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Oggi pomeriggio la BCE ha lasciato invariati i tassi d’interesse, continuando sulla strada intrapresa qualche mese fa. Quella che ne è venuta fuori è stata una seduta piuttosto contrastata per i mercati azionari mentre ne ha approfittato l’Oro che è tornato a salire dopo i ribassi dei giorni scorsi.

Quando parla Mario Draghi non c’è mai da stare tranquilli, anche se lascia tutto invariato come oggi. Importanti indicazioni sono arrivate dal presidente della Banca Centrale Europea riguardo al tema banche, soprattutto quelle italiane dove la situazione dei crediti non performanti mette a repentaglio la solidità del sistema bancario italiano. Tanto da arrivare ad affermare di non escludere manovre straordinarie in caso di necessità.

I titoli più colpiti sono stati ovviamente quelli del settore bancario del nostro listino. Partiamo proprio da Milano dove il FTSE MIB ha fatto segnare la miglior performance di giornata (se così si può dire) chiudendo a quota 16.805 punti, +0,25%. Bene ovviamente i bancari con Banco Popolare sugli scudi (+3,96%) seguito da Banca Popolare dell’Emilia Romagna (+3,21%). Bene anche Ferragamo (+3,03%) ed Unicredit (+2,13%) mentre tra i titoli in negativo troviamo Unipol (-1,38%) e Ubi (-0,71%).

Positivo anche l’indice Eurostoxx 50, +0,17% a quota 2.972 punti, e positiva anche Francoforte con il Dax che ha guadagnato il +0,14% a quota 10.156 punti. Poco sopra la parità Madrid (Ibex +0,09% a quota 8.583 punti) mentre ha chiuso leggermente negativa Parigi (Cac 40 -0,08% a quota 4.376 punti).

Negativa Londra, che risente dei dati sulle vendite al dettaglio peggiori delle attese di stamattina: FTSE 100 -0,43% a quota 6.699 punti.

Diversa invece la situazione a Wall Street dove tutti e tre i principali indici sono in questo momento in territorio negativo: il peggiore è il Dow Jones (-0,60%), seguito da S&P 500 (-0,49%) e da Nasdaq (-0,44%). Ad incidere sull’andamento della borsa americana un Philly FED Index al di sotto delle attese che ha messo in secondo piano il dato sugli Unemployment Claims che è stato invece migliore delle previsioni.

Passiamo al mercato valutario dove troviamo invariato rispetto a ieri il cambio Euro-Dollaro (-0,01% a quota 1,1013) mentre la Sterlina inglese sta vivendo una giornata abbastanza strana: poco sotto la parità Sterlina-Dollaro (-0,03% a quota 1,3199), leggermente in negativo anche nei confronti dell’Euro (EurGbp +0,07% a quota 0,8343), male invece il cambio con lo Yen (GbpJpy -0,95% a quota 139,72 punti). Yen che sta guadagnando terreno anche nei confronti del Dollaro (UsdJpy -0,94% a quota 105,86 punti).

Chiudiamo dando uno sguardo al mercato delle materie prime e cominciamo dal Petrolio, protagonista oggi di un’altra giornata negativa, soprattutto per il WTI di New York che cede in questo momento il -2,08% a quota 44,80 $ al barile mentre è leggermente più indietro il Brent di Londra che cede il -1,97% a quota 46,24 $ al barile.

Positiva in toto invece la seduta dei metalli con l’Oro che torna a salire dopo le difficoltà dei giorni scorsi: il metallo giallo guadagna il +0,77% a quota 1.329 $ l’oncia mentre sta facendo ancora meglio l’Argento che fa segnare un +1,10% a quota 19,82 $ l’oncia. Bene anche Platino (+1,37%) e Palladio (+1,38%) mentre è più indietro il Rame (+0,22%).

Buon Trading a tutti

Il Manuale Del Trader Idiota


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