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Know Your Customer e Anti-Money-Laundering sono le due procedure richieste quando si conducono affari legati alle criptovalute e non solo.

Tutti ne parlano, ma come funzionano davvero KYC e AML?

KYC è una procedura per identificare chi si sta realmente registrando nella piattaforma per prevenire il furto di identità e altre eventuali forme di coercizione. Nel KYC vengono solitamente richiesti i dati della persona che si registra, le foto dei documenti e una foto scattata in tempo reale per capire che la persona si sta realmente registrando con quei dati.

Supponiamo che Fuff-Man voglia rubare la mia identità e registrarmi in uno strano schema commerciale. Se è un mio amico, potrebbe avere accesso ai miei dati e persino ai miei documenti. Se il riconoscimento dal vivo non è stato richiesto, Fuff-Man potrebbe eventualmente iscrivermi dove vuole.

Ecco perché i miei primi due consigli sono:
– non evitare i KYC, perché è un modulo per preservare i tuoi dati e la tua identità aziendale.
– scegli più accuratamente i tuoi amici, poiché gli schemi Ponzi e altre “attività non favorevoli” sono spesso suggerite dai nostri amici più cari. Ma ancor di più, da amici che non ci ricordavamo nemmeno di avere.

KYC richiede un documento valido, una foto di te che hai in mano il tuo documento e talvolta ti verranno richieste anche delle foto di te con una scritta a mano su carta che riporta la data effettiva.

Ma, oltre a questi dati, cosa mira a ottenere il provider KYC?

Bene, all’inizio, di solito riconosce l’IP a cui stai effettuando l’accesso. Se ti trovi, diciamo, in Cambogia, mentre stai registrando un account USA, potrebbero essere richieste ulteriori verifiche.

Un’altra informazione che verrà verificata in modo incrociato è la posizione del tuo conto bancario. Se il tuo IP dice “Cambogia”, il tuo conto bancario si trova a Gibilterra e stai registrando un account negli Stati Uniti, potrebbe addirittura non esserti permesso di procedere con la registrazione dell’account.

Stiamo già affrontando due livelli di protezione: la protezione di te stesso e la protezione del titolare dell’attività in cui desideri essere inserito.

E per quanto riguarda la transazione in criptomonete? Quali informazioni si possono prendere?

Beh, KYC diventa KYT, Know Your Transactions. Il KYT è come un albero di transazioni, dove il programma KYC (ed AML) identifica tutte le transazioni effettuate dal wallet da cui invii le criptovalute. Controlla tutti i portafogli con cui il tuo indirizzo ha interagito e li incrocia con un database di indirizzi fraudolenti e sospetti. Se il portafoglio è entrato in contatto con indirizzi strani, il tuo account verrà contrassegnato come non completamente responsabile.

Una volta calcolati tutti questi parametri, il tuo profilo verrà associato a un punteggio di rischio e il titolare dell’attività, assieme al fornitore KYC / AML, stabilirà le soglie per identificare account rischiosi e account direttamente da non coinvolgere.

Sei mai stato rifiutato da un controllo KYC? Ti era stato spiegato il perchè, o magari sono venuti a te dei sospetti sul perchè il tuo riconoscimento sia stato rifiutato?

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