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Dopo un periodo di grande successo nel 2017, in cui quasi tutte le ICO davano un ottimo profitto in seguito a quotazione, ormai il mercato non sa quasi più che farsene.

Il 2017 ha visto fra le varie alcune ICO davvero da record. Partiamo pure con l’esempio di Dragonchain, un ottimo progetto che ha stretto negli ultimi mesi anche una partnership con Disney. Vado a memoria, ma sono sicuro che fra ICO e quotazione di mercato abbia toccato un picco superiore alle 100 volte il valore iniziale. Un’altra ICO di successo è stata Arcblock che ha raccolto 20 milioni di dollari in venti minuti.

Vale ancora la pena investire in ICO?

Beh, la risposta giusta è come sempre: DIPENDE. Se hai piacere a sostenere un progetto e finanziarlo dunque nella sua fase iniziale, allora ti dico che è sicuramente un bel gesto. Questo è l’approccio “Mecenate”.
L’altro punto di vista è più speculativo. Ultimamente è davvero raro vedere una quotazione che si stabilizzi a valori superiori a quello di ICO. Andrebbe dunque ricercato l’accesso a delle fasi “più iniziali” della ICO, principalmente le Private Sales e la Pre-ICO.

Ad ogni modo, l’usanza di partecipare alle ICO sta davvero scemando. I motivi principali sono due: il primo è che le aziende che scelgono la via della ICO sono sempre di più e dunque i finanziatori vengono frammentati. La seconda è che molti investitori degli ultimi 12 mesi non sono ancora riusciti a liquidare in profitto il loro investimento e dunque molti capitali sono “bloccati” nel mercato.

Gli investitori si stanno sempre più attrezzando con dei siti di recensione di ICO sui quali valutare assieme a degli esperti quali sono le migliori su quali investire e le prospettive di sviluppo della progettualità. Le aziende, dal canto loro, creano altre vie per raccogliere i fondi, per risultare più appetibili (e non sempre legalmente) e sfruttare anche altre possibilità all’interno del Cripto-World.

progetti ico

Quali dunque le tipologie di ICO alternative?

Abbiamo già visto le DAICO, un metodo per decentralizzare la gestione dei fondi raccolti, dando potere di voto alla Community.

Le STO (Security Token Offering), in cui la ICO avviene previo consenso della SEC. Esistono vari livelli di permesso che la SEC può dare per avviare una STO, e quelli standard riguardano unicamente investitori istituzionali. Il RegistroA+ è quasi un miraggio poichè ammetterebbe alla fase di raccolta anche investitori privati individuali. Ad oggi, nessuna azienda concorrente per il RegA+ è ancora riuscita ad ottenerlo.

La IICO (Interactive ICO), è un metodo di raccolta di capitali attraverso il quale l’azienda permette la possibilità al finanziatore di scegliere sia l’importo da versare come anche l’ammontare del cap totale dei token che vuole comprare con quella somma. In pratica puoi scegliere di partecipare ad una Offerta iniziale di token partendo dal capitale che vuoi investire, ma puoi anche decidere il peso che il tuo capitale dovrà avere sul volume di token venduti. Si evita in questo modo che le Whales possano impostare valori di gas esorbitanti per assicurarsi le prime posizioni e accaparrarsi una buona fetta di token. L’assegnazione dei token è più democratica ed essi potranno dunque essere collocati fra i vari investitori anche a prezzi differenti, in funzione del rapporto fra capitale e cap scelti.

Initial Supply Auction è un altro metodo di mettere i token nel mercato. Il prezzo inizia alto e gli offerenti piazzano offerte al ribasso. I token vengono assegnati quasi immediatamente dopo che l’asta ribassista tocca il prezzo di acquisto selezionato. Una variante è la Dutch auction, nella quale il risultato degli acquisti viene reso pubblico solo alla fine dell’asta, lasciando al buio gli investitori.

Sia la IICO, la ISA e la Dutch Auction sono stati tre tentativi di democratizzazione dell’assegnazione dei token. L’animo umano è avido e hanno generato quasi solo degli spiragli fortemente ribassisti dei prezzi dei token causando anche problemi alle ICO che hanno adottato queste strategie.

Nella SAFT (Simple Agreement for Future Tokens), gli investitori pattuiscono con il team proponente di ricevere i token solo una volta che il circuito di utilizzo del token acquistato sarà correttamente funzionante. Questo accordo previene la possibilità che il token venga classificato come Security, in quanto si prevede già che il network id utilizzo del token dovrà essere a regime per procedere alla distribuzione.

Indovina qual è l’ultima possibilità?

Scrivi nei commenti quale secondo te è l’ultima rilevante possibilità per lanciare sul mercato una Cripto Moneta. Sarà mia premura contattare in privato il primo che risponderà correttamente, svelando un paio di segreti inerenti alle nostre attività sulle Cripto Monete.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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