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Una normale storia di trading.

Quella che vado a raccontarvi è la storia di come mi sono avvicinato a questo splendido mestiere che è il trading online. E sono sicuro che è la storia di tante altre persone perchè magari può essere diverso l’approccio ed il contesto ma sono sicuro che le difficoltà che si incontrano, soprattutto quando si inizia, sono comuni a tanti.

Partiamo dicendo che sono stato sempre affascinato dal mondo della finanza in generale ma non avevo mai pensato di farla diventare un giorno una vera e propria passione.

Poi un giorno, quasi per caso, venne un amico e mi disse che aveva due biglietti per un corso tenuto da un top trader americano all’ hotel Excelsior a Roma. Via Veneto, mica roba da poco…

Era l’Aprile del 2013.

Ricordo che fu un corso di due giorni, molto intenso, che ti insegnava ad investire sul mercato azionario partendo da zero. Più o meno dai, qualche nozione veniva data per scontata ma il livello da cui si partiva era veramente per principianti. Ottimo pensai, e difatti i due giorni filarono dritti senza intoppi.

Veramente, mi sembrò fin troppo facile. Un quarto d’ora al giorno, la sera, un’occhiata ai grafici e via.

Ero fresco di università, avevo la mente allenata allo studio, non feci fatica ad apprendere quei concetti anche se erano nuovi per me. In realtà il difficile doveva arrivare.

Le prime difficoltà, che non riguardavano me in prima persona, le incontrai quando nei giorni successivi mi sono  confrontato con l’amico che era venuto con me: lui, che di trading online non ne aveva mai sentito parlare, aveva difficoltà anche coi concetti di base. E non era solo un problema suo, ma anche di tante altre persone che erano uscite da quella sala speranzose di poter iniziare una nuova professione.

In ogni caso non abbiamo mollato, con impegno abbiamo studiato e siamo arrivati ad un livello tale che ci permetteva di iniziare. Bene, adesso sappiamo la teoria. E quindi?

Quindi il prossimo passo era quello di trovare un broker. Azz, noi non ne sapevamo niente di broker, meno male che l’organizzazione del corso aveva pensato a tutto e ne aveva trovato uno che ci avrebbe seguito passo passo.

C’era solo un piccolo dettaglio che sfuggiva: il corso era dedicato completamente al trading nel mercato azionario e quel broker faceva (sottolineo faceva perchè non so neanche se esiste più) solo Forex.

A molti, me compreso adesso, viene da ridere a pensare che uno organizzi un corso di trading e poi faccia un errore del genere. Eppure è successo, se non ci credete posso portarvi anche i testimoni.

Una cosa del genere, aggiunta al fatto che il materiale per ripassare era tutto in inglese ed io ancora non lo conoscevo a sufficienza da poterci studiare, avrebbe segato le gambe a tanti. Me compreso per un certo momento.

Perchè poi arrivò l’esperienza in Polonia e, durante il lavoro, avevo l’opportunità di leggere i blog di Max e Paolo, sia Amica Borsa che Possofartidiventarericco. Ed il processo di crescita è stato tale per cui ho imparato facendo, soprattutto leggendo. Perchè dopo che leggi di un argomento per uno, dieci, cento giorni (leggersi tutti gli articoli è stata una vera e propria impresa) alla fine qualcosa in zucca ti entra.

Da lì poi ho conosciuto lo Spread Trading ed ho deciso che sarebbe diventata quella la mia operatività principale. Nel frattempo però mi divertivo ad applicare in simulazione le tecniche di Max e Paolo quindi certi problemi non riguardano solo lo Spread. Anzi.

Mi riferisco alla situazione in cui si trova una persona che decide di iniziare questa professione: prima c’è da capire che cos’è questo vasto mondo del trading online, capire quali sono gli strumenti su cui si può operare (ricordo una conferenza di Kiyosaki in cui secondo i suoi advisor il Dow Jones per il 2013 sarebbe andato sotto i 13.000 punti ed io la prima cosa che ho fatto è cercare come investire al ribasso sul Dow; non vi dico le cose che mi sono uscite fuori…), capire cosa è un broker e sceglierne uno, capire quanto possano incidere le commissioni, scegliere e saper usare la piattaforma, capire perchè tutti dicono che non bisogna dare trading quando ci sono le notizie.

Per una persona alle prime armi queste sono tutte cose che tolgono tanto, tantissimo entusiasmo.

E soprattutto, le cose si imparano facendole. Ma se le difficoltà iniziano ancor prima di iniziare, vuol dire che raddoppiano.

In quella sala a Via Veneto eravamo circa 400/500. Sarei curioso di sapere quanti poi sono andati realmente avanti. Già il trading richiede studio e impegno, se ci si mettono anche queste difficoltà di contorno diventa tutto più complicato.

A me ha aiutato tantissimo avere a disposizione un posto dove queste cose venissero spiegate, altrimenti forse non sarei nemmeno qui a scrivere di quella che è diventata la mia passione: lo Spread Trading.

Questa è semplicemente la mia storia ma come ho detto credo che le difficoltà che ho incontrato sono comuni al cammino di molti trader.

È per questo che qui su Amica Borsa cerchiamo di curare i dettagli fin dalle basi. È per questo che abbiamo iniziato con il Trading in Parole Ricche ed è per questo che ci mettiamo tanto impegno quando facciamo i tutorial sulle piattaforme.

Sappiamo quanto tempo e quante energie si risparmiano e che possono essere usate per la cosa più importante, il trading vero e proprio.

Oggi non abbiamo parlato nè di profitto e nè di operazioni. Ogni tanto va bene anche parlare di altri e conoscerci un po’ meglio.

Questa è la mia storia, mi farebbe piacere conoscere anche quella vostra.

Chissà, magari ho scritto un sacco di cagate e sono problemi che ho incontrato solo io.

Buon profitto a tutti

Luca


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