•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La tecnologia di Neutrino è riuscita a far approdare lo Staking anche sulle Stablecoin: un’altra forma di investimento della DeFi.

Staking e Lending due tipologie di investimento

Occorre fare una puntualizzazione in quanto nel parlare comune si fa della confusione fra Staking e Lending; infatti lo Staking è una forma di Mining, mentre il Lending è il semplice prestito di un Asset che in questo caso sono Criptomonete.

Con l’avvento della DeFi, si sono attivati anche i prestiti o finanziamenti con Criptovalute, con rendimenti legati all’andamento del mercato dei capitali (domanda/offerta).

Essendo la maggior parte dei prestiti Cripto eseguiti con Stablecoin, si ha un vantaggio in funzione della volatilità in quanto il valore della moneta è fisso.

Come dicevo poco sopra, il rendimento è regolato dalle leggi di mercato, quindi seppure il rendimento può abbassarsi di molto, il capitale, comunque risulta tutelato.

Per capire bene come sta procedendo la DeFi con i volumi che sta muovendo e le opportune precauzioni che qualsiasi investitore deve prendersi, vi rimando a questo articolo di Zillo

Altra tipologia di investimento è lo Staking.

Lo Staking consiste in una forma di validazione, dove le monete possedute concorrono a minarne (crearne) altre, questa tipologia di validazione prende il nome di PoS (Proof of Stake).

In questa tipologia di validazione ci sono vari metodi, uno molto conosciuto è il DPoS (Delegate Proof of Stake) dove le monete di nostra proprietà sono congelate (pur rimanendo nel nostro Wallet) e, appunto, delegate ad un nodo che provvede allo Staking.

Una precisazione: il DPoS non ha nulla a che vedere con lo Staking messo a disposizione da alcuni Exchange.

Quello offerto dagli Exchange è un servizio e soprattutto le monete non sono nel nostro Wallet, come invece succede nel caso di PoS, DPoS o LPoS.

I punti deboli dello Staking, al contrario del Lending consistono nella volatilità della moneta, infatti le Reward sono ben definite e calcolate dall’algoritmo di Staking.

La volatilità della moneta comporta, di conseguenza, che se la Price Action ha un Drop, le ricompense si abbassano fino a quasi ad azzerarsi: tutto rapportato all’entità del Drop.

Questo chiaramente dal punto di vista dell’investitore che per quantificare il profitto riporta tutto in valuta fiat.

Se invece svincoliamo il tutto dalla valuta fiat, il rendimento sarà sempre e comunque positivo: abbiamo aumentato il numero di monete.

Queste possibilità le affrontiamo approfonditamente nel gruppo privato Facebook: Crypto Ivy Club.

Questa precisazione è doverosa in quanto alcuni confondono il Lending delle Stablecoin con il vero e proprio Staking.

Bene, ma allora Neutrino come fa ad avere lo Staking vero e proprio essendo una Stablecoin a tutti gli effetti, e per di più con un rendimento di tutto rispetto?

Molte Stablecoin sono rappresentate mediante dei Token ERC20, originati su una Blockchain che ha validazione PoW (Proof of Work); quindi come è possibile fare Staking?

Ebbene la risposta è presto data, infatti Neutrino è si, una Stablecoin ancorata al dollaro, ma il sottostante è in Waves, che ha una Blockchain dove la validazione avviene per LPoS (Leased Proof of Stake).

Per di più la possiamo definire una Stablecoin decentralizzata, in quanto viene originata da uno Smartcontract.

Ecco quindi svelato il mistero!

Ma come funziona di preciso?

Acquisto un certo numero di USDN, di questi, quelli che vengono destinati allo Staking, sono automaticamente convertiti in Waves: ora si è proiettati nel mondo del LPoS.

Verosimilmente, i Waves che sono originati dallo Staking sono convertiti in USDN e inviati allo Staker.

Da prestare molta attenzione al valore di Waves: se la Price Action ha un valore superiore al Dollaro (parimenti anche USDN) il “surplus” viene accantonato per compensare un eventuale Drop, mantenendo il sottostante.

In questa maniera abbiamo una stabilità di prezzo di Neutrino pari a 1 Dollaro.

Apparentemente la rendita di Neutrino, derivante dallo Staking, dovrebbe essere pari a quella dello Staking di Waves, allora come può essere addirittura più del doppio?

Prendiamo ad esempio uno Stake di 1000 Waves: il rendimento annuo è di 65 Waves; considerato che solo il 30% della disponibilità di USDN viene deviato nello Staking, possiamo scrivere la seguente equazione:

1000*0,065 = 300*X

La nostra incognita X sarà la percentuale di rendimento dello Staking Neutrino.

Sviluppando i calcoli risulta che:

65=300*X

Quindi X corrisponderà a 65/300 = 0,217

Pertanto avremo un rendimento pari al 21,7%.

Qui la fonte dei dati sopra riportati.

A tutto questo si aggiunge anche l’eventuale aumento di prezzo di Waves, ovviamente su base annua.

Il protocollo Neutrino è riuscito, tramite gli Smart Contract a decentralizzare una Stablecoin e dare la possibilità di utilizzare una forma di investimento riservata alle Criptomonete.

Chiaramente, anche per questa tipologia di investimento valgono tutte le raccomandazioni, in quanto, nonostante il codice degli Smart Contract sia aperto per il monitoraggio e l’audit, questo non scongiura un attacco fraudolento da parte degli Hacker.

Buona Domenica a tutti

Eros Luomoneros Silvagni

Chi gioca per vincere, non perde mai!


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •