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Trump-Clinton, una lotta che regala continui colpi di scena. L’ultimo, datato venerdì scorso, è quello relativo alla riapertura del caso relativo alle mail private che la moglie dell’ex presidente USA avrebbe tenuto nascoste o cancellate.

La storia non è affatto una novità: l’indagine risale alla scorsa estate quanto si scoprì che Hillary Clinton, candidata democratica alla Casa Bianca, ha utilizzato nel periodo in cui è stata segretaria di Stato nella prima amministrazione Obama, un indirizzo email privato anche per motivi lavorativi.

L’indagine, condotta dall’FBI, è stata conclusa dopo che è stato appurato il fatto che le mail non contenevano scambi di informazioni che avrebbero potuto mettere a repentaglio in qualche modo la sicurezza del Paese. Sicuramente è stato un avvenimento che ha creato dei problemi alla Clinton (e che Trump non si è lasciato sfuggire sferrando uno dei suoi proverbiali attacchi contro la rivale), ma la storia sembrava esser finita lo scorso Luglio. Sembrava, perchè venerdì c’è stata la riapertura del caso.

In una lettera al Congresso degli Stati Uniti d’America il capo dell’FBI, James Comey, ha reso noto il ritrovamento di altre email che riguardano la vicenda. Ritrovamento che è avvenuto durante un’indagine che non c’entrava niente con la precedente ma che ha portato alla riapertura della stessa.

Sono state ritrovate altre email private, risalenti agli anni 2009-2012, ma purtroppo non sono stati forniti (al momento, la situazione è in continua evoluzione) ulteriori dettagli sulla vicenda. E in attesa di questi dettagli si sono scatenati i sondaggi per capire se quest’ultimo fatto porterà dei cambiamenti dell’ultima ora alla corsa per la Casa Bianca.

Gli ultimi sondaggi parlano di un Trump in ripresa dopo esser stato parecchio indietro nelle settimane precedenti. Per capire esattamente se quanto successo avrà delle reali ripercussioni sulle decisioni di voto degli americani occorrerà aspettare però i sondaggi dei prossimi giorni che saranno sicuramente più accurati.

Nel frattempo ovviamente Trump ha scagliato un nuovo attacco nei confronti della Clinton paragonando questo scandalo a quello del Watergate. Hillary Clinton a sua volta ha attaccato l’FBI invitando il suo capo Comey a fare chiarezza sui nuovi ritrovamenti.

Arrivati a questo punto non possiamo però non chiederci come quest’ultimo colpo di scena influenzerà la decisione della FED mercoledì sera. Siamo dei trader e quello che interessa a noi è l’impatto sui mercati dell’ennesimo scandalo della campagna elettorale più movimentata della storia americana.

C’è un clima di incertezza assoluta, le previsioni cambiano di giorno in giorno, e questo si traduce in instabilità sui mercati finanziari. Lo abbiamo detto più volte e lo ripetiamo anche oggi: usando un po’ di buon senso sembra difficile che la FED possa creare un altro shock (il rialzo dei tassi creerebbe sicuramente uno shock anche se è stato abbondantemente preannunciato) a pochi giorni dalle elezioni USA.

Gli analisti sembrano essere d’accordo con questa tesi ma i colpi di scena ultimamente rendono impossibile il compito di fare previsioni.

Vedremo cosa succederà mercoledì.

Buon Trading a tutti

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