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Il tema della Privacy è sempre più di attualità, ma siamo proprio sicuri che l’occultamento e la custodia siano la strategia migliore?

Nell’articolo di questa settimana non parlerò, forse, di Blockchain, dApp, o tutto ciò che concerne questa nuova tecnologia, parlerò di qualcosa di molto più importante: i dati.

Ovverosia del contenuto di queste tecnologie: per funzionare o, meglio per essere sfruttate hanno bisogno di dati da registrare, catalogare.

Un po’ come una macchina di F1: per andare ha bisogno di benzina, e per andare più veloce ha bisogno di più benzina.

Tutti noi o almeno buona parte di noi, possiede uno Smartphone: telefono intelligente… Nomina sunt consequentia rerum… diceva sempre la mia Prof. di Italiano delle superiori!

In italiano corrente significa che il nome è la conseguenza delle cose, quindi ai lettori le conclusioni…

In queste “amenità” elettroniche, oltre ad essere presente un apparecchio abbastanza importante, che sarebbe il telefono, vi sono anche delle applicazioni che ottimizzano la vita quotidiana.

Ve ne sono anche altre, a sfondo ludico tipo i Social, che ci fanno trascorrere allegramente quei pochi minuti di pausa al lavoro o durante il tragitto di trasferimento casa-lavoro.

Come tutti ben sappiamo queste applicazioni, per poterci mettere in contatto con i nostri “amici” a mille miglia da noi, si avvalgono della rete internet.

Attraverso questa rete passano tutti i nostri stati d’animo, le foto che guardiamo, quelle che postiamo e quelle che “Likiamo”.

Tutte queste operazioni sono registrate in un Server che, ahimé è dotato di un potentissimo processore e di un algoritmo ben progettato, che ci “suggerisce” quali amici potremmo conoscere oppure quale elettrodomestico acquistare.

Fateci caso.

Vi porto un esempio: a me piacciono le fotografie in bianco e nero, un po’ per lo stile retro, un po’ perché quando il tuo sguardo è rapito da una fotografia “binaria” (con solo 2 colori) è davvero una bella foto.

A prescindere dal soggetto.

Ebbene l’altro giorno la creatura di Zuckerberg, mi ha proposto amiche di amici, che nei loro profili avevano delle fotografie in bianco e nero.

Potrebbe essere insignificante oppure significare qualcosa: attraverso una sottile “manipolazione” si potrebbe far conoscere tutte le persone a cui piacciono le foto “binarie”

Fin qui nulla di male, ovviamente, ma visto che l’essere umano è maligno si possono anche creare delle fazioni di diverso pensiero e, per assurdo (non tanto) arrivare anche a delle guerre civili.

Bene Eros o Luomoneros come ti piace farti chiamare, ma tutto questo cosa c’entra con le nuove tecnologie?

C’entra eccome più di quello che uno possa immaginare di pensare.

Infatti

Solo a titolo di esempio riporto alcune aziende che sono “avide” di dati:

Facebook con la sua Lybra vorrebbe venire in possesso, oltre che delle nostre foto fatte l’estate scorsa in vacanza, anche di come spendiamo i nostri denari;

Google sta facendo altrettanto: coadiuvato dal colosso bancario CItigroup vorrebbe fornire veri e propri servizi bancari

E tanti altri che non è necessario elencare in quanto il concetto è piuttosto chiaro.

Luomoneros POV

Ora vi accontento, vi spiego come il mio “neros” pensiero sfrutterebbe le nuove tecnologie.

Per tutti il principio più semplice e logico per preservare i PROPRI dati è custodirli in server con delle password a prova di computer quantici.

Invece no, in quel caso i vostri dati non sono vostri, ma sono di qualcun altro che, a suo piacimento, li vende a delle aziende dietro lauda ricompensa.

Bene direte voi ma tanto c’è la legge sulla privacy che mi tutela quindi non mi preoccupo!

Sbagliato

Vi tutela fin tanto che i vostri dati non diventano patrimonio di un altro custode che per il vil denaro commetterà lo stesso errore.

Cambiamo tutto, giriamo la medaglia.

Registriamo tutto su una Blockchain PUBBLICA dove tutti possono vedere se indosso gli slip o i boxer, se mi piacciono le Alfa Romeo o le Audi.

A prima vista non sono PROPRIETARIO dei miei dati, ma non è cosi: le registrazioni sono mie e solo mie non sono custodite da nessuno tranne che me.

Infatti tutti possono vederle, consultarle e perché no ridere anche del fatto che potrei indossare dei boxer leopardati, ma…

C’è un ma: chi consulta i miei dati lascia traccia e, in un modo o nell’altro posso rintracciarlo e perseguirlo legalmente.

Ora capite per quale motivo tutte le istituzioni sono più propense ad un sistema centralizzato che decentralizzato: il controllo.

E per quale motivo il fatto che mi piacciono le foto in Bianco e nero fa gola a qualsiasi motore di ricerca o Social che sia.

Anche per questa settimana è tutto, l’articolo non è stato estremamente tecnico questa volta, ma ho espresso dei concetti che sono un tantino controcorrente.

Buon Cripto proprietario week end a tutti e a rileggerci la prossima settimana!!

 

Chi gioca per vincere non perde mai!

Eros Luomoneros Silvagni

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