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Napoli città all’avanguardia, parlerà nel congresso intitolato “Insert Law to continue” di E-Voting su Blockchain.

Ebbene si, cari criptolettori, eccomi puntuale al nostro appuntamento settimanale con le news de Luomoneros.

Anche questa settimana, neanche a farlo apposta vi parlerò niente po’ po’ di meno che della… esatto, proprio lei la “catena di blocchi” meglio conosciuta come… Blockchain.

Onestamente era mia intenzione trattare un argomento mooolto tecnico, il Mining e l’utilizzo di alcuni algoritmi, facendo un po’ di chiarezza su questa procedura.

Visto i recenti episodi poco piacevoli della situazione politica italiana, ho deciso di posticipare il tema Mining alla prossima settimana e portarvi a conoscenza di alcune, importanti novità.

Iniziamo!

Si sta svolgendo in questi giorni, a Napoli, la presentazione del programma dal titolo “Insert Law to continue”.

Il programma sarà composto da 20 incontri e si parlerà, appunto, delle nuove tecnologie; illustrando anche l’utilizzo delle criptovalute per gli acquisti.

Uno di questi incontri spiegherà in maniera approfondita come si effettuerà questo metodo di E-voting mediante Blockchain.

Due dei relatori di questo evento sono personaggi di spicco del panorama Cripto: William Nonnis e Gianluca Betolini.

Una piccola digressione è doverosa nei confronti di questi importanti relatori.

William Nonnis, membro del consiglio nazionale di Italia4Blockchain, è stato selezionato dal Ministero della Difesa per il progetto Italian Open Lab che si occupa di seminari dedicati al mondo dell’innovazione tecnologica.

E’ membro dello staff tecnico per lo studio, progettazione e sviluppo della Blockchain, Intelligenza Artificiale e applicazioni web per la difesa.

Gianluca Bertolini, nel 2017 consegue la laurea a pieni voti come Avvocato, vincendo anche la borsa di studio “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” con il progetto di ricerca “La criminalità organizzata nell’era digitale: le nuove frontiere del deep web e dei bitcoin”.

Nominato da poco membro di Italia4Blockchain, ha fondato nel 2018 il network “Crypto Avvocato” dove offre assistenza sotto il profilo giuridico, economico e tecnologico per la realizzazione di progetti.

Membro del Gruppo Napoli Blockchain, sezione normativa, per l’analisi delle problematiche giuridiche legate allo sviluppo di progetti per la pubblica amministrazione attraverso l’uso delle criptovalute e della Blockchain. (vi suggerisce qualcosa Napoli Coin?)

Vista la statura di questi due relatori direi che il convegno sia veramente un appuntamento al top!

Ma come funziona?

Semplicemente mediante un computer o qualsiasi altro dispositivo elettronico, dove si può esprimere la propria preferenza.

Il voto verrà successivamente registrato sulla Blockchain: in questo modo si mantiene l’anonimato e nel contempo non può essere modificato ma visualizzato da chiunque (ne abbia diritto, ovviamente).

Il Giappone, al fine di evitare le doppie votazioni o il voto di chi non ne ha diritto, ha istituito un sistema di identificazione denominato My Number, un codice a 12 cifre che identifica ciascun cittadino.

Le sperimentazioni non si sono svolte solo in Giappone, ma anche in Svizzera e, dal settembre 2018, uno schieramento politico italiano ha messo a punto un tavolo tecnico con lo scopo preciso di unire il voto elettronico alla Blockchain.

Non da meno gli USA che con “FollowMyVote” stanno mettendo a punto un sistema di voto elettronico basato sulla Blockchain di EOS, in vista delle prossime elezioni presidenziali.

Come possiamo notare molti stati sono alle “prese” con la gestione veloce, trasparente e inoppugnabile delle procedure di voto.

LUOMONEROS POV (POINT OF VIEW)

Bene cari lettori, questa è la novità di rilievo di questa settimana, per alcuni di voi sicuramente non ci sarà nulla di straordinario, per me invece è l’esatto opposto.

Prima di tutto perché Napoli, dopo aver istituito il “Napoli Coin” e aver appoggiato il conferimento dei rifiuti sulla Blockchain, ha dimostrato con questo programma organizzato su 20 incontri di fare le cose seriamente, anzi, molto seriamente.

Infatti in uno dei 20 incontri si parlerà anche di questa nuova idea di registrazione dei rifiuti, delle retribuzioni che verranno date ai cittadini virtuosi e di come spenderle nei negozi aderenti all’iniziativa.

Secondariamente perché a livello italiano, non ci manca nulla per identificare gli aventi diritto al voto: il codice fiscale, quella serie di lettere e numeri che ci ritroviamo sulla tessera sanitaria.

Con quello si ha subito un dato importante che è l’età di chi si presenta; occorre “solo” collegare i vari archivi per sapere se qualcuno è interdetto e impedirne l’accesso al voto.

Sono decisamente soddisfatto del lavoro che stanno facendo i tecnici impegnati in questo sviluppo, anche coadiuvati e sostenuti dalle necessarie figure amministrative.

In questo modo penso proprio che possiamo rivalorizzare tutto ciò che è stato inventato fino ad ora e proiettarlo nel futuro come esempio per tutte le nazioni mondiali.

Dopo tutto il genio italiano è riconosciuto ovunque: se potete leggermi tramite il pc lo dobbiamo al grande Marconi:

sviluppando gli studi di Hertz, ha tolto la necessità del filo per trasmettere dei dati!

 

CriptoGeniali saluti a tutti, e a rileggerci la prossima settimana; chissà forse vi parlerò del Mining!

Chi gioca per vincere non perde mai!

Eros Luomoneros Silvagni

 

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