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La prima volta che sono venuto a conoscenza del Trading Sportivo ho avuto subito pensieri contrastanti.

Da una parte ho pensato fosse una figata perchè potevo lavorare da casa mentre dall’altra ho pensato che guadagnare con le scommesse sportive fosse impossibile.

Nonostante questi pensieri contrastanti ho deciso di provare questo percorso.

Sono partito senza alcuna base di trading e senza quasi sapere nemmeno le regole del tennis.

Per chi non lo sapesse, il Trading sportivo è la possibilità di guadagnare su un evento sportivo sfruttando la variazione delle quote che avviene durante la partita. Principalmente su calcio e tennis.

Fare il trader sportivo è molto diverso da fare lo scommettitore e questo è uno dei concetti più difficili da capire quando si intraprende questo percorso.

Ho iniziato perchè quando ho finito le scuole superiori non volevo essere schiavo degli orari e di un datore di lavoro che mi dicesse quando e come lavorare.

Nonostante la forte motivazione è stato un percorso molto difficile.

Quando guadagnavo era tutto bellissimo quando perdevo morte al Trading Sportivo.

Me la prendevo con tutto e con tutti dando la colpa a situazioni esterne, quando invece la colpa delle perdite era soltanto mia.

Non avevo una buona gestione del capitale e non rispettavo le regole che mi ero stabilito prima del match.

Ho fatto diversi corsi in materia, alcuni che mi han fatto perdere un sacco di tempo improntando una logica di trading che vedeva le perdite come il più grande nemico.

Niente di più sbagliato, alcune delle più grandi mazzate le ho prese per recuperare partite che erano andate contro analisi in modo totale.

Ho pensato diverse volte di mollare e trovarmi un posto fisso come la maggior parte dei miei amici.

Vedevo loro avere sempre soldi in tasca da spendere e comprarsi quello che volevano, mentre io avevo a malapena i soldi per fare la benzina per andare a fare allenamento di rugby.

In uno dei momenti peggiori mi è venuta in mente una frase di Martin Luther King:

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”

Questa frase mi ha fatto ragionare molto, diventare un dipendente era l’ultima cosa che volevo ed ero ad un passo dal diventarlo. Stavo abbandonando tutti i miei ideali per prendere la via più facile, pur consapevole che non era la decisione migliore per il mio futuro.

Diventare uno sport trader significa essere libero.

Puoi svegliarti quando vuoi.

Puoi andare in palestra quando vuoi.

Puoi andare in vacanza quando vuoi.

Per inseguire questo sogno di libertà ho deciso di dedicarmi a questo giorno e notte, 7 giorni su 7.

Quando i miei amici uscivano io stavo studiando e facendo trading e mentre erano in vancanza pure.

Nonostante la grande difficoltà di questo sacrificio, alla fine sono riuscito a raggiungere la soddifazione di guadagnare con il Trading Sportivo.

Ho sviluppato il metodo di Trading adatto a me, basato sul massimizzare le vincite e limitare le perdite.

Ora guadagno guardando partite di calcio e di tennis e posso gestirmi le giornate come meglio credo.

Chiunque può diventare un Trader Sportivo profittevole, non credere però che sia un percorso di 1-2 mesi.

Tutte le difficoltà che ho passato durante il mio percorso mi hanno fatto capire molte cose.

Ho capito che voglio aiutare tutte le persona che come me, hanno il sogno di uscire dagli schemi e cambiare la propria vita seguendo la propria passione.

A breve partirà un progetto per aiutare chi parte da zero e per chi vuole migliorare le sue abilità di Trader Sportivo.

Se sei interessato a trasformare questa passione in professione fammelo sapere commentando: “W il trading sportivo” sotto questo post.

Buon trading sportivo!

Marco Pava

 


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