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Gli NFT (Non Fungible Token) sono dei particolari Token che danno la possibilità alla Blockchain di non essere associata unicamente alle criptovalute.

La fungibilità di un Asset indica la possibilità delle unità individuali di essere intercambiabili. Facciamo un esempio: se ho un asset di 10 dollari, ogni banconota da 1 dollaro può essere sostituita con una qualsiasi altra banconota da 1 dollaro; quindi significa che è Fungibile.

Se prendiamo una galleria d’arte, i quadri presenti non possono essere sostituiti con un altro quadro: ogni quadro è unico, quindi non sono fungibili.

Con lo stesso principio gli NFT sono Token unici per i dati o le informazioni archiviate. I dati identificativi di ciascun NFT sono memorizzati in uno Smart-Contract.

Altra caratteristica importante degli NFT è che non possono essere divisi, mentre come sappiamo un BTC lo possiamo dividere in Satoshi; per questa caratteristica, li possiamo sfruttare per la registrazione del diritto d’autore.

Il progetto SuperRare è l’esempio: vengono creati dei Token a cui gli artisti possono attribuire un’immagine o una GIF di loro creazione. Il tutto, memorizzato sulla Blockchain certifica la proprietà intellettuale dell’immagine.

Ovviamente il Token può essere venduto e in quel caso si ha un trasferimento della proprietà “fisica” ferma restando quella intellettuale.

Ci sono vari Framework che consentono l’emissione di NFT, il più conosciuto è ERC-721, uno standard per l’emissione e il Trading di asset non fungibili sulla Blockchain di Ethereum.

Più recente è l’ERC-1155 dove all’interno del contratto possono essere contenuti sia Token non fungibili che fungibili.

Da notare che il valore a questi token viene attribuito dalle persone come avviene per gli oggetti da collezionismo più svariati; dalle monete alle cartoline.

Chiaramente, però, il prezzo subirà delle variazioni in funzione della domanda e l’offerta.

Ora che abbiamo ben chiaro come funzionano, vediamo come possono entrare nel circuito.

Per poterli utilizzare occorrono delle dApp che possano emettere oggetti digitali unici e collezionabili; il primo esempio che viene in mente a chiunque è CryptoKitties, dove ogni gattino è rappresentato da un NFT e quindi è unico e irripetibile.

Nel mondo reale, però questi NFT possono essere utilizzati per la Tokenizzazione di un Asset; ovviamente possono essere archiviati e scambiati (non sostituiti!!!) come normali Token, sulla Blockchain. In questo modo si introduce liquidità in mercati dove scarseggia, ad esempio le opere d’arte, l’immobiliare, gli oggetti da collezione rari ecc.

Anche l’identità digitale potrebbe beneficiare dell’introduzione degli NFT: aumenterebbe la Privacy e l’integrità dei dati per molte persone in tutto il mondo.

Oltre al celebre gioco CryptoKitties, dove alcuni NFT sono stati venduti per centinaia di migliaia di dollari, ricordiamo due iniziative molto interessanti.

La prima riguarda il conosciutissimo Exchange Binance, che ha istituito il “Binance Collectibles”. In collaborazione con Enjin, Binance emette degli NFT contenente un’immagine unica dove viene rappresentato il simbolo di Binance con varie tipologie di sfondo.

La seconda iniziativa riguarda il servizio postale Austriaco: sono riusciti a mettere in contatto il mondo reale con quello digitale.

Hanno creato degli NFT che sono utilizzati come normali francobolli per spedire posta, ma, essendo registrati sulla Blockchain di Ethereum, diventano un oggetto da collezione scambiabile.

Questa nuova tecnologia sta facendo passi da gigante e ci fa capire come potrebbe facilitare molti aspetti della vita comune.

Buon crypto Week End a tutti

Chi gioca per vincere, non perde mai!!!

Eros Luomoneros Silvagni


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