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Le schede grafiche tornano ad avere dei prezzi accessibili per il mercato, e dunque dopo aver odiato i miners, i gamers torneranno a rintanarsi nelle loro stanzette a giocare.

Quando “rig” era la parola più pronunciata dalla Crypto-Community, le case produttrici di schede grafiche (Nvidia, ATI e altre) brindavano all’aumento sconsiderato del prezzo delle GPU (Graphic Processing Unit) poichè la richiesta era ai massimi livelli storici.

Ovviamente ho fatto anche io le mie valutazioni sulle schede grafiche, con un Excel che calcolava l’ammortamento di tutte le schede del mercato al variare dell’algoritmo di mining. Insomma, un piccolo tesoro che ha catalizzato l’approccio per degli studi di fattibilità successivi. Alcune schede grafiche arrivavano a costare oltre 1500 $. Erano le più performanti, provvedendo prestazioni equivalenti ad almeno 5 schede della generazione precedente, combinate. Però costavano tanto e anche il consumo non scherzava. Piuttosto di comprarmi quelle schede grafiche da 1000€ e 250W di consumo mi sarei preso un pc portatile nuovo e uno schermo extra, così da fare trading al livello dei matti che hanno un parete piena di schermi per monitorare tutti i movimenti.

La redditività delle GPU era ormai crollata, ma volevo togliermi quello sfizio, poichè volevo capire come potevo valutare l’acquisto di una piuttosto che di un’altra. E ce l’ho fatta.

Come scrivevo questa mattina in un e-book che sto preparando sulle Cripto Monete (continua pure a respirare, sarà gratis), (forse), la difficoltà computazionale ha raggiunto l’ordine di grandezza “exa” corrispondente un millllliardo di millllliardi. Tanto. Troppo anche per troppe schede grafiche.

mining cripto

Il mining non nasce per essere sostenibile, ma nasce per essere possibile e stampare moneta. Chi non ha le ossa, se ne stia a casa.

Dopo mesi di manna celeste, ma anche di manna marina e di manna terrestre, perchè i produttori di GPU hanno davvero fatto un pozzo di soldi con i loro ricarichi folli….beh, adesso piangono poiché vi è meno richiesta di schede grafiche.

Come diceva qualcuno: “O ti adatti, o muori”. Alle case produttrici adesso manca la richiesta che avevano prima, dunque confidano che i gamers tornino a pompare i loro computer.

mining gpu

Sarà vero (dopo Miss Italia avere un Papa Nero) non potremo saperlo molto velocemente. Sicuramente oggigiorno le schede grafiche per fare mining non sono più molto competitive visto il trend estremamente ribassista dei prezzi degli Asic. Questi ultimi saranno sicuramente meno adattabili dei Rig, ma hanno oggi un rapporto produttività/(prezzo*consumo) molto più vantaggioso.

E come mai il prezzo degli Asic scende, mentre quello delle schede grafiche sta “lateralizzando”?

Principalmente perchè le schede grafiche mantengono comunque invariata la loro funzione primaria, che è appunto di processare immagini nei computer. Sì, immagino di averti sconvolto con questa notizia, ma in origine le schede grafiche servivano proprio per giocare a computer e creare render di un certo peso.

I produttori di ASIC invece, creano dipartimenti dedicati alla costruzione di queste macchinette che non avendo altre funzionalità devono assolutamente avere un prezzo almeno auspicabilmente “recuperabile” dopo un pò di tempo di mining. Altrimenti, come diceva un miner esperto, la loro funzionalità si ridurrebbe a tenere stabile l’ombrellone in spiaggia.

Nel frattempo, in Cina…c’è chi prova a fare mining in maniera alternativa.

E te che ne pensi del mining?

Se hai dei suggerimenti di argomenti che vorresti vedere trattati nei prossimi articoli, non esitare a scrivere qua sotto!

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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