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Trading OnLine, la mia giornata di trading, max soldini

Mi raccomando, non parlare con nessuno di questa nuova tecnica sui punti d’incontro!

-Tranquillo, Paolo, manterrò il segreto a costo della mia vita!

Ieri pomeriggio, sono passato in sala trading per dare un salutino ai ragazzi e scroccare qualche cioccolatino a Paolo Serafini.

Sto attraversando un periodaccio per quanto riguarda la salute e la dispensa di casa mia, per ordine perentorio e indiscutibile di mia moglie, è ben rifornita di quelle cose che sprizzano salute solo a guardarle.

Niente cioccolata, niente Nutella, niente di niente di quello che mangerei in ogni secondo.

Anche il frigorifero non scherza: Carote, cavolfiori, lattuga e tantissime confezioni di yogurt al naturale.

Beh, piuttosto dello yogurt al naturale, preferirei una supposta di glicerina, quella che le mamme di una volta ti inserivano direttamente per farti andare di corpo.

In pratica, il vero scopo di passare in sala trading, era proprio riuscire a scroccare della cioccolata a Paolo Serafini. Ne è sempre ben rifornito.

Si vede che era stato pre avvisato della mia visita, perché, anche andando in profondità, non sono riuscito a trovare altro che una vecchia gomma da masticare attaccata sotto il suo tavolo di trader.

Era talmente vecchia, che non sono riuscito nemmeno a staccarla da dov’era.

Insomma, oggi mi sarei aspettato di tutto, meno che di dovermi sorbire una nuova tecnica legata ai punti d’incontro.

Appena la sala si è svuotata, Paolo Serafini ha iniziato a parlare di questa redditizia metodologia di trading.

Quando inizia a mostrarti un trade, poi un altro, un altro ancora, sembra sempre che si sia arrivati all’ultimo.

Invece no.

Cazzo.

Entra sempre nel particolare, raccontando ogni sua singola emozione e decisione.

Io lo ascoltavo distrattamente, chiedendomi dove potesse aver occultato la cioccolata e per quanto avesse ancora energia per parlare di trading.

-Entro qui, esco qui. Adesso arriva qui, xe na bomba, tanti schei!

-Mamma mia, sempre a pensare al trading, (shei, schei, schei), cosa sarà mai se, in poco meno di dieci minuti si è beccato duecento dollari. (Hmm, dove avrà messo i cioccolatini?)

Ora della fine, ma solo per farlo contento, ho iniziato a replicare l’operatività che mi stava insegnando.

Giuro, a me di fare trading, non me fregava nulla, l’ho fatto per tentare di farlo smettere di insegnarmi questa tecnica.

-Ho capito, Paolo, quando succede xxxxxxx e poi xxxxxxx, entro con uno stop di venti dollari e prendo sessanta.

-No, no, venti dollari di stop loss, sono anche troppi, dai, mettici un po’ di impegno. Dai Max, impegno e passione.

Bene, non vi dico come ho fatto a togliermelo di torno, ma lascio immaginare che si è fermato di parlare quando, a mia volta, in pochissimi minuti, ho guadagnato la somma che ho fotografato in cima al post.

-Dai, Paolo, ho capito. Faccio così e sono schei.

Non posso entrare nello specifico della tecnica, chissà, poi, se Paolo Serafini ne vorrà parlare nel webinar a mercati aperti di lunedì prossimo, staremo a sentire.

Adesso, posso solo dire che, inizieremo intorno alle 15,30 con l’azionario italiano per continuare con operazioni sui derivati americani e le valute. Il termine, è previsti intorno alle 20,30, ma non ci crede nessuno.

Se posso dare un consiglio, cerca di salvarti finché sei in tempo, ci aspetta un pomeriggio di rotture di balle incredibili.

-Schei, schei, schei!!

Cazzo, in questo blog, non si parla di altro.

Max W. Soldini.

P.S. Oggi è il mio cinquantunesimo compleanno. Non farò trading per nulla e sarò tra Rho e Milano, spero non ci siano trader nei paraggi.

Se vedi qualcuno girare ubriaco in quella zona, sono io. Cerca di non stendermi in macchina.

 

 


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