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La regolamentazione delle Cripto è un argomento di estrema attualità, ma questo aspetto positivo darà un impulso favorevole a questa nuova tecnologia?

Per cercare di capire abbastanza chiaramente questo aspetto occorre fare un piccolo quadro mondiale su come si stanno muovendo alcuni stati.

Inoltre diamo anche un’occhiata a quelle che sono le cause-effetto di alcune scelte governative di determinate nazioni.

Cominciamo

Limitazione dei contanti in Australia

Il governo australiano ha deciso di inserire una limitazione al denaro contante e ha posto un limite dei pagamenti in contanti a 10.000 dollari.

Questa limitazione ha però portato delle conseguenze alle piccole imprese che si sono dovute appoggiare al Digital Banking con tempi di attesa delle operazioni considerevoli.

Inoltre le commissioni sono salite alle stelle.

Questa legge ha fatto si che gli abitué delle scommesse abbandonassero le “piazze Off-Line” per dedicarsi a quelle On-Line.

Ovviamente gli scommettitori hanno optato per quelle On-Line che offrivano una certa riservatezza alla loro identità.

Eh si, perché in Australia se gli istituti di credito sanno che sei un giocatore (chiaramente d’azzardo) ti fanno retrocedere nella scaletta dei punteggi per l’ottenimento di un credito.

Ecco che per avere la totalità dell’anonimato gli scommettitori si sono avvicinati alle Criptovalute e, come logico che sia, utilizzando dei Privacy Token.

Che risultato hanno ottenuto le istituzioni?

Nel tentativo di portare tutta l’economia locale sull’Online Banking, il governo ha involontariamente spinto e promosso le Criptovalute che oltre ad essere scarsamente tracciabili, sono molto più economiche e veloci nelle transazioni.

Il tasso di rifinanziamento della Georgia

Nel giro di quindici giorni il governo ha aumentato di 2 punti percentuali il tasso.

Visto che il paese è ancora in via di sviluppo, l’unico modo per le aziende di ottenere dei fondi era appellarsi agli istituti di credito con grossi aggravi di costi.

Così per poter abbattere le spese gli imprenditori si sono rivolti al mercato Cripto.

In che modo?

L’idea dei finanziamenti mediante Criptovalute è stata introdotta da una nuova società fondata da una già esistente compagnia di Mining.

Mediante l’utilizzo delle Criptovalute, solo in alcuni casi è stata toccata la soglia del 2%, offrendo negli altri casi tassi veramente concorrenziali.

Rendendoli addirittura inversamente proporzionali ovvero all’aumentare del capitale richiesto, il tasso diminuiva.

Nell’arco di una sola settimana i mutuatari sono cresciuti del 200%, introducendo cosi una nuova generazione di imprenditori al concetto di Criptovaluta.

E penso proprio che difficilmente tornino al vecchio sistema creditizio!

In questo caso il governo si è proprio tirato la zappa su piedi!

Probabilmente una regolamentazione delle Criptovalute e un’approfondita conoscenza della Blockchain verso la popolazione locale potrebbe portare risultati entusiasmanti in tutti i settori.

Il “Petro Venezuelano”

Esempio estremamente calzante deriva dal Venezuela che con i gravi problemi di iperinflazione si è accostata alle Criptovalute grazie a Dash.

E grazie a quella Criptomoneta si è vista una piccola ripresa.

A causa delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti sulle transazioni in USD alcuni commercianti si sono affidati a Dash come moneta di scambio per poter acquistare materie prime.

Una volta acquistate potevano essere rivendute ai loro clienti; questa procedura stava per coinvolgere l’intero paese, quando il governo per impedirlo ha rilasciato la propria Criptovaluta nominata Petro.

Petro non a caso, infatti è una Stable Coin ancorata al petrolio.

L’adozione di questa Criptovaluta è avvenuta su larga scala infatti hanno iniziato a pagare stipendi e pensioni con questa moneta nel tentare di arginare il fenomeno Dash.

Ma la popolazione ha fatto il contrario accelerando al massimo l’utilizzo di Dash permettendogli di cresecere molto rapidamente.

Luomoneros POV (Point Of View)

Come abbiamo potuto vedere tutti i governi, nel tentare di risolvere dei problemi hanno inconsciamente promosso le Criptovalute.

Quello che vorrei farvi notare è che tutti i governi o le istituzioni in genere stanno demonizzando questa nuova tecnologia esasperando quelle caratteristiche che fanno di una Criptovaluta una Criptovaluta.

Nella fattispecie problema ricorrente è la tracciabilità delle Criptovalute, cosa non vera fino in fondo in quanto quelle non traccibili non sono tracciabili perché appoggiate ad una Blockchain privata.

Di conseguenza anche il Token sarà un Security Token.

Diciamolo pure apertamente, non sono assolutamente contrario ad una regolamentazione delle Criptomonete, ma nella realtà cosa ci sarebbe da regolamentare?

Se prendiamo in esame una vera Criptomoneta (non una Stable Coin) con una Blockchain pubblica e quindi un Public Token la tracciabilità non viene compromessa.

Tutto è scritto sulla Blockchain e nessuno può manometterla.

Non solo.

Qualora questi Token li vogliamo trasformare in valuta fiat, siamo obbligati ad effettuare una registrazione KYC (Know Your Customer) dove sono richieste due prove di identità.

La prima col documento e la seconda di residenza.

Quindi come possiamo ben vedere, a volte, sembra più una “caccia alle streghe” che una reale problematica.

Vi lascio con una domanda sibillina: ma se questa contrarietà alla decentralizzazione, in realtà, sottendesse una paura della perdita del controllo?

Dopo tutto una Blockchain decentralizzata non ha bisogno di nessuno…

 

Per questa settimana è tutto, buon Cripto tutto a tutti

Chi gioca per vincere non perde mai

Eros Luomoneros Silvagni

 

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