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Durante la recessione alcuni investitori, soprattutto i “Gentlemen Driver” (o in maniera più pragmatica “gli investitori della Domenica”), preferiscono mantenere ferma la propria liquidità.

Come potrebbe essere di facile intuizione, nell’immaginario collettivo, se i capitali rimangono “fermi” nel senso di non investiti, non lavorano e quindi non producono redditività.

Non solo, se gli Asset che rimangono fermi sono dei contanti, oltre a non produrre reddito, si possono svalutare per ovvi motivi inflazionistici.

A seguito della pandemia dalla quale stiamo uscendo, gli Stati Uniti hanno attivato una procedura di Helicopter Money.

Tale manovra finanziaria ha fatto “cadere” dentro il portafogli di tutti i cittadini ben 1200 $. Prontamente, alcuni soggetti che hanno avuto i giusti consigli, li hanno immediatamente trasformati in Criptovalute.

Nel grafico seguente vediamo il picco di versamenti da 1200 $ su Coinbase

Così facendo li hanno investiti in un mercato alternativo, che, per quanto ancora giovane, ha dato buona prova di sé attraverso l’andamento di BTC, nel grafico sottostante vediamo come ci sia stato un calo piuttosto accentuato all’inizio del Lockdown per poi riprendere e riportarsi ai valori di Febbraio.

In questo modo, però, si è vanificato il proposito del governo di osteggiare la recessione: l’Helicopter Money ha la finalità di “regalare” soldi ai cittadini nella speranza che li spendano in acquisti atti ad evitare il blocco delle filiere.

Ad esempio un fruttivendolo, ha la possibilità di rifornirsi di materie prime con una certa tranquillità perchè gli acquirenti, con le sovvenzioni statali, non sono al verde e continuano ad acquistare.

Con l’introduzione di nuova moneta si ha la possibilità di far circolare la stessa più velocemente in modo da mantenere attiva la produzione.

Visto che abbiamo capito come possiamo mantenere attiva la produzione, occorre fare in modo che anche i cittadini possano trarre profitto da questa operazione.

La prima cosa che occorre fare è tutelare il valore dei propri risparmi, ma come possiamo impedirne la svalutazione?

Un buon metodo di investimento che preserva il valore, ed è applicabile durante la recessione può essere il Trading sul Forex.

Kimura afferma che il Trading di valuta non è influenzato dalla recessione perché consente di negoziare con delle Size di dimensioni ridotte, che tra l’altro è un pilastro del Money Management, e la possibilità decisionale di come entrare a mercato.

I punti chiave negli investimenti e nel Trading

La recessione induce una fisiologica paura negli investitori in quanto la sensazione di rischio è amplificata dall’incertezza sul futuro; a tal proposito riporto un brano di un articolo tratto dall’AGI (AGenzia Italia) dove gli italiani, oltre ad essere rinomati come “formiche”, hanno addirittura incrementato i loro risparmi durante il Lockdown.

Matthew Frankel, pianificatore finanziario del The Motley Fool, afferma che investire in una situazione di recessione può essere un’opportunità per accrescere la propria ricchezza.

Per poter conseguire un risultato apprezzabile nonostante un periodo di recessione, MATTEW FRANKEL consiglia di attenersi a 3 punti fondamentali:

  1. Avere ampi risparmi di emergenza;
  2. Non toccare il portafoglio di investimento per almeno 7 anni (per poterlo fare occorre attenersi strettamente al punto 1);
  3. “Dimenticarsi” dell’investimento, nel senso di non essere compulsivi nel monitoraggio.

Saltano subito all’occhio due situazioni fondamentali che gli investitori al dettaglio hanno difficoltà a creare.

Innanzitutto potrebbero avere difficoltà a creare un fondo emergenze abbastanza corposo da poterne dirottare una percentuale in un investimento.

In secondo luogo immobilizzare una cifra per sette anni richiede una serie di valutazioni molto ponderate, fra cui un’accurata stima del rapporto rischio/rendimento dell’Asset designato.

Una volta effettuate le opportune valutazioni r/r, il tempo può essere considerata una variabile che concorre alla buona riuscita dell’investimento.

Questa strategia è stata affinata da Hartman, aggiungendo altri tre punti, secondo lui, fondamentali:

  • Investire in ciò che è redditizio;
  • L’investimento deve essere solido nel futuro
  • Evitare l’effetto leva.

Estremamente importante è il terzo punto, ovverosia non utilizzare l’effetto leva.

Ma che cos’è?

L’effetto leva è quell’escamotage utilizzato nel Trading per poter impegnare un Asset x volte maggiore di quello a disposizione.

La parte di Asset di cui non siamo in possesso viene fornita da vari Broker presenti sulla piattaforma.

In pratica se entro a mercato con una Size di 1 e un effetto leva di 1:50, il Profit sarà 50 volte la Size di apertura e viceversa. Ecco perché occorre un’attenzione particolare e uno scrupoloso utilizzo degli Stop Loss.

Questi Stop Loss dovranno essere il più stretti possibile in modo che se il mercato dovesse avere una flessione improvvisa la posizione sarà liquidata, ma in questo modo limitiamo la perdita.

Tutte queste informazioni possiamo tranquillamente trasportarle sulle Criptovalute.

Siamo consapevoli che il trading non è per tutti e in modo particolare sulle Criptovalute a causa della loro volatilità; per questo motivo la letteratura consiglia una strategia di accantonamento: il PACC

Il PACC (Piano di Accumulo Criptomonete) lo possiamo considerare il principe degli Accantonamenti Intelligenti che possiamo fare in un momento di recessione.

Nel libro di Zillo viene spiegato in maniera rigorosa come approntarlo e seguirlo.

Vi do una piccola anticipazione: la cifra di accantonamento non deve assolutamente intaccare il bilancio familiare.

Per i più intraprendenti che si vorranno cimentare con un sano e ponderato Trading, Zillo ha in gestazione un paio di libri che spiega mediante similitudini naturali come avere successo.

Buon Cripto Week End a tutti.

 

Chi gioca per vincere, non perde mai!

 

Eros Luomoneros Silvagni

 


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