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Quando tutti pensavamo di poter diventare milionari con le ICO, eravamo noi stessi che andavamo ad alimentare l’ondata speculativa di dicembre ’17 – gennaio ’18.

Lo ammetto. Ne ho fatto parte anche io. In novembre e dicembre ho partecipato a varie ICO. Un rintracciamento così grosso francamente non me lo aspettavo.  Fra tutti gli “esperti Cripto” non so quanti sono pronti a condividere i loro errori, ma son proprio i nostri errori la base di partenza per altri che stanno iniziando ad addentrarsi nel settore.

In quel periodo di ICO ce n’erano tante, non ancora come adesso che ce ne sono tantissime, ma comunque una vasta scelta. Era un periodo di pieno hype e pertanto anche i prezzi di vendita in fase ICO sono stati pompati.

Gli approcci erano prevalentemente due: tenere in attesa dello sviluppo del progetto e un potenziale conseguente aumento di valore del token oppure vendere alla prima quotazione.

Il primo approccio era quello che prediligevo. Investire su progetti che avessero un buon potenziale, un buon bacino di utenti (magari già creato) e “holdare”.
Con il senno di poi non è sempre stata la soluzione migliore e in alcune situazioni avrei dovuto preferire l’approccio da speculattone e vendere alla prima quotazione.

E cosa fare adesso con i token in mano?

I casi sono due. Molti progetti stanno procedendo molto bene, allargando il loro bacino di utenza e creando partnership sempre più forti. Una buona alternativa sarebbe anche fare trading con i propri token per cercare di “accumulare monete” ed aumentare il potenziale profitto.

In particolare alcune ICO (fra cui Bankera) danno dei dividendi settimanali solo per il fatto di tenere i token su dei wallet o degli exchange registrati sulla Blockchain di Ethereum.

Insomma, la quotazione di alcuni progetti deve essere considerata in naftalina in attesa del reale sviluppo del progetto.

Alla base di qualsiasi investimento ricordati di investire soldi che puoi permetterti di perdere, quindi dei capitali su cui puoi non fare affidamento per il tuo sostentamento. E se inizi a sentirti con l’acqua alla gola perchè non vedi news da alcuni progetti, forse, quei soldi lì non ti erano completamente indifferenti.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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