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In questi giorni sono usciti diversi dati interessanti riguardo l’andamento dell’economia in Cina, quella che è considerata la seconda la seconda economia più importante al mondo dopo gli USA.

La crescita della Cina in questi anni (ormai è diverso tempo che l’economia cinese è sulla cresta dell’onda) ha portato spesso analisti ed esperti di turno a dire la loro ed in molti sono concordi nel dire che questa situazione non può andare avanti a questi livelli per troppo tempo. Anche personaggi illustri come George Soros hanno detto la loro mettendo la Cina tra le cause della prossima crisi economica mondiale.

Stanotte erano previsti dei dati importanti riguardo la produzione industriale del paese asiatico e quello che ne è venuto fuori è stato un quadro non proprio idilliaco: se da un lato abbiamo il livello di beni prodotti dall’industria cinese in leggero calo (6% contro il 6,2 del dato rilasciato a Luglio), quello che preoccupa di più è il dato relativo agli investimenti nelle infrastrutture che per il terzo mese consecutivo ha mostrato una crescita inferiore al 10% ma soprattutto, a livello assoluto, il più basso dal 1999.

Come leggere questi dati? Da un lato abbiamo la produzione industriale attuale che è pressochè costante, dall’altro abbiamo gli investimenti e l’export (vedi i dati sulla Bilancia Commerciale di qualche giorno fa) che invece stanno rallentando.

Questo potrebbe portare il governo cinese ad intervenire nel prossimo futuro, iscrivendo così la Cina al club dei paesi con stimoli economici forti (come per esempio abbiamo visto ieri per Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda).

Ma la situazione in Cina non è solamente negativa. Se da un lato abbiamo la vecchia industria produttiva in una situazione stagnante, dall’altro abbiamo il nuovo che avanza.

Il più grande colosso asiatico di vendita online, Alibaba, ha riportato nella giornata di ieri i dati relativi alla sua attività: dati che parlano chiaro. Solo nel primo trimestre di quest’anno le vendite sono aumentate del 59% (per un totale di 4,8 miliardi di Dollari) con il margine operativo della società che è salito al 71 % (pari a 1,3 miliardi di Dollari). E le prospettive di crescita non sembrano finire qui.

Il colosso asiatico sta ampliando il suo bacino d’utenza andando a lavorare su quelle zone in cui la popolazione non ha ancora accesso alla connessione internet (ed in Cina non sono pochi), migliorando anche la logistica. A questo bisogna aggiungerci lo sviluppo in settori di business che vanno al di là dello shopping online come per esempio il mondo dei videogiochi. Si parla addirittura di un business legato alla ristorazione a domicilio.

Insomma, terreno per espandersi sembra esserci e questo ai piani alti di Alibaba lo sanno molto bene.

Sono due facce della stessa medaglia ma se da un lato in molti credono che il boom dell’economia cinese presto finirà, dall’altro abbiamo Alibaba che è considerato una prova tangibile dello stato dell’economia cinese e soprattutto della fiducia dei suoi consumatori che continuano a spendere.

Buon Trading a tutti

Il Manuale Del Trader Idiota


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