•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
    2
    Shares

Il primo accostamento che mi viene in mente quando parlo di uno scalper nel trading on line, è il cecchino sopra un tetto. Il cecchino mira la sua vittima, respira profondamente e la stende con un colpo preciso.

Sono sempre stato contro la violenza, ma questo genere di paragone, credo sia quello migliore che si possa fare per questo professionista del trading.

Il miglior Sniper che ho conosciuto in questa lunghissima carriera, è sicuramente Paolo Serafini. Scalper di professione, in grado di chiudere delle giornate di trading anche con settecento/ottocento eseguiti.

Fare scalping, non è certo un lavoro per tutti, serve determinazione, sangue freddo, spirito di sacrificio.

Quando vado a trovare Paolo Serafini, e mi fermo ad osservarlo, mi chiedo sempre come riesca a dare continuità ad una operatività così frenetica e in particolare, non riesco a capire come possa seguire una infinità di titoli e sottostanti contemporaneamente.

Eppure, lo vedo li, con la sua carabina di precisione, a sparare ai nemici, uno per volta.

Beh, devo essere onesto, qualche volta l’ho visto lanciare delle bombe a mano, uscendo dal tetto con dei profitti da fare invidia anche a uno come me.

Serafini, ha l’abilità di trasformare una situazione di estrema tensione per i più, in una passeggiata.

I detrattori dello scalping, se guardiamo in giro per la rete, sono tantissimi, la maggior parte di questi “operatori” ritiene questa forma di trading on line, uno spargimento di sangue e una attività che porta il trader allo sfacelo economico. La iper attività, sempre leggendo cosa ne pensano i guru del mestiere, è altamente improduttiva, assai rischiosa, decisamente da sconsigliare.

Meglio sempre, (a detta loro), riempire il monitor di indicatori, oscillatori, frullatori e vibratori.

Io credo, e ne sono profondamente convinto, che lo scalping di Paolo Serafini, sia una cosa veramente fuori dal normale e solo per persone fuori dal normale.

Vero, si può arrivare ad effettuare centinai  di operazioni giornalmente e questo può determinare stress in alcune persone.

Non è, ovviamente così per tutti. ci sono persone che si stressano a stare lungamente al mercato. Io sono uno di quelli. Anche se sono abituato a fare determinate transazioni sulle materie prime che possono durare anche settimane. (Mi riferisco allo spread trading e anche a operazioni Forward di non abbiamo mai parlato qui, ma che fanno parte del mio bilancio di imprenditore del trading da tempo).

Certo, io non riesco a fare 700 operazioni in un giorno, preferisco di gran lunga aumentare il numero dei contratti, raggiungere un target giornaliero di profitto e dedicarmi ad altri business per il resto della giornata.

Quello che conta, è il concetto. Lo scalper, mette in fila una serie di piccoli profitti, in modo costante, qualche volta diventano più sostanziosi e moltissime volte subisce degli stop loss.

Quello che conta, e il risultato a fine giornata, a fine settimana, a fine mese, a fine anno.

Il ragionamento è molto semplice e credo che anche la maggior parte dei molti lettori di amica borsa ne potranno convenire. Se si mantengono stop loss molto limitati e si fanno tante operazioni, statisticamente, ma anche nella realtà per chi conosco fare questo mestiere professionalmente, il profitto c’è.

Se si fanno cento operazioni al giorno con una media di profitto di 2 dollari per operazione, si mettono in tasca 4000 al mese. Sono un sacco di soldi in un anno. Soldi che sconsiglio di rimettere nel trading on line, ma che consiglio di investire in operatività, come potrebbe essere un tax lien in America. (Se non sai di cosa sto parlando, leggi qui tax lien)

Ecco, magari che con 2500 vivi e con gli altri 1500 ti fai una rendita di 230 dollari all’anno.

Sì, sì, lo so, adesso ci sarà il solito coro di detrattori, gli stessi che maledicono lo scalping perché non rende nulla. Rende talmente nulla che Paolo Serafini, è l’unico che ti fa vedere il proprio conto di trading prima di iniziare a parlare di queste cose. Io stesso, pubblico i miei risultati da tantissimo tempo ogni venerdì.

Sul fatto di 230 dollari in un anno di profitto, prima di dare certe impressioni, andrei a visitare questo sito , in modo capire per bene la magia del tasso composto.

