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Alla domenica mattina, dopo aver servito la messa, servizio che il Prete mi retribuiva con una piccola mancia, correvo in edicola a comprare “Topolino”, fumetto che cercavo di leggere tutto di un fiato, prima di arrivare a casa, dato che mia mamma me lo strappava regolarmente perché mi portava via tempo allo studio.

Non è mia intenzione cercare commiserazione, è che sono ricordi che riaffiorano e ogni tanto fa anche bene parlarne.
Cosa mi appassionava di quel fumetto?

In primo luogo, le avventure di Paperon De Paperoni, il papero più ricco del mondo e conseguentemente, la sua maniera di fare soldi, abbinata ad una eccentrica taccagneria.

Zio Paperone, in via principale, aveva una missione molto particolare, che proseguiva anche dopo essere diventato smisuratamente ricco: Andava alla continua ricerca di Oro, filoni di oro, miniere di oro, ma anche di altri materiali preziosi.

Ecco, adesso, anche tu starai facendo una piccola disamina della tua gioventù, pensando a quante volte ti sarebbe piaciuto andare alla ricerca di una miniera piena, piena, piena di oro dopo aver letto una avventura del papero più ricco del mondo.

Evidente che, leggendo il fumetto, ci siamo sempre lasciato un particolare per strada: per ogni miniera scoperta, per ogni minatore diventato ricco, ce ne sono tanti finiti sotto i ponti. Il perché è molto semplice, non tutti riescono nell’intento di scovare il giacimento, la vena, redditizia.

Anche trovando l’oro, molte volte, i costi sono superiori ai profitti e ci sono lunghi periodi in cui la fluttuazione dei prezzi non rende conveniente l’estrazione.
Mi spiego meglio, in modo che tu riesca a capirmi, facendoti l’esempio del petrolio.

Ti spiego brevemente, ma è importante che tu mi intenda.
Il petrolio ha vari costi di estrazione e questi costi sono dovuti alla quantità presente, ma anche a che strato di terreno lo troviamo e alla qualità stessa del prodotto.
C’è petrolio che si estrae semplicemente bucando il terreno, che non deve essere pompato, perché esce con la propria pressione. E’ quello che costa meno in termini di estrazione. Finito quello, c’è il petrolio che deve essere pompato, certamente con costi superiori. Diciamo che, se il primo possiamo estrarlo a 30 dollari al barile, metto numeri a caso per fare un esempio, il secondo ci costerà 45. Si tratta, comunque di petrolio di “buona” qualità, che uscirà dal terreno pompando acqua. Il petrolio è più leggero e l’acqua finirà sotto, facendolo galleggiare.

Andando avanti, troveremo petrolio misto a fango. Maggiori costi di estrazione, maggiori di trasporto, maggiori di raffinazione.

Per ultimo, troveremo petrolio che sarà intriso nella roccia. Diciamo che questa dovrà essere spremuta come un limone. ben, dai, se guardiamo oggi, avremmo un costo di estrazione superiore ai 100 dollari, contro ad una quotazione di molto meno.
Cosa ne possiamo convenire? tu estrarresti del petrolio rimettendoci anche 30/40 dollari al barile?

Non sto nemmeno a rispondere.

Oggi, c’è modo di estrarre oro digitale.  Se hai passione per le novità mi potrai capire un giorno.

Anch’io ho aderito ad una azienda che fa questo lavoro e l’ho fatto, in primo luogo ragionando come si fa con il petrolio, cioè assicurandomi che, i costi di produzione di questa azienda, fossero convenienti con il ricavato atteso.

In pratica, mi sono assicurato di non trovarmi nella situazione: “petrolio a 50, costi di estrazione 100”, che è la situazione della stra grande maggioranza dei miners in questo momento.

Guarda i grafici qui sotto: Il primo rappresenta l’estrazione di una cripto valuta con un determinato costo di energia.

Si incassano circa 600 dollari per anno, mentre se ne spendono il doppio. Azz, spendo 4 dollari di elettricità e porto a casa 1 dollaro e 68.

Mica un bell’affare.
Vero che potrei minare comunque, sperando in una risalita della moneta, ma è anche vero che non sono un fesso.

Nella seconda immagine, ti faccio vedere il grafico ad un costo di approvvigionamento di energia differente.

Vero che si devono fare venti ore di volo per arrivare in quel posto, ma è anche vero che se ci voglio guadagnare devo partire dal presupposto che nessuno regala qualcosa.

 

Stesse macchine, stessa fatica, ma un utile di 124 dollari per anno. Ti assicuro che abbiamo preso una delle monete più costose per fare questo calcolo. Ti assicuro anche che le macchine sono più di 3000 e che l’utile vale ora della fine, ma ti assicuro anche che nelle mie preghiere della sera, c’è anche una insistente richiesta che i prezzi calino per un altro periodo, in modo che, i concorrenti possano sparire. Poi, quando risaliranno, anche gli utili risaliranno e mi sembrerà come aver vinto la lotteria di San Silvestro.

Ok, spero che il mio ragionamento ti faccia riflettere e anche farti fare la valutazione di affrontare questo mercato con un capitale che possa permetterti di perdere senza finire sotto un ponte come la maggior parte dei minatori. Magari entrando con una logica di piano di accumulo, un po’ per volta.

Che il profitto sia con te.
Max W. Soldini

P.S. Se vuoi approfondire questi argomenti, c’è un club figo su FB e so che faranno un webinar a breve. Vai qui per iscriverti.

 

 

 


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