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Il petrolio in questo periodo è sotto gli occhi di tutti, non solo di chi fa trading.

Sembra di essere ritornati ai tempi dello Spread BTP-Bund, quando era questo l’argomento preferito del giorno.

Per chi non è addentrato nell’argomento vediamo di capire a cosa ci riferiamo quando parliamo delle quotazioni del petrolio. Stiamo parlando di uno dei contratti futures più scambiati del mondo.

Le tipologie trattate sono principalmente due: il WTI ed il Brent. Partiamo dal primo.

Il WTI, West Texas Intermediate, è la qualità più pregiata e viene prodotto come dice la sigla stessa in Texas. È il riferimento per quanto riguarda il prezzo del petrolio nel mondo. Quando sentiamo al TG che il prezzo al barile è di xx $ al barile, stanno parlando di quello.

È quotato sul NYMEX di New York e dalla sua raffinazione si ottengono principalmente Gasolio e Benzina.

L’altra qualità è il Brent, prende il nome da un giacimento che si trova a nord della Scozia e viene quotato sul mercato di Londra. È considerato meno pregiato rispetto al WTI ed è il risultato della combinazione di diverse qualità di greggio.

Questi sono i principali protagonisti nel mercato del petrolio. Ne esistono altri, come quello di Dubai, ma a noi non interessano perchè hanno un’importanza assai minore.

Bene, capito il contesto in cui ci troviamo, passiamo a parlare di trading.

Il WTI si trova ai minimi da 12 anni, sotto la soglia dei 30 $ al barile mentre il Brent non è che se la passi tanto meglio dato che si trova sui minimi dallo stesso periodo.

Petrolio-wti

brent-petrolio

 

La giornata di ieri ha visto ulteriori vendite, con ribassi che sono andati anche oltre l’ 8%.

Questo è dovuto al fatto che l’offerta in questo periodo sta superando di gran lunga la domanda, conseguenza almeno in parte delle decisioni da parte dell’ OPEC di non tagliare la produzione.

A sentire gli esperti nel settore, ultimo in ordine di tempo il CEO di BP (la ex British Petroleum), la situazione rimarrà così stagnante per i primi 6 mesi dell’anno. Ma come sappiamo questi tipi di sottostante sono tra i più volatili al mondo perchè sono soggetti a delle dinamiche internazionali che cambiano in continuazione e non solo.

Anche i report hanno il loro peso: oggi per esempio c’è stato come ogni mercoledì il rilascio da parte dell’ EIA del Crude Oil Inventories, cioè il rilascio sui dati delle scorte della settimana precedente.

Attenzione quindi a quello che succede per non fare la fine del nostro Trader a 90 che usiamo nel Calendario Economico.

Diverso è il discorso se si lavora in Spread Trading, lì le cose cambiano perchè abbiamo una posizione più protetta rispetto al mercato, specie se lavoriamo con i Multileg.

Avremo modo di riparlarne.

Buon profitto a tutti.

Luca

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