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Ciao a tutti i trader che seguono il blog di Amica Borsa!

Dopo il lungo stop del mese di agosto, ho ricominciato con le operazioni intraday e qualche operazione multiday ancora da chiudere.

Questa estate, su Facebook,  mi sono ritrovato in una discussione sulle modalita’ con cui e’ piu’ profittevole operare, dove non e’ mancata qualche critica verso chi fa trading intraday. L’esperto di turno affermava che il trader intraday non e’ veramente profittevole, perche’ ha la tendenza a prendere piccoli movimenti, quando invece, su un grafico giornaliero, si possono fare un sacco di “pipponi”. Inoltre, sempre secondo l’opinione della critica, chiudere un trade prima di andare a dormire, in fondo, cela l’incapacita’ di mantenere una operazione aperta, un po’ per paura di perdere cio’ che si sta guadagnando, un po’ per la bramosia di portare a casa quel “poco” racimolato.

Il problema di fondo e’ sempre lo stesso: la massa dei trader pensa ai pip da fare (profitti), anziche’ pensare a come gestire le perdite (gestione del rischio). La credenza generale si basa sul concetto che piu’ pip fai, piu’ sei ganzo, quando invece tutto e’ legato alla size utilizzata (in base al capitale in conto), alla leva finanziaria, al rapporto rischio/rendimento utilizzato. Insomma, la base e’ avere un piano collaudato da seguire alla lettera, che ti consenta di gestire la perdita, l’unica variabile che puoi controllare nel trading.

E’ ovvio che tradare un grafico giornaliero comporta dei gain che, in termini di pip, sono assai piu’ consistenti di un trade di mezz’ora, ma e’ anche vero che anche le perdite seguiranno la stessa sorte. Quindi, a parita’ di capitale posseduto, se vuoi passare al trading multiday,  devi ridurre proporzionalmente la size, se non vuoi far fuori il conto con qualche operazione.

Quindi la risposta al quesito del titolo di questo post è: considerando lo stesso capitale di partenza, non e’ che nel trading multiday si guadagna (o si perde) di piu’, semplicemente fai piu’ pip con una size molto inferiore, e il risultato finale non cambia. Allora, la scelta si basa su altri fattori, quali il tempo che hai a disposizione durante il giorno, gli strumenti e sottostanti usati, ecc.

Nei prossimi post, se vorrete, darò alcune dritte su come ho costruito il mio piano di trading, e le varianti da considerare.

L’operazione che voglio evidenziare oggi, è stata fatta sulla coppia Euro-Dollaro US spot, del mercato forex OTC. In realtà, si tratta di due ingressi a mercato. Guardate il grafico a 15 minuti, qui sotto.

Immagine B

Nell’immagine, ho appena chiuso 2/3 di una posizione al rialzo (la size era di 3 minilotti). Come detto prima, questa posizione ha seguito un’operazione, sempre al rialzo, di pochi minuti prima. Guardate il grafico a 5 minuti, qui sotto.

Immagine a

Il primo ingresso al rialzo, l’ho effettuato con 5 minilotti, proprio nel momento in cui la barra verde evidenziata ha fatto un nuovo minimo relativo, rompendo poi il massimo della piccola barra precedente. Qui la solita manovra della caccia agli stop da parte delle “mani forti” è evidente. Ho previsto una perdita di 10 pip, e un profitto di 30 pip con chiusura di tutta la posizione al primo target. Come vedete, il prezzo è poi tornato giù (guarda caso) proprio sul livello in cui ero entrato (e che caso…). Tale situazione mi ha spinto a rientrare nuovamente al rialzo sul questo “secondo attraversamento” del livello, diminuendo la size per ridurre il rischio. primo target il massimo relativo raggiunto pochi minuti prima (evidenziato con la riga color ciclamino), dove ho chiuso 2/3 di posizione.

Il trading intraday non è profittevole….

Un saluto e alla prossima.

sebastiano.


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