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I grandi istituti finanziari mondiali si stanno spostando da Londra a causa del Brexit: tra le varie destinazioni che sono state proposte in questi mesi la scelta sembra essere caduta su Francoforte, città su cui hanno messo gli occhi diverse banche internazionali.

Londra potrebbe perdere il suo status di centro finanziario europeo per colpa del Brexit: dal giorno in cui sono stati resi noti i risultati del referendum che ha sancito la volontà del popolo britannico di uscire dall’Unione Europea (era lo scorso giugno), si sono rincorse tante voci sulla volontà di cambiare aria da parte dei grandi istituti bancari con sede nella capitale inglese.

Al momento non c’è nulla di certo (visto che i negoziati stanno andando avanti ad un ritmo molto blando) ma le indiscrezioni cominciano a diventare degli indizi. Stiamo parlando dello spostamento di oltre 10.000 posti di lavoro e, sebbene la maggior parte di queste banche sia ancora indecisa sulla destinazione finale (tra cui Deutsche Bank, JP Morgan e Morgan Stanley che da sole contano 9.000 impiegati), la scelta sembra essere caduta su Francoforte.

Secondo gli ultimi dati messi a disposizione direttamente dalle società interessate, UBS, Goldman Sachs e Citigroup avrebbero scelto la città tedesca per il trasferimento di circa 2.800 dipendenti. Una minoranza (composta da HSBC e da Societè generale) ha scelto invece Parigi dove dovrebbero approdare, secondo queste stime, circa 1.400 lavoratori.

Qualche tempo fa si era fatto il nome anche di Dublino (ne abbiamo parlato anche noi qui su Amica Borsa, puoi trovare l’articolo a questo link) ma ad oggi la capitale irlandese sembra essere meta gradita solamente da Barclays che trasferirebbe lì circa 150 dipendenti.

Non c’è ancora nulla di ufficiale ma è la prima volta che vengono associati dei numeri reali alle varie possibili destinazioni in giro per l’Europa. La motivazione che sta portando questi istituti bancari alla ricerca di un’alternativa rispetto alla capitale inglese è ben nota: la paura di non avere libero accesso al mercato unico europeo con le conseguenze sui rispettivi business che possiamo facilmente immaginare.

Quello finanziario è senza dubbio uno dei settori più importanti dell’economia del Regno Unito e lo spostamento massiccio di personale (oltre che di capitali, si parla di circa 2,1 trilioni di dollari) rappresenterebbe un problema non da poco per tutta la Gran Bretagna. Una conseguenza del Brexit che il governo May cercherà di evitare in tutti i modi ma tutto dipenderà da come andranno avanti i negoziati: ad oggi non abbiamo avuto ancora nessuna indicazione in questo senso e, come confermato qualche giorno fa dal ministro del tesoro Hammond, ci vorrà diverso tempo prima di trovare una soluzione.

Buon Trading a tutti

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