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Ormai è sotto gli occhi di tutti che internet sta attraversando un momento particolare: tutti possono scrivere tutto e tutti possono monitorare tutto (basta pagare).

Insomma, un ecosistema che si è andato a creare, decentralizzando molte attività che prima erano unicamente fatte “da sportello”, come la banca con il home banking, le raccomandate con la PEC, le comunicazioni con Skype e altri. E sicuramente mi sto scordando qualcosa.

Ormai il lavoro e tanti schemi sono stati sovvertiti, ma non è di questo che voglio parlare in questo articolo.

Come razionalizzare l’informazione e limitare il campo visivo del Grande Fratello?

Oggigiorno per qualsiasi azienda che provi a collocarsi sul mercato, dovrà sempre scontrarsi con i 4 colossi del web: Google, Amazon, Facebook, Apple. E dovrà sempre guardarsi le spalle per evitare che qualcuno non inizi ad esercitare la sua pressione sul mercato.

Per rendere più democratico anche il mercato dell’informazione e della divulgazione, si rendono necessarie limitazioni all’intercettazione dei dati degli utenti. Ad oggi Amazon Web Service detiene il 33% di tutto lo storage di documenti, rendendo molto centrali e dunque vulnerabili strutture come AirBnb e Spotify che vi si appoggiano. Se AWS crasha, crasheranno di conseguenza tutte quelle piattaforme.

Come decentralizzare i documenti? Beh, potrebbe essere il caso di Filecoin e Storj e altri progetti legati al Data Storage.

E per quanto riguarda una navigazione più protetta?

Beh, questo potrebbe essere il caso di BAT (Basic Attention Token), appena listato su Coinbase Pro, e che tramite il browser Brave permette di essere pagati in BAT per il proprio traffico.

Cosa ci sta bloccando? Beh, la blockchain al momento non è il metodo più snello e rapido per adempiere a questi compiti. Inoltre gli utenti che si interrogano sugli effettivi sviluppi e modelli di adozione della blockchain sono pochi e per le stesse aziende che provano a portare l’innovazione è difficile sostentarsi.

Personalmente Brave l’ho già installato. Al momento ha qualche problemino con la sincronizzazione con Whatsapp Web, ma lo tengo sotto occhio per poterlo iniziare ad usare prima possibile. Ha anche una comodissima funzione che ti permette di copiare-incollare tutta (ma proprio tutta) la cronologia del vecchio browser, in Brave.

Se anche te vuoi far parte della rivoluzione, puoi iniziare proprio da qua.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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