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Le Criptovalute non dormono mai, e quello lo abbiamo appurato. Ma anche i membri del Crypto Ivy Club non scherzano!

Mi sveglio questa mattina trovando un messaggio di Pietro che mi chiede un parere su una ICO. Un progetto peraltro molto buono che credo abbia selezionato anche con il supporto dei parametri che spiego nel Corso Primo Assaggio.

I parametri che dò per valutare le ICO sono abbastanza stringenti, anche se rappresentano una base di partenza, poichè a valle dello “screening aziendale” va fatto anche un sezionamento del mercato.

In che fase di mercato siamo?

Una fase in cui le ICO fanno molta fatica ad emergere per vari motivi. Il primo motivo che ritengo stia causando delle complicazioni è proprio la disaffezione dei micro-investitori nel mercato delle ICO. Nulla di male, anzi. Credo che una grande parte di questa fetta di persone fosse proprio quella che investiva in ICO inseguendo il miraggio di un veloce arricchimento.

Ma come si sta orientando ora il mercato delle ICO?

Il Fenomeno delle ICO lo descrivevo in questo articolo, dove puoi trovare le dinamiche ad esse connesse. Noterai il tono molto positivo e costruttivo. Continua a leggere e capirai.

Dalle ICO, negli ultimi mesi si è iniziato anche a parlare di STO, ovvero le Security Token Offer. I Security Token sono quelli che per definizione del “Howey Test”, ti permetto di guadagnare anche senza fare nulla. In pratica, un Security Token ti permette di partecipare ai guadagni di attività che svolgono altre persone.

Secondo me il STO è un’idea innovativa per vari motivi: ti dà la possibilità di partecipare in progetti potenzialmente redditizi con meno passaggi burocratici e legali. Inoltre l’autorizzazione di una STO costa molto di più di una ICO proprio perchè il token sottostante ha implicazioni ben più strutturate dunque si prevede che le aziende che seguono la via della STO e del ST siano più strutturate e più convinte di quello che stanno facendo, facendo così una selezione preliminare dei progetti che potranno arrivare sul mercato.

Un altro termine che va di moda nell’ultimo periodo è la IEO, ovvero la Initial Exchange Offer. Si tratta in pratica di una ICO che viene lanciata tramite gli Exchange.

Binance è stato l’apriprista per questa nuova pratica, con il token BitTorrent (BTT), basato sulla Blockchain di TRX. Il risultato è stato davvero degno di nota, in quanto sono stati raccolti 7 milioni di dollari in appena 15 minuti.

Fetch è stato un altro grande successo in quanto sono stati raccolti 6 milioni di dollari in appena 22 secondi.

Dopo la ICO passiamo dunque alle IEO. Ma cosa implica questo passaggio?

Le IEO stanno per diventare una nuova moda in quanto altri Exchange si stanno attrezzano per fare altrettanto

Initial Exchange Offer

Un trend, una moda, un rischio che anche le IEO diventino un minestrone. L’idea delle IEO è a mio avviso un’ottima trovata, per integrare le aziende proponenti direttamente all’interno dell’ecosistema dell’Exchange offerente, dovendo quindi anche passare la Due Diligence del Exchange stesso per poter offrire il proprio token.

Cosa succede adesso che tanti Exchange vi prenderanno parte? Secondo me i controlli potrebbero affievolirsi, giusto per accaparrarsi qualche progetto in più degli altri, aumentando il rischio di proporre tramite la credibilità dell’Exchange dei token che non avranno molto senso di esistere.

Insomma, un equilibrio rotto nelle ICO, difficilmente raggiungibile nelle STO e fra poco potenzialmente corruttibile anche per le IEO, dopo soli pochi mesi di vita.

Ci vediamo nel Crypto Ivy Club

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La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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