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Dopo l’iniziativa di Napoli con il NapoliCoin, per la raccolta differenziata e tracciata dei rifiuti, ora è il turno della Lombardia che grazie al Consigliere Marco Degli Angeli si è avviato un progetto articolato e molto interessante.

Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato un progetto che impegna la Giunta Regionale ad adottare registri pubblici distribuiti e decentralizzati per la tracciabilità dei prodotti agricoli.

La scelta è ricaduta ovviamente sulla Blockchain con eventuale supporto della A.I.

La Lombardia parte da zero?

Non propriamente si parte completamente da zero, infatti è già in essere un progetto appoggiato alla Blockchain di Bitcoin, per la tracciabilità della carne e del latte.

Tutto ciò per conferire trasparenza nei confronti del consumatore finale da parte dei produttori.

Non solo

Oltre alla tracciabilità delle carni e prodotti caseari, vengono anche registrate tutte i dati anamnestici degli animali dell’allevamento.

Nella situazione attuale possiamo tranquillamente parlare di un registro centralizzato, quindi il passo per l’adozione della Blockchain è breve.

Infatti l’obiettivo dell’assessore Fabrizio Sala, è quello di implementare un registro decentralizzato al fine di dare il giusto peso a questa nuova tecnologia.

Ma questa nuova adozione verrà implementata solo nell’agroalimentare?

Sorpresa delle sorprese, il settore agroalimentare non è l’unico che è stato interessato da questa innovazione.

Da alcuni anni è stato interessato il campo della cosmesi, dove la tracciabilità dei componenti è piuttosto importante al fine di scongiurare tecniche di sperimentazione non ortodosse.

Altro campo interessato da questo salto di qualità è il settore delle calze, infatti il “Distretto della calza”, nato sulle ceneri del famoso Calzificio NO.E.MI aperto nel lontano 1925.

Lo scopo con cui queste aziende stanno ricorrendo all’utilizzo di un registro distribuito non è solo per tutelare il cliente finale.

Con questo sistema, si rendono noti anche tutti i dati relativi agli sforzi che fanno le aziende per abbattere le impronte sull’ambiente.

Quale strumento migliore appunto della Blockchain?

Parliamo di costi

Ovviamente queste implementazioni avranno un costo, che nel piano attuale non sono stati considerati, ma dice – Degli Angeli – dovranno essere previsti nella prossima sessione di bilancio nel mese di Luglio.

Prima di tutto occorrerà – prosegue Degli Angeli – verificare le disponibilità della regione per poter definire con precisione tutti i passi necessari per poter attuare questo ambizioso progetto.

Particolare attenzione dovrà essere riposta nelle fasi propedeutiche all’implementazione dell’A.I. (Intelligenza Artificiale) per la raccolta e l’attendibilità del dato per poterne poi dare una certificazione.

Come secondo punto estremamente importante c’è al vaglio l’istituzione di un osservatorio lombardo sulla Blockchain che coinvolga associazioni di settore e una rappresentanza del Mise.

Come ultimo punto, ma non per questo meno importante, è un piano regionale dei rifiuti (un po’ sulla falsariga di ciò che approntato la città di Napoli).

Per poter realizzare tutto ciò occorre in primis un’educazione e una conoscenza approfondita delle capacità e funzionamenti della Blockchain in quanto adesso è sovente associata alle Criptovalute e a tutti i modi illeciti per fare guadagni.

Come possiamo vedere il progetto è piuttosto imponente e sicuramente non si potrà realizzare da un anno all’altro, ma le basi sono veramente buone; basti considerare le aziende che già fanno uso di registri privati.

Degno di nota è altresì l’intenzione di istituire un osservatorio al fine di dare le giuste informazioni e i dovuti controlli.

Per questa settimana è tutto, ci rileggiamo la prossima!

 

Chi gioca per vincere, non perde mai!

Eros Luomoneros Silvagni

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