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Il mining procedeva regolarmente mentre il numero di un blocco del Bitcoin attirava l’attenzione. Un numero davvero insolito.

Mentre tutti i Pool svolgevano allegramente la loro attività di mining, un fulmine a ciel sereno squarcia la serenità dei fatalisti e dei ricercatori di coincidenze.

Marc Wilcox è stato il primo a scoprire questa particolarità. Un blocco con un’infinitesima possibilità di comparire così velocemente. Il numero è

00000000000000000021e800c1e8df51b22c1588e5a624bea17e9faa34b2dc4a

Nulla di particolare a prima vista. Se non 18 zeri seguiti da 21 e da E8.

La Community si è davvero scatenata. Un blocco con così tanti zeri non suscita sempre così tanto clamore, fin dal “Genesis Block” minato proprio da Satoshi Nakamoto (o chi per lui ricoprente la sua identità).

Le osservazioni hanno quindi iniziato ad infittirsi. Dopo i 18 zeri, c’è il 21 che è sinonimo della disponibilità del Bitcoin (21 milioni estraibili).

Le teorie hanno iniziato ad essere più ferventi quando si è notato che la stringa dei 18 zeri, e da un 21 è seguita da E8.

E8 è la sigla identificativa della teoria del tutto, un’ipotetica teoria fisica che potrebbe essere in grado di spiegare tutte le interazioni fra le particelle elementari conosciute fino ad oggi.

Da dove deriva dunque questa stringa alfanumerica che identifica questo blocco?

Le possibilità note al momento sono due: la prima è il mero caso mentre la seconda prevede che questa sequenza sia stata designata. La seconda è onestamente molto poco probabile in quanto è stato stimato che la potenza di calcolo richiesta per fissare codesto numero di blocco è svariati ordini di grandezza superiore a quella attualmente disponibile e per raggiungere quel blocco in maniera progressiva si dovrebbe fare mining per altre centinaia di anni.

L’ipotesi più plausibile è dunque che il caso abbia ancora una volta fatto il suo lavoro, creando una serie di coincidenze di cui dare da parlare la community delle Cripto.

E’ comunque un fatto interessante, poichè per quanto la Blockchain possa essere programmabile e perfettamente congruente al suo interno, presenta ogni tanto delle incongruenze che risultano appunto inspiegabili se non indicabili come “scherzi del destino”.

Ovviamente si sono anche sprecate le teorie per cui Satoshi Nakamoto sia una persona che viaggia nel tempo o un’intelligenza artificiale che si burla della specie umana….ma queste insomma, te le risparmio.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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