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Amazon continua a crescere: nella giornata di ieri il titolo del colosso americano ha superato i 1.000 $ ad azione, un risultato che in pochi (forse nessuno) si aspettavano anche solo qualche anno fa. Oggi cerchiamo di capire insieme qual’è l’arma vincente di questa azienda e del suo fondatore Jeff Bezos.

Ormai non ci sono più dubbi, Amazon è il dominatore incontrastato delle vendite online. Tranne qualche raro caso in cui la concorrenza al dettaglio riesce a tenergli testa (come abbiamo visto per esempio in questo post quando abbiamo parlato di Costco), l’ascesa dell’azienda americana ha messo in crisi moltissime società. Oggi vogliamo analizzare nel dettaglio le attività che stanno dietro questo business che, come vedremo, non è circoscritto solamente al settore della vendita su internet.

Il titolo Amazon (quotato sul Nasdaq) ieri ha toccato un massimo a quota 1.001,08 $ ad azione ed in quel preciso momento il patrimonio di Jeff Bezos, il suo fondatore che detiene il 17% delle azioni della società, ha toccato quota 80,3 miliardi di dollari (giusto per fare un raffronto Warren Buffet, il più grande investitore di tutti i tempi, ha un patrimonio totale di 88,8 miliardi di dollari). Basta vedere l’andamento del titolo in questi ultimi mesi per renderci conto dell’incredibile crescita a cui siamo di fronte.

Il successo del colosso USA non è solo legato alle vendite su internet (di cui è il re indiscusso) ma è il frutto di uno sviluppo continuo che la società ha portato avanti in questi anni. Quando Bezos ha fondato Amazon pensava ad un negozio di vendita di libri e forse i risultati attuali hanno superato anche le sue più rosee visioni. Ad oggi l’azienda opera in settori che vanno dalla vendita di alimentari con consegna a domicilio alla fornitura di servizi cloud per internet, passando per l’abbigliamento e per la produzione di beni con brand proprio.

Tra questi il business che sta portando i risultati migliori (oltre alle vendite online) è senza dubbio quello relativo ai servizi internet che, tanto per cambiare, è in continuo sviluppo. Oltre al già citato cloud hosting è in programma il lancio di servizi streaming, la creazione di tecnologia per l’assistenza digitale e tanto altro ancora. Ovviamente tutto questo comporta enormi investimenti economici e qualcuno a Wall Street si è chiesto se Amazon non si fosse spinta troppo in là rispetto al suo core business.

La risposta è arrivata direttamente da fonti interne all’azienda che ha voluto tranquillizzare gli investitori: è tutto parte di un piano prestabilito e queste spese hanno un impatto marginale sui bilanci della società.

Per il momento, come dimostra la seduta di ieri, il mercato sembra dare ragione ad Amazon ed al suo fondatore Jeff Bezos. E se verrà seguita la strada tracciata in questi anni ci sono buone probabilità che la crescita non sia finita qui.

Buon Trading a tutti

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