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usd jpy 4 oree

La serata di ieri è stata davvero una giornata epocale, di quelle che non si dimenticano facilmente.

In un paio d’ore abbiamo assistito a continui capovolgimenti di fronte, che si verificavano all’interno di un range di centinaia di punti. E’ facile capire come un conto sottocapitalizzato si possa volatilizzare in una manciata di minuti, se non si è impostato un adeguato stop loss protettivo. In giornate come quella di ieri, coloro i quali usano non chiudere le operazioni in perdita, aspettando che si trasformi in profitto in base alla considerazione che “tanto il prezzo torna sempre sui suoi passi”, non sono sopravvissuti al terremoto.

Io ho atteso il ritorno della calma, e dopo la mezzanotte ho scovato la mia occasione profittevole. Se date un’occhiata al grafico sopra, della coppia USD-JPY (TF a 4 ore), notate che ho sfruttato la tecnica del ritorno del prezzo verso la banda di bollinger, dopo che lo stesso è fuoriuscito dalle bande di diversi punti (in questo caso una quarantina). Ma non è tutto. Ho atteso un altro segnale di ingresso, che vedete rappresentato dal doppio massimo evidenziato dal cerchio verde. L’effettivo ingresso l’ho filtrato utilizzando un grafico a un’ora, quello qui sotto.

usd jpy 1 ora

Sono entrato al ribasso non appena è stato rotto il minimo della barra di inversione evidenziata in verde. Qui lo stop loss l’ho impostato a 10 punti (sopra il massimo ), per un target di 31 punti che, non appena raggiunto, mi ha convito a chiudere tutta l’operazione. Questo perché tale livello è posizionato su un punto di incontro: il massimo di ieri.

Tornando alla discussione intrapresa ieri in questo mio post, la domanda è: perché la maggior parte dei trader non riesce a chiudere le operazioni in perdita applicando lo stop loss?

Perché ha sperimentato nelle precedenti occasioni di trading che spesso, grazie all’attesa, la perdita si è trasformata in profitto. Purtroppo, scoprono anche, molto velocemente, che lasciare correre le perdite comporta anche la realizzazione di perdite catastrofiche, che vanno ad annullare la serie di piccoli profitti precedentemente ottenuti.

Come riuscire ad eliminare questa abitudine radicata? Ammesso che si abbia un trading system valido, come quello trattato all’interno del Manuale del Trader Idiota, le soluzioni potrebbero essere:

a) eliminare i “rinforzi” ossia i risultati positivi che qualche volta si ottengono cavalcando le perdite. Per far ciò si potrebbe evitare di operare da soli, in quanto non è assolutamente facile indurre cambiamenti in questa direzione: è necessario individuare qualcuno in cui si abbia fiducia e gestire con lui le operazioni di stop loss, stop profit, e di trailing stop;
b) adottare un comportamento in conflitto se non alternativo al vecchio metodo. Un sistema potrebbe essere quello di chiudere le posizioni dopo un certo numero di giorni di ore o di minuti, in funzione dell’orizzonte temporale con cui si opera, se l’operazione non fosse proficua (il c.d. stop a tempo).

Anche se l’argomento è vasto e complesso,spero di aver dato alcuni primi spunti di riflessione. A presto e che il profitto sia sempre davvero con tutti noi.

Sebastiano.


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