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Premetto che, oggi, ho fatto trading per sette, otto ore di continuo, assistendo ad uno dei massacri con rapina che non ricordavo da anni.

Non che abbia perso il l’abitudine a queste cose, ma oggi, è stata veramente sporca.

Premetto che, non ho nulla in contrario all’azione delle mani fotti, anzi, ammiro il loro modo di fare e cerco di seguire questi ladroni nei momenti in cui fanno razzia, accodandomi a loro, con l’intento di fare bottino.

Lo so, a prima vista, questa mia considerazione potrebbe fare schifo a qualcuno. Beh, quel qualcuno, è sul sito sbagliato. Qui lavoriamo tutti i giorni per ottenere profitti e sappiamo da dove arrivano.

Certo, in tutti i mercati, se qualcuno perde del denaro, qualcun altro lo guadagna. Io, da sempre, ho cercato di essere qualcun altro, cioè quello che il guadagno lo fa.

Ho perso la spinta che, agli inizi, come capita alla maggior parte di noi, mi faceva entrare in postazione con l’idea di diventare schifosamente ricco con questo mestiere. Era una spinta che non mi avrebbe portato da nessuna parte. Un giorno guadagnavo grosse somme, il giorno dopo, perdevo somme altrettanto grandi, se non maggiori.

Nel Manuale che ho scritto con Paolo Serafini, abbiamo parlato molto del metodo del barattolo.

Siamo contentissimi di averlo fatto, perché sappiamo che, questa cosa, da sola, vale il prezzo del libro cento volte. Specie per i trader che stanno iniziando questa meravigliosa professione.

Andiamo adesso nel dettaglio della giornata, perché, quando ho acceso il mio pc non ero ne in sala trading, ne nel mio ufficio da dove, di solito faccio le mie operazioni sui futures o sul mercato forex.

Il Dax, batteva un più  zero novanta per cento, la prospettiva per l’apertura dei mercati americani, poteva essere altrettanto buona, considerando che la parola buona, quando si opera in una borsa valori, ha un significato tutto particolare.

Già da un paio di giorni ho iniziato a lavorare sul contratto del nasdaq scadente a marzo. Stessa cosa per gli altri contratti del CME. Il contratto di dicembre spira venerdì e io non amo le sorprese.

A differenza del contratto del mini Dow Jones, che batteva un più zero trentadue, il contratto del nasdaq è stato da subito sulle sue.

Pochi scambi, poche idee, pochi schei.

Per chi non sapesse il significato della parola schei, consiglio un corso con Paolo Serafini.

Oggi, tra le altre cose, era previsto il rilascio della decisione della Fed sui tassi d’interesse in America.

A seguire, la conferenza stampa del presidente della banca centrale americana.

A dire la verità, dire che era previsto, (tra le altre cose), questa conferenza,  non è proprio un modo corretto di esporre i fatti.
Questa, quando succede, è la cosa.
In effetti, per tutto il pomeriggio, i mercati americani sono rimasti ingessati nel giro di pochissimi punti.
Il Dax, invece, si è frettolosamente avvicinato alla parità. Tanto per non avere voce in capitolo per questa importante decisione.
Verso metà pomeriggio, dopo la chiusura delle borse nostrane, gli indici americani sono andati a sfondare i minimi di sessione.
Ecco, se faccio il conto di quanti stop loss ho preso oggi, mi viene il mal di denti.
Ogni volta che valutavo un doppio minimo, veniva rigorosamente spaccato in tre, e il mio stop catturato.
Nel mio diario di trading, ho scritto che, se non avessi messo il primo stop loss, oggi non avrei nemmeno più un conto su cui fare trading.
Il bello, o il brutto, dipende dai punti di vista, è che ogni volta che si spaccava un minimo, si andava giù ancora di diversi punti.
Ogni volta che rientravo, venivo stoppato quasi subito.
In una occasione, mi è stato servito prima lo stop e poi il mio ordine.
Insomma, oggi, il grafico non riusciva a stare dietro al prezzo. E con questo ti faccio capire.
Eppure, questo modo di lavorare non mi è nuovo. So perfettamente come si comportano le mani fotti in queste occasioni, perché se vado a sfogliare il mio preziosissimo diario di trading, ho annotato fedelmente i movimenti di anni e anni di rilascio di questa notizia.
Venga, ora le devo fare un prelievo del sangue.
Già, il trading si può fare da qualsiasi posto, basta un computer e una connessione, io non ero sotto la mitica palma.
Ma come? Anche il sangue, ho appena fatto l’ecoDoppler, anche il sangue? Io ho la fobia degli aghi.
– Su, non si lamenti, cercherò di non farle sentire nulla, o quasi.
Per la prima volta in vita mia, ho fatto trading dalla sala d’aspetto del pronto soccorso di Rovigo.
Azz, ogni tanto vedevo arrivare un’ambulanza con qualche trader stremato.
Anche il Trader Pipponi di Milano, ad un certo punto, è stato trasportato in questo luogo.
Per lui non c’era più nulla da fare.
Hanno tentato di rianimarlo in tutte le maniere, a parte la respirazione bocca a bocca, per via dell’alitosi che si ritrova.
A parte tutto, se qualcuno era su euro dollaro oggi, nel mercato Forex non regolamentato, si è ritrovato in questa situazione.
movimento di euro dollaro nel rilascio dei dati
Il grafico, è a trenta minuti. Credo che nel giro di un paio d’ore, molti conti abbiano cessato di esistere.
Nell’immagine sotto, ti faccio vedere la situazione di chi era sulla sterlina che è ai massimi di periodo da giorni.
movimento della sterlina nel rilascio dei dati

Il movimento della sterlina contro il dollaro, nel rilascio dei dati, ha qualcosa di allucinante.

Quello sotto, invece, è il dollaro australiano.

movimento di dollaro australiano nel rilascio dei dati

Sempre grafico a trenta minuti.

In queste situazioni, non ci sono  tecniche che tengano, sia chiaro. Se decidi di entrare al mercato sei pazzo, o uno che sa di rischiare la vita in qualcosa che non puoi controllare pienamente.

Beh, quello sotto, è il mio profitto odierno, anche se preferisco farti concentrare sul nulla di fatto di alcuni grafici odierni. La calma dopo la tempesta

maxsoldini, profitto di oggi.

Bene, la giornata è stata dura.

Ti ringrazio per la compagnia, ci sentiamo domani.

Che il profitto sia con te.

Max W. Soldini


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