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Attraverso gli Smart Contract si possono evitare gli inconvenienti (anche truffe) che solitamente affliggono l’e-commerce.

Molti di noi effettuano, acquisti on-line e il “terrore” che serpeggia durante il pagamento è: se qualcuno mi clona la carta come faccio?

Successivamente si insinua la solita e sibillina domanda: il venditore è affidabile o no?

I sistemi di sicurezza hanno fatto passi da gigante in questi ultimi anni, ma anche i Cracker non sono stati a guardare.

Secondo il rapporto Clusit del Settembre scorso, gli ultimi sette anni hanno portato un incremento degli attacchi informatici pari al +240%, e il trend è “rialzista”…

Ma in che modo la Blockchain può evitare questo?

Prendiamo in esame una semplice operazione di e-commerce: le entità in gioco sono 3

L’acquirente, il venditore e l’intermediario che, solitamente è il soggetto che fruisce il servizio di pagamento.

Se al posto dell’intermediario ci mettiamo la Blockchain che di fatto mette in diretto contatto l’acquirente con il venditore abbiamo tolto “l’anello debole” della catena.

Secondo quanto rilevato dal New York Times, Mastercard  spinge a tutta forza sull’implementazione di questa tecnologia.

L’azienda è intenzionata ad assumere tecnici esperti al fine di istituire un team di sviluppo,

Stessa cosa sta facendo Visa, senza parlare di PayPal che ha iniziato un progetto nel 2018 e a breve conierà una propria Criptomoneta

Attraverso la Blockchain si possono tutelare sia il venditore che l’acquirente, infatti il bene viene spedito solo quando il compratore avrà eseguito il pagamento.

Il pagamento però rimarrà visibile al venditore, ma congelato (quindi indisponibile) fino a quando l’acquirente non avrà ricevuto il servizio o il bene acquistato.

Questo procedimento è possibile in quanto si stipula un particolare contratto detto Smart Contract.

Questi “contratti intelligenti” proteggono le persone che utilizzano la Blockchain per le loro transazioni digitali da diatribe di qualsiasi genere.

Una volta che effettuiamo il pagamento, gli algoritmi dello Smart Contract lo bloccano a “mezza strada” cioè la moneta non è più sul Wallet dell’acquirente, ma non è nemmeno accreditato su quello del venditore.

Solo quando la transazione materiale giunge a compimento nei modi e nei termini prestabiliti l’utente finale confermerà la correttezza di tutto il procedimento con lo sblocco del denaro.

Non è tutto.

Questi Smart Contract vengono registrati in maniera indelebile e immodificabile e devono essere onorati da entrambe le parti.

Oltre a questo sono visibili a tutti e quindi è possibile definire a priori l’affidabilità del venditore o acquirente che si voglia.

Per ultimo, ma non per importanza, è che eliminando gli intermediari i costi di transazione vengono notevolmente ridotti.

Non possono essere annullati perché, in tutti i modi, i blocchi devono essere validati e quindi una piccola commissione dovrà essere versata al Miner.

Come abbiamo potuto vedere anche questa settimana la Blockchain ha la possibilità di essere utilizzata anche per la corretta riuscita di una transazione.

Ma voglio lasciarvi con una domanda sibillina: La Blockchain è estremamente versatile e si può plasmare addosso a molte aziende, ma tutte le aziende possono trarre giovamento dall’utilizzo della Blockchain?

Cripto contrattuali saluti a tutti

A rileggerci la prossima settimana!

Eros Luomoneros Silvagni

Chi gioca per vincere non perde mai!

 

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