1500 euro all’anno, investiti in un tax lien, in dieci anni diventano solo 7850 dollari 70 cent. Solo, ribadisco solo, un incremento di 6350 dollari e 75 cent.

In 30 anni, diventano solo, e anche qui, ribadisco solo, 213.555 dollari e 96 cent.

Il fatto è, che tu stai mettendo da parte solo, hehe, ribadisco solo, il profitto di un singolo mese.

Sai, 15000 dollari, investiti in tax lien per 30 anni, diventano la stra merdosa somma di 2.159.559,58.

Lo so cosa stai pensando. Lo pensavo anch’io a 20 anni: “Ma quando cazzo mi passano 30 anni?”

Adesso che ne ho 52, mi sembra che siano passati 30 anni in 30 secondi, non so se ti ho reso l’idea.

Mamma mia, scusa se ti sto rompendo le palle con queste cose, con tutti questi conti e la storia di vecchi trader che tra qualche secondo inizieranno a mettere il pannolone. (Magari in qualche isoletta privata del Pacifico).

Torniamo all’operatività, solo per farti vedere la differenza tra quello che dico e come potrebbe fare un trader di quelli sempre in giacca e cravatta. Bada, non ho nulla contro le persone eleganti, anche se adesso, te lo dico sempre per onestà, sto lavorando dalla mia camera da letto e sono in mutande. Ti risparmio la visione, ma questa è l’essenza del lavorare da casa. (Secondo me).

L’immagine sotto, rappresenta una delle figure base che puoi trovare nel Manuale del Trader Idiota, il best seller sul trading on line che ho scritto con Paolo Serafini.

minimo e barra d'inversione

Il grafico, è a 5 minuti, parliamo di dollaro contro yen giapponese, siamo nel mercato forex non regolamentato.

Già dicendo grafico a 5 minuti, ti sto determinando una operatività di brevissimo, in particolare l’area su cui potrei mettermi a lavorare durante una buona parte della sessione di borsa.

Se guardi a sinistra dell’immagine, ti accorgi di una freccia color ciclamino. Adoro questo colore, mi ricorda le banconote da 500 euro che in famiglia, appunto, chiamiamo ciclamini.

Rappresenta l punto da dove, con un doppio minimo, è partito l’ultimo rialzo. Attenzione: Adesso, un guru, ti direbbe “Ma doppio minimo de che?” e avrebbe sicuramente ragione. Salvo spiegargli il ragionamento che stiamo parlando del doppio minimo del mio mondo di trading, cioè dell’area in cui ho deciso di operare durante queste ore.

La freccia arancione, invece, individua il minimo di quel momento e la la barra di inversione. Non è raro, come in questa occasione, che si possa verificare questa situazione nella barra medesima.

La freccia rossa, ti mostra il punto dove poter entrare con la tua prima operazione.

Bravissimo, stiamo rendendo semplice una cosa difficile, ma devi sapere che tutto sta nella gestione dell’operazione. Un consiglio? Studiati per bene il Manuale del Trader Idiota.

Potremmo decidere di entrare con un singolo contratto, con due, con dei multipli di sette in fila per quattro con il resto di due, dipende dalla leva che utilizzi e dalla tua propensione al rischio.

Ricordati solo di una cosa: Nel trading on line, guadagni quando togli i soldi dal conto.

trading on line

Non inorridire, si tratta solo di un semplice ragionamento.

Nel proseguo del grafico, ho disegnato dei rettangoli. Quello giallo, ti fa vedere l’area della prima operazione. Quello rosso, l’area dove potevi agire con la prima operazione avendo a disposizione più di un contratto. L’area bianca, le possibilità di scalping , almeno 5, che avresti potuto realizzare. Stiamo parlando di aree di trading di circa 120 minuti, forse meno.

Bene, bene, benissimo, amico trader di amica borsa. Credo che di carne al fuoco ne abbiamo messa parecchia questa mattina.

Abbiamo parlato di Forward, una figata pazzesca, di spread trading, una figata pazzesca, di scalping, una figata pazzesca, di tax lien, una figata pazzesca,di tasso composto, direi la mia ragione di vita.

Che il profitto sia con te.

Max W. Soldini


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
    2
    Shares