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Non c’è proprio pace per Deutsche Bank. Il colosso bancario tedesco, spesso e volentieri al centro di critiche e polemiche, è al centro di una nuova disputa, stavolta con il governo degli Stati Uniti.

È notizia di stamattina che il Dipartimento della Giustizia americano ha chiesto alla banca tedesca un risarcimento di 14 miliardi di dollari. Il motivo è legato alla nota crisi mondiale generata dai mutui subprime: Deutsche Bank è al centro di un’indagine e, per poterla chiudere, il governo americano ha chiesto quella cifra. Non è un contenzioso che è nato oggi: l’indagine va avanti da tempo ma ieri sono arrivate le prime indiscrezioni (che poi sono state confermate dallo stesso governo americano) riguardo l’importo da pagare.

Importo che è andato ben oltre le previsioni degli analisti che davano per probabile una multa tra i 2 e i 5 miliardi di $. La reazione dei diretti interessati non si è fatta attendere.

Stamattina infatti in una dichiarazione ufficiale Deutsche Bank ha fatto sapere che non intende pagare alle cifre stabilite dal dipartimento di giustizia americano, affermando che le negoziazioni sono appena iniziate, che auspica una chiusura della trattativa ad un importo decisamente inferiore e che sia paragonabile a quelli pagati da altre banche al centro di negoziati simili. Non è proprio così. È vero che ci sono state banche che hanno chiuso la pratica per meno (vedi Goldman Sachs che ha pagato un ammontare pari a 5,1 miliardi di dollari), ma c’è anche chi ha pagato di più come Bank of America che nel 2014 ha sborsato 17 miliardi di dollari.

In ogni caso l’amministratore delegato del gruppo, John Cryan, ha affermato di “voler trovare un accordo al più presto”.

Eppure Deutsche Bank non è certamente nuova a situazioni del genere. Il colosso tedesco è stato in passato accusato di manipolare i mercati e di altre pratiche illegali: nel 2015 si stima che le cause civili per illeciti di tipo finanziario che la riguardano fossero 47.

In attesa di capire quali saranno le reazioni degli Stati Uniti gli investitori hanno già detto la loro: il titolo ha aperto stamattina sulla borsa di Francoforte in ribasso di oltre il 7% con punte superiori all’8% mettendo in difficoltà tutto il settore bancario e gli indici del vecchio continente. Al momento le borse europee sono tutte in rosso: Milano perde oltre il 2%, Francoforte l’1,30%.

Ci sentiamo stasera con il resoconto della giornata, vediamo quale sarà stata la reazione dei mercati americani.

Buon Trading a tutti

Il Manuale Del Trader Idiota


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