•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Conservare le Criptomonete su Exchange come Coinbase o Binance è comodo: acquisti e conservi le Criptomonete direttamente sulla piattaforma di acquisto. Nulla di più sbagliato.

Personalmente io mi trovo molto bene ad acquistare le Criptovalute su Coinbase Pro, ha le commissioni basse, la liquidità è buona e anche per i neofiti la procedura di registrazione è relativamente semplice e veloce. Al di sotto dei 10.000€ (o dollari, dipende dalla valuta nazionale dove è registrato il tuo conto Coinbase) le commissioni allo 0.5%.

Ottimizzare le commissioni è il primo step per goderti in pieno un possibile buon apprezzamento, risparmiando magari qualche decina di Satoshi al colpo, che sommati nel tempo possono diventare una cifra degna di nota.
A questo punto però bisogna anche capire come conservare correttamente le Criptovalute: se ti adoperi per cucinare una buona torta, devi poi assicurarti che la torta sopravviva nel tempo.  inutile parlare di spartirsi la torta, ma bisogna accertarsi che ci sia effettivamente una torta da spartirsi.

Perchè dunque sono contrario a Conservare le Criptomonete comprate per la speculazione a medio termine all’interno degli Exchange?

Se compri criptomonete e hai capito un pò come funziona l’ambiente, ti sarai reso conto che le Valute Digitali basate su Crittografia e Blockchain hanno una peculiarità enorme: sono democratiche e puoi farci quello che vuoi, mandarle a chi vuoi, riceverle da chi vuoi senza bisogno di troppe spiegazioni.

E in banca? A marzo dell’anno scorso ad un amico scrive un primario Istituto bancario dicendogli che la società che amministra non era più un cliente gradito presso di loro. Cosa mai poteva aver fatto? Al momento non lo sappiamo ancora, ma la spiegazione papabile è che la prima transazione effettuata (in entrata) tramite il loro istituto era un trasferimento abbastanza corposo.
Poche altre transazioni in uscita e la segnalazione che avrebbe dovuto chiudere il conto.

Siamo davvero proprietari dei nostri soldi? Beh legalmente sì, ma dobbiamo sottostare a vincoli dell’istituto (ente centralizzato) che può porre a sua discrezione dei vincoli o blocchi. E senza necessità di darmi spiegazioni.

Ma si può fare business in questo modo? Una variabile come questa (chiamiamola pure variabile impazzita) è difficilmente prevenibile e prevedibile.

La stessa cosa può succedere tenendo i propri Cripto-fondi su Exchange centralizzati, i quali possono impedire il trasferimento dai loro conti a conti esterni.

Un pò quello che mi è successo qualche giorno fa, quando stavo battezzando il mio nuovo fiammante Ledger Nano X, facendo un trasferimento test di 1 ETH dal mio conto Coinbase. Questa la risposta:

Comprare Criptomonete

In pratica mi comunicava che le mie monete sarebbero state inviate dopo 72 ore.
Sono poi andato sulla piattaforma e ho notato che se avessi caricato i miei documenti di identità, la transazione sarebbe stata approvata subito. Come mai? Uno scambio di servizi? L’autorizzazione al trasferimento immediato in cambio di altri miei documenti?

Possibile: su Coinbase ero registrato con la carta di identità, e questa volta mi suggerivano di usare la patente.

Ne parlavo ieri con un amico che fa il promotore finanziario: Conservare le Criptovalute su un Exchange centralizzato è come tenere i soldi in banca, solo che in Europa grazie al Fondo di Garanzia, i tuoi soldi nel conto corrente sono garantiti fino a 100.000€ in caso di fallimento della banca.

Ma se fallisce un Exchange centralizzato posso garantirti che sarà molto difficile avere qualcosa indietro. Ti ricordi il caso di Quadriga? La morte (ancora incerta) del fondatore Gerald Cotten, ha di fatto vaporizzato circa 250 milioni di dollari di controvalore in Criptovalute. Il fondatore però sembrava si fosse dato letteralmente alla pazza gioia, comprando tanti beni di lusso fra cui yacht e alcuni business di dubbio gusto. Gli utenti dunque hanno perso i loro soldi poichè ufficialmente le password e le chiavi private le possedeva unicamente l’amministratore defunto.

Per non parlare dei Network Marketing che quotano la loro Criptomoneta su un Exchange privato “così da mantenere il prezzo controllato”. Te lo ricordi l’articolo?

Ti piacerebbe trovarti in una situazione del genere e far dipendere il tuo piano di accumulo da un’unica persona e dalla sua etica lavorativa?

Personalmente io non riuscirei a dormire la notte, considerato anche un piano di accumulo che ho iniziato tempo fa e con il quale mensilmente compro Criptomonete. Ma di questo ve ne parlerò in due tutorial che pubblicherò a breve.
Sono soldi che mi sono guadagnato e se scelgo di investirli in un asset quale le Criptovalute, so di accollarmi la loro volatilità, ma per la custodia delle Criptomonete non posso correre rischi.

Quali accorgimenti usare per Conservare le Criptovalute? Beh, che domande: I WALLET!

Ne esistono di vario tipo, fra cui quelli online, quelli desktop, quelli fisici e i paper wallet.

I wallet online che uso sono Electrum per BTC e Myetherwallet per ETH.
Nei wallet desktop ho usato per un certo periodo Exodus per la sua varietà di token e criptovalute che poteva contenere. Una comodità insomma, soprattutto per quelli che iniziavano a muovere i primi passi con le Criptovalute, senza dover immagazzinare un’enormità di codici che rischiavano solo di perdere o di non sapere più come accoppiare al wallet corretto.
Infine, l’ultimo arrivato di casa Zillo è stato il Ledger Nano X, un wallet fisico che a sua volta può contenere oltre 1000 fra token e criptovalute e rimane offline per la maggior parte del tempo. Una piccola ma grande differenza e che in alcuni casi (magari di un computer infetto) potrebbe ridurre sensibilmente il rischio di compromissione dei tuoi fondi.

Con alcuni accorgimenti per l’invio delle monete, si può collegare davvero saltuariamente. Anzi, penso di non sbilanciarmi troppo se dico che collegato poche volte, poi non sarà più nemmeno necessario collegarlo per la maggior parte delle operazioni.

Penso che anche tu ormai convenga che Custodire le Criptovalute negli Exchange non sembra più tanto sensata come opzione. Soggiogare uno strumento decentralizzato come le criptomonete a dei limiti di centralizzazione lo ritengo poco lungimirante e una “castrazione digitale e volontaria” di un potente mezzo di trasferimento di valore.

La partenza è quello che ferma la maggior parte delle persone

Mike Zillo

 


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •