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L’articolo che ho voluto appositamente chiamare la sottile linea del guadagno è basato dal fatto che tantissimi trader il più delle volte non riescono mai a trovare la loro strada maestra, quella di passare da perdenti a vincenti, per cui vediamo se attraverso gli interventi dei lettori di questo blog, può scaturire qualcosa di nuovo e di interessante, sia per me che per tutti voi.

Cos’è realmente che  determina il salto di qualità, che cosa è scattato dentro di me quella volta che sono riuscito a trasformare le perdite in guadagno, qual’è stata la linea che ho oltrepassato e mi ha fatto diventare un trader vincente, un trader che batte costantemente il mercato tutti i giorni, (su questa cosa sono inattaccabile, se venite a trovarmi ve ne accorgerete) perchè allora tanti trader si perdono alle prime difficoltà.

Perchè riesco a guadagnare anche nel  poker sebbene la componente fortuna abbia un’incidenza molto alta rispetto il lavoro di trader ?

La risposta risiede in ognuno di noi, basta cercarla, basta analizzare bene le cose che facciamo tutti i giorni in borsa, basta impegnarsi tutti i giorni al lavoro più difficile e più gratificante ci possa essere al mondo, al lavoro più meritocratico che io conosca.

Detto così sembra tutto semplice, in realtà non pensiamo che tutti i giorni facciamo trading contro i trader più furbi del mondo, con le persone più scaltre che esistano, con l’ultima generazione di squalo, quello vaccinato a tutte le insidie possibili, e allora i più  cosa fanno?

Si applicano poco, i più non riescono a capire che per competere con queste persone ci si deve allenare il più possibile, io l’ho fatto, prima di tutto ho capito le mie difficoltà, sono riuscito con il tempo a gestire le emozioni, ma come sono riuscito a gestire le emozioni e a creare un metodo che per me è vincente, per tanti mie allievi è vincente e per altri non lo è ?

Chi ha letto il manuale del trader idota sa perfettamente che ho iniziato a piccoli passi, con poche azioni, cercando di trovare un metodo e cercando di minimizzare le perdite, ecco, proprio le perdite, se leggete bene ho pensato prima alle perdite e poi ai guadagni, piano piano entrando con piccole quantità sono riuscito a vincere le mie paure, non ho mai dato la colpa a qualcuno o a qualcosa quando sbagliavo il trade, a testa bassa ripartivo, rianalizzavo e cercavo in tutti i modi di trovare una via possibile, prima di aprire un’operazione di trading ho pensato a dove posizionare il mio stop, per me le perdite piccole sono state e saranno sempre alla base dei miei pattern grafici.

Pezzo dopo pezzo sono cresciuto dal punto di vista caratteriale e psicologico,  pezzo dopo pezzo ho costruito un metodo che mi permetta di guardare il mercato in maniera diversa, di capire esattamente come si muovono i market mover, di sapere esattamente dove vogliono spostare il mercato, il pattern big hunter stop è emblematico, vi dà l’esatta idea di cosa cercano di fare gli squali della borsa, di cosa vanno a caccia gli squali, della loro preda,  dove si trova, dove sono collocati i vostri ordini, dove sono collocati i vostri stop, con questo non voglio dirvi di non mettere gli stop, ma di aspettare e capire quando hanno fatto piena pulizia, una volta fatta, riporteranno il mercato esattamente dalla parte opposta, per me adesso aprire un trade è semplice come respirare.

I movimenti del mercato vengono identificati in trend, trading range, cambio trend e contro trend, per me c’è solo 1 movimento, quello del market mover, se lo capiamo velocemente i nostri guadagni aumenteranno velocemente, i corsi da me tenuti mi hanno ulteriormente formato e sono cresciuto più rapidamente accelerando il processo di conoscenza di quasi tutti gli strumenti finanziari.

Se vi siete accorti negli ultimi due mesi non ho inserito date del prossimo corso, il perchè risiede in una diatriba avuta con qualche mio collega, a ragione a torto, non voglio portare avanti certi discorsi, ma di fatto ho riflettuto molto sulla vicenda, non volevo più fare corsi, io guadagno già abbastanza perchè dovrei dedicare il mio tempo a qualche allievo con il rischio di ricevere qualche critica, ebbene alla fine ho ripensato a tutti i corsi che ho fatto, uno dei miei primi corsi ho conosciuto Max, mi ha regalato il libro di Joe Ross, costava 120 euro, aveva fatto entrambi i corsi e ritornando nella mia sala trading mi ha confidato, “lo sai Paolo cosa ho detto a Ross, che del 100% della mia conoscenza del trading il 90% l’ho imparato da te e il 10%” da lui, per me Ross è un mito, è lontano migliaia di kilometri da me, però quelle parole mi hanno riempito di gioia, perchè alla fine Max  è diventato un trader vincente e poco importa il peso o la percentuale che ha inciso nel suo lungo lavoro per arrivarci,  so che una piccola percentuale è anche mia, ma la grande percentuale è solo sua, e comunque a me basta essergli amico,

Nel corso degli anni ho imparato tantissimo dai miei allievi. tantissimi pattern sono nati tramite discussioni durante i corsi, il big hunter addirittura per caso, un osservazione sparata da un allievo che tuttora guadagna tutti i giorni, ma quello che verarmente ha fatto pendere l’ago della bilancia per continuare a fare il trader master sono stati Amos Negro e Alberto Roman, due miei corsisti che mi hanno fatto una sorpresa regalandomi un computer portatile di ultima generazione touch, una favola, quasi non ci credevo, una cosa mai successa che mi ha lasciato incredulo e in qualche maniera mi ha commosso, erano già diventati miei amici, il regalo è stato molto gradito, ma questo non ha incisio nell’amicizia verso di loro che durerà per sempre, ,  il fattore umano va al di là di ogni altra considerazione e per questo continuerò oltre che come trader anche come trader master.

Infatti lo stimolo di migliorarmi non è mai cessato, ancora oggi mi chiedo, ma perchè passi ancora così tanto tempo sui grafici che già guadagni abbastanza, evidentemente la mia passione mi spinge sempre oltre, e in questi giorni concentrato su nuove figure grafiche, sempre basate sui market mover, e molto presto saranno condivise con i miei corsisti.

il percorso  è questo che deve fare chi vuole approcciarsi a questo lavoro, lavorare tanto e capire non come si muove il mercato ma come viene mosso il mercato.

Per cui in attesa del prossimo  webinar, riservato a chi ha il manuale del trader idiota, vorrei aprire un dialogo con voi e con l’aiuto di Max cercheremo di rispondere alle vostre domande.

Cordiali saluti e buona domenica.

 Paolo Serafini

 


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