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Ieri è stata una giornata molto importante per il Regno Unito e per il suo percorso verso il Brexit (cominciato ufficialmente alla fine di marzo): il primo ministro britannico Theresa May ha infatti annunciato che in Gran Bretagna si terranno elezioni anticipate. Vediamo insieme quali sono le motivazioni di questa scelta e le sue possibili conseguenze.

Alla fine di marzo il Regno Unito ha attivato l’articolo 50 del trattato di Lisbona avviando ufficialmente i negoziati per il Brexit. In attesa di una risposta dei capi dell’UE il primo ministro Theresa May non ha perso tempo ed ha messo in atto una mossa a sorpresa: l’8 giugno si terranno le elezioni, in anticipo rispetto alla data inizialmente prevista del 2020.

Qual’è il motivo che ha portato a questa decisione? Democrazia oppure un’astuta mossa elettorale? L’ipotesi più probabile è che sia un po’ l’una e un po’ l’altra.

Dopo che la corte suprema britannica aveva stabilito che le decisioni relative al Brexit sarebbero state prese dal Parlamento, qualche mugugno da parte di Theresa May c’era stato. La situazione attuale non prevede una maggioranza tale da poter decidere senza intoppi. Nel frattempo però la popolarità ed il gradimento del primo ministro sono aumentati con i sondaggi che parlano chiaro. Perchè non sfruttare quindi il momento propizio per mandare il popolo britannico al voto con ampie probabilità di successo?

Questo è un primo aspetto che quasi certamente ha portato all’annuncio di ieri.

Il secondo è invece legato più alla popolazione: il Regno Unito è un paese dove la democrazia è forte (come dimostra anche il referendum sul Brexit stesso) e, alla vigilia di un percorso di negoziazione che si preannuncia lungo ed estenuante, il popolo britannico è chiamato a scegliere chi guiderà la Gran Bretagna nella strada che porterà all’uscita dall’Unione Europea.

Queste sono le motivazioni che più trovano risalto nei quotidiani economici internazionali dopo l’annuncio a sorpresa di ieri.

La data prevista è l’8 giugno e nel frattempo i mercati hanno dato il loro primo benestare con la Sterlina che ha toccato i massimi da sei mesi nel cambio con il dollaro.

A questo punto ci ritroviamo ad avere due importantissimi eventi nel giro di un mese: il 7 maggio ci saranno le elezioni presidenziali in Francia (a cui abbiamo dedicato un approfondimento nella giornata di lunedì, puoi trovarlo a questo link) ed un mese dopo, l’8 giugno, toccherà al Regno Unito.

Sarà un mese cruciale per il futuro dell’Unione Europea.

Buon Trading a tutti

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