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Dopo la Grecia, l’Italia ed il Regno Unito (l’unica fino a questo momento ad aver intrapreso la strada per l’uscita dall’UE) ora tocca alla Francia: in caso di vittoria Marine Le Pen ha promesso un referendum che è già stato ribattezzato Frexit.

Da un lato abbiamo le parole di Mario Draghi che ha definito ancora una volta l’Euro come un “processo irreversibile”; dall’altro sempre più paesi mostrano insofferenza nei confronti dell’Euro e dell’Unione Europea. Sentimenti che spesso nascono dall’insoddisfazione del popolo e che vengono poi ripresi dalle forze politiche che ne fanno, come nel caso di Le Pen, la base per la loro campagna elettorale.

In primis c’è stata la Grecia con la crisi del debito pubblico (ne abbiamo parlato proprio qualche giorno fa, puoi trovare l’articolo a questo link): più volte il paese ellenico ha dichiarato di voler “ribellarsi” all’Unione Europea ma non c’è ancora stato nessun passo concreto.

Poi c’è l’Italia: l’argomento uscita dall’Euro è un giorno sì e l’altro pure sulle pagine dei giornali ma anche qui, ad oggi, non sono state compiute azioni in tal senso.

L’unico paese ad aver intrapreso la strada per l’uscita dall’UE è stato il Regno Unito: la storia del Brexit la conosciamo tutti e proprio in questi giorni si stanno portando avanti le procedure per l’attivazione dell’articolo 50 del trattato di Lisbona che, secondo le intenzioni del primo ministro Theresa May, dovrebbe avvenire entro la fine di marzo.

C’è anche un altro paese che rischia di seguire le orme della Gran Bretagna: la Francia. Il Frexit è un’opzione che potrebbe divenire realtà nel caso in cui dovesse vincere le prossime elezioni il presidente del Fronte Nazionale Marine Le Pen.

In caso di vittoria infatti Le Pen ha promesso un referendum per mettere al voto l’uscita dall’Europa dando voce, ancora una volta, a quella parte di popolo stanca dei burocrati europei. Non è solo una trovata elettorale e lo dimostrano anche le parole del consigliere di Le Pen, Bernard Monot: “l’uscita dall’Euro non credo che sarebbe una catastrofe, la Francia è pronta ad assorbire la botta”. Aggiungendo anche che, nel caso in cui le cose dovessero andar male, lui ha già pronto un piano di riserva.

Una cosa è certa: l’Unione Europea si trova a dover fronteggiare un sentimento di rivalsa che si sta ingrandendo sempre di più e che sta coinvolgendo sempre più paesi. Un fenomeno che non riguarda solo l’Europa ma che sta nascendo anche da altre parti del mondo come dimostra la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti.

Per quanto tempo ancora si riuscirà a tenere a bada questo fenomeno che sta crescendo a vista d’occhio?

Ci sentiamo stasera.

Buon Trading a tutti

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