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Anche Napoli decide di lanciarsi nel mondo vasto ed intricato delle Criptovalute. Nasce la Napoli Coin Blockchain.

È notizia di poche ore fa che il primo cittadino di Napoli ha dato il via ad un progetto di Criptovaluta.

Ebbene sì, la città partenopea ha varato un piano di Criptomoneta, e sarà una Stable Coin con un valore ancorato all’Euro; infatti il tasso di cambio è lo stesso.

Che scopo ha?

Questa moneta verrà utilizzata prettamente nei rapporti pecuniari che si hanno con il Comune e al momento è limitata al pagamento della refezione scolastica, e agli acquisti negli esercizi che hanno aderito al progetto.

Al momento il token si chiama TTS e rappresenta la crittografia sperimentale del Comune per poi essere trasformata nella vera e propria Criptovaluta: La Cripto della città di Napoli.

Come si ottiene?

Ma per ottenere dei TTS come si deve fare? Si comprano come le varie Altcoin?

Ebbene no, per poter avere dei token di questa moneta occorre, per il momento, visto che è in via sperimentale, seguire alcune semplici regole del vivere comune:

  • Parcheggiare l’auto fuori dalla città (di conseguenza prediligendo il trasporto pubblico)
  • Consegnare i rifiuti differenziati alle apposite isole ecologiche
  • Sfruttare i servizi di ritiro dei rifiuti ingombranti ed essere presenti all’atto del ritiro.

Vista in maniera superficiale potrebbe apparire una cosa semplice e banale, quasi senza senso; infatti sembra la brutta copia dell’Euro: si differisce da esso solo perché le transazioni sono appoggiate alla Blockchain e viene distribuito tramite buoni (ricorda vagamente, una raccolta punti…)

Bitcoin Punti Fragola

Come si spende?

Per poter spendere i Token di ricompensa per essere stati virtuosi, occorre scaricare sullo smartphone l’applicativo apposito.

La Napoli Blockchain (questo il nome del progetto pilota) è ancora allo stato embrionale, però sono sicuro che de Magistris e tutto il suo entourage ci hanno visto delle potenzialità non indifferenti, visto anche il tempo da cui ne stanno parlando.

Seguitemi nei ragionamenti

Per quanto riguarda il ritiro di rifiuti ingombranti, il virtuoso cittadino viene ricompensato con 2 Token (Ca. 2 euro… li buttiamo via?) ad ogni conferimento. In questo modo ci guadagnano 2 player:

1 – L’azienda comune non impazzisce per dover correre in ogni angolo della città a recuperare relitti di ogni genere e il conferimento viene pure registrato sulla Blockchain;

2 – Il cittadino, solo per fare la “guardia” ad una cosa di nessun valore si vede dare un buono del valore di 2 Token dall’operatore.

In pratica un incentivo al virtuosismo di ogni cittadino: attenti, non sto cadendo nei soliti luoghi comuni di Napoli, ma semplicemente sto evidenziando un truismo: con un incentivo economico, chi non sceglierebbe di essere ancora più virtuoso?

Non è tutto qua!

Se ogni cittadino viene “allibrato” sulla Blockchain, vengono anche registrati i conferimenti e quindi si possono istituire dei controlli in tempo reale.

Diciamo la verità: essere controllati nella gestione anche dei rifiuti è bruttino, ma come sappiamo, la natura umana è abbastanza refrattaria alle regole (e quella italiana un po’ più delle altre), quindi non è così biasimabile.

Come dicevo poc’anzi, il progetto è ancora in fase embrionale, anche se il primo cittadino di Napoli garantisce l’attivazione entro il mese di Agosto p.v. e alcuni aspetti intrinseci di questa Criptovaluta non la fanno propriamente apparire come tale.

Dobbiamo però prendere in considerazione che un’azienda comunale è ben diversa da un’azienda privata: senz’altro è stata stilata una Road map, che sarà auspicabilmente percorsa fino alla fine della legislatura, ma come ben sappiamo “del doman, non v’è certezza”.

Concludendo, sono molto fiducioso di questo progetto per una serie di motivi ben precisi (sia morali che tecnici), nonostante la Cripto Partenopea sia, di fatto, un ibrido molto simile a Lybra:

1 – porta i cittadini a conoscenza dell’innovativo metodo di archiviazione, per gli amici Blockchain.

2 – mediante una retribuzione, seppur minima, si incentiva il cittadino a portare rispetto alla propria città e a mantenerla pulita;

3 – si introducono le masse al pagamento mediante denaro elettronico, cosa che già in molti facciamo, ma che appena si nomina la Criptovaluta, ecco che la paura prende il sopravvento, nonostante, in fondo, non cambi nulla.

Che lo vogliamo o meno questa è la direzione del futuro

Chi gioca per vincere per vincere non perde mai

Eros Luomoneros Silvagni

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