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La situazione del debito pubblico in Grecia non conosce davvero tregua. Il nuovo attacco del Fondo Monetario Internazionale ha riportato alla luce un problema di cui non sempre si parla ma che rischia di esplodere seriamente nei prossimi anni.

La storia la conosciamo tutti: sono anni che il governo greco combatte per risolvere una situazione che rischia di mandare il paese ellenico in default ma a quanto pare fino ad oggi non è stata trovata una soluzione che vada bene ad entrambe le parti (soprattutto ai creditori).

Lo scorso anno sono state sbloccate nuove tranches di aiuti (ne abbiamo parlato anche noi in questo articolo, era il mese di maggio) con la promessa del governo Tsipras di attuare le riforme richieste dall’Europa. Ad oggi, quasi un anno dopo, molte delle azioni che furono promesse allora sono rimaste solamente delle intenzioni. Ecco quindi che il nuovo affondo del Fondo Monetario Internazionale, a seguito di un nuovo mancato accordo tra il governo ellenico e gli emissari europei che stanno seguendo la questione, ha fatto tracollare il già precario equilibrio della situazione sul debito pubblico in Grecia.

L’FMI richiede da tempo una serie di riforme (tra cui quella delle pensioni) per rendere gestibile una situazione che altrimenti rischia di diventare “insostenibile” con le previsioni che parlano di una vera e propria esplosione del debito greco tanto da arrivare al 275% del PIL entro il 2060.

Non bastano quindi le promesse del governo sulla messa in atto delle riforme, il Fondo Monetario Internazionale chiede di più nonostante i tentativi di accordo che il governo sta mettendo in atto (ad oggi con scarso successo) con i creditori. È un tira e molla che va avanti ormai dal 2010.

Gli attacchi del FMI non sono passati inosservati agli occhi degli investitori e la borsa di Atene ieri ha chiuso in calo del -3,53%, la peggiore del vecchio continente.

In tutto questo c’è però uno spiraglio di luce: secondo l’European Stability Mechanism il debito pubblico in Grecia è ancora sostenibile grazie alle condizioni particolari che sono state applicate al momento della concessione degli aiuti a patto, ancora una volta, di mettere in campo le riforme necessarie.

È sempre la solita storia che però lascia comunque un po’ di speranza per il futuro.

Le riforme, tanto per cambiare, andranno a discapito dei risparmiatori, soprattutto quella relativa al taglio delle pensioni.

Alla fine, ormai lo abbiamo capito anche con le esperienze di casa nostra, sono sempre i cittadini che pagano.

Appuntamento a stasera.

Buon Trading a tutti

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