Trasformarsi da trader predìnculo a trader metìnculo, questo è lo scopo che ogni commerciante in Valute, di Borsa Valori, giocatore sul Forex, dovrebbe avere.

Come potrai notare, ho definito giocatore chi si interessa di Forex, riferendomi, però, al mercato non regolamentato, quello controllato dal broker che è la controparte di tutte le nostre operazioni.

Il fatto è che, la maggior parte degli operatori, grandi e piccoli del mercato, perde denaro, e chi affronta questo mercato non regolamentato, specie senza la dovuta cautela, a mia idea, è destinato alla donazione perpetua alla sua casa di brokeraggio.

Beh, perpetua è una parola grossa, dato che, prima o poi, i soldi finiranno.

Si dice che la percentuale di chi non guadagna in borsa sia almeno un novanta per cento, anche se le persone che conosco io, perdenti sui mercati, rasentano il novantanove per cento.

Novantanove virgola novantanove, per l’esattezza.

La domanda, è secca: Ma quello zero virgola zero uno che guadagna, cosa fa per guadagnare?

Anche la mia risposta, è secca: Diventa Trader metìnculo, fa le stesse identiche cose degli altri, ma diventa metìnculo!

La differenza tra trader metìnculo e trader predìnculo, non è data solo dalla posizione davanti – dietro, sia bene inteso.

E’ data principalmente dall’atteggiamento e da quell’attimo in più nel ragionamento.

Mi spiego in parole ricche, cosi ci capiamo per benone. Il trader metìnculo, potrebbe anche lanciare una monetina per aria e decidere che: Testa va al ribasso, oppure croce, va al rialzo. Se ne sbatte di tutti gli indicatori, oscillatori, frullatori, vibratori che le varie piattaforme sul mercato offrono. Il trader metìnculo è tale perché ha il giusto atteggiamento. Sa che i mercati sono pilotati dalle mani fotti, dai grossi operatori del mercato, dalle ingenti somme che sono a disposizione delle macchinette che controllano le transazioni in molte borse valori.

Il trader vincente, è vincente perché ha scelto la semplicità.

Guarda che non ho scritto la frase sopra perché voglio impressionarti, l’ho scritta per decretare che se sei uno che perde sui mercati, se un fesso.

Sei un fesso per due motivi, il primo perché perdi e non ti fermi, il secondo perché perdi senza utilizzare il sistema.

Nel terzo volume del Manuale del Trader idiota, mi soffermerò molto sul metodo, il piano, la Psicologia del Trader, ma fattene una ragione, se non cambi modo di pensare, rimarrai un trader perdente, perdente alla grande.

Lo faccio perché vedo le tecniche di Paolo Serafini, le stesse che utilizzo anch’io da anni e anni. Vedo Paolo Serafini guadagnare, vedo anche il mio conto incrementare schifosamente e vedo molti trader che perdono anche le mutande.

Qual’è la differenza?

Le tecniche sono le stesse: Compra qui, vendi qui, stop qui.

Cazzo: Compra qui, vendi qui, stop qui.

Te l’ho riscritto per determinare che la formula è semplice, anche se sono convinto che se fosse così semplice, tutti vivremmo di trading, di Bande di Bollinger, Medie Mobili, di Forex.

Eppure, la stragrande maggioranza degli operatori perde denaro in borsa.

Ma allora, cosa differenzia trader metìnculi come Paolo Serafini da trader predìnculi?

Sarò ripetitivo: L’atteggiamento, la disciplina, il saper sfilare denaro dalle tasche di qualche altro trader.

Già, una delle cose su cui ti devi focalizzare bene, è che se tu guadagni, qualcun altro perde denaro. E’ una legge universale, per cui, se sei un buono, questo non è un mestiere per te.

Sembrerà banale, ma devi riconoscere che il trading è un mestiere per persone solitarie, che non da spazio a dubbi.

Nessun “vogliamoci bene”, quindi, ma la precisa intenzione di sfilare soldi dalle tasche dei concorrenti nel mercato.

Lo so, vista in questo modo sembra una brutta cosa, tu che ti alzi al mattino per fottere qualche altro ignaro amico trader che è li per lo stesso identico motivo.

Beh, prova a pensare alla macchina dei tuoi sogni e sappi che qualcuno ti potrebbe aiutare a  pagarla.

Una ruota uno, il volante un altro. Eh, mettiamoci anche gli accessori, dai.

Ecco, inizia ad entrare in servizio in questo modo, rendendoti conto che sei qui per guadagnare denaro che scaturirà dalle perdite di qualcun altro.

Se pensare questa cosa ti causa dolore, non è il mestiere adatto a te. Sempre che tu non voglia ricondizionare la tua vita.

Bene, adesso che sai che non si tratta di un giochino stupido, ma di soldi veri, potresti essere pronto per affrontare il discorso sulla psicologia del trader, cioè a poter analizzare le differenze tra un trader vincente e uno perdente.

Partiamo dal presupposto che, basta leggere due libri e applicarli alla lettera, ovviamente scritti da chi ha esperienza documentata, per arrivare ad avere un buon ritorno dai mercati.

Ad esempio, utilizzando le tecniche di Joe Ross, basterebbe ottenere delle vincite il 35% delle volte per chiudere dei bilanci in modo positivo. La stessa cosa potremmo affermare utilizzando le tecniche di Paolo Serafini.

Com’è possibile questa cosa?

Dai, quasi non ti risponderei, è una domanda banale.

Mantenendo lo stop molto stretto, limiti le perdite, mentre, lasciando correre i profitti bilanci l’aspetto più interessante del trading: Quello di apparecchiare la tavola tutti i giorni.

Certo, certo, il segreto del trading è tutto qui?

No, amico mio, non proprio.

La differenza tra questi trader e un trader che perde, è saper applicare le regole dal punto di vista psicologico e non stiamo parlando di poco.

Nel terzo volume del Manuale del Trader Idiota, parleremo solo ed esclusivamente della gestione dell’operazione dal punto di vista psicologico.

Parleremo di come evitare alla paura di perdere denaro, a quella di applicare lo stop loss, a capire come evitare il tremolio delle mani, i sudori improvvisi, di come eliminare la paura di guadagnare in borsa.

Vero, molti non guadagnano perché hanno paura di guadagnare, altri perché l’importante è partecipare.

Noi ti insegneremo che l’importante, è vincere, sfilare del denaro a qualcun altro, metterlo di nuovo in circolo per guadagnare altro denaro vincendo.

Sempre se ti interessa diventare un trader metìnculo.

Va bene, ti dico un’ultima cosa: Ti insegnerò anche a farti delle Ancore con delle tecniche di PNL e lo farò durante il primo convegno nazionale del trader idiota, al quale potranno partecipare solo le persone che avranno acquistato i tre volumi del Manuale.

Il manuale costa 155 eurozzi. Lo so non sono nulla, rispetto alle cose che ti stiamo insegnando.

Non sono nulla se sei abituato a guardare il valore al posto del prezzo.

Domani ti racconterò come per due anni non sono riuscito a fare operazioni al rialzo in borsa e come ho risolto questa cosa con le tecniche del trader idiota.

Che il profitto sia con te.

Max W. Soldini