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Come tutti sanno le Criptovalute non hanno Regolamentazione, quindi chi compra deve essere conscio di ciò che sta facendo.

Alcuni giorni fa un politico italiano ha sparato a zero su Lybra, asserendo che le Crypto devono essere regolamentate e che il loro proliferare porterà al caos.

Prima di fare alcuni ragionamenti, rispolveriamo la nascita di una Criptomoneta.

Nascita di una Crypto

Come tutti sanno “dietro le quinte” di una qualsiasi Criptomoneta c’è  un’azienda con un progetto ben preciso e una road map che scandisce il cronoprogramma per la realizzazione di questo progetto.

Per poter ottenere ulteriori finanziamenti per l’avvio si originano le cosiddette ICO (Initial Coin Offering); in pratica si apre una campagna di prevendita monete (token) per incamerare fondi che saranno utilizzati per lo sviluppo.

Una volta terminato il periodo definito delle ICO, viene emesso il token. Successivamente ci possono essere delle variazioni alla tipologia di Blockchain utilizzata, in un processo chiamato switch to mainnet, chiaramente indicato nella Road Map. Questo passaggio sancirebbe la trasformazione del token in Criptovaluta a tutti gli effetti.

Cosa si deve regolamentare?

A questo punto risulta più chiaro cosa è possibile regolamentare e cosa no.

Qui in Italia è stato abbastanza apprezzabile il documento redatto dalla CONSOB per la regolamentazione delle ICO, infatti con la “vigilanza facoltativa” si dà la possibilità a piccole imprese di testare il loro business per poi ottenere un’autorizzazione tale da permettergli una maggiore penetrazione nel mercato.

Ho scritto “abbastanza” in quanto il documento della CONSOB non differenzia un sistema centralizzato da uno decentralizzato nonostante, a livello europeo, sia più frequente trovare un modello decentralizzato che centralizzato.

Malta “Culla delle Crypto”?

In parallelo Malta si è mossa con decisione e in maniera profittevole predisponendo e approvando 3 progetti di legge:

Virtual Financial Assets Act per la disciplina delle ICO

Malta Digital Innovation Authority Act: inquadra la nascita di un organismo Crypto

Innovative Technology Arrangements and Services Act che definisce I tratti di un’impresa basata su Blockchain.

Come possiamo vedere a colpo d’occhio con questi 3 progetti di legge si vanno a definire e regolamentare (di conseguenza tutelare gli utilizzatori) le parti fondamentali su cui si basa una Cryptomoneta: le ICO, la Crypto vera e propria e l’azienda appoggiata sulla Blockchain.

Concludendo…

Tornando un passo indietro, alle esternazioni (peraltro molto pessimistiche) del parlamentare italiano, è giusto e necessario una Regolamentazione di questo bellissimo mondo delle Criptovalute.

Però è necessario procedere in maniera rigorosa e puntuale al fine di poter giungere ad un documento unico e senza possibili interpretazioni.

Occorre dare la possibilità alle aziende di creare un’azienda al 100%, infondendo anche sicurezza alle persone che gli accordano fiducia mediante l’acquisto dei token in fase di ICO.

La CONSOB è già sulla buona strada, gli manca solo la consulenza di veri e propri tecnici ferrati in materia per riuscire a redigere un documento valido e completo.

Crypto saluti regolamentati a tutti!

Chi gioca per vincere non perde mai!

Eros luomoneros Silvagni


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