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Mi ricordo, ai tempi d’oro, in cui la maggior parte di voi, sicuramente, non era ancora nata, di certi bei titoli delle poste dove il capitale raddoppiava dopo 3 anni e triplicava dopo 4.

Erano tempi, dove la magia del tasso composto, con molta complicità dell’inflazione, la faceva da padrona per il risparmio delle famiglie italiane.

Anche acquistare dei BTP, rendeva cifre tipo il 17%, veramente un sacco di soldi.

Non esistevano ancora figure come il promotore finanziario, figura, a mio avviso, famigerata e ancora si poteva andare in banca a trattare un tasso di interesse su un libretto al risparmio al portatore che arrivava a rendere anche il 10% su base annua.

Tutte queste cose sono finite col passare del tempo e, adesso, non esistono forme di risparmio di questo tipo. Anzi, diciamo pure che la maggior parte delle forme di risparmio, sono delle vere e proprie trappole per il risparmiatore. Non parliamo, inoltre, delle modalità di investimento fai da te che vediamo girare in rete in questi ultimi tempi.

Poste italiane, per dirne una, paga un tasso negativo sui depositi cash, e peggio fanno anche le principali banche italiane. Ovviamente è per una questione del costo del denaro. Adesso costa tenerlo fermo. Per quello devi pagare per fartelo tenere in banca.

D’altra parte, sotto il materasso non puoi, se te lo individua le Fiamme Gialle, diventa un problema giustificarlo, perché sarà a te che spetterà l’onere della prova che la provenienza è lecita.

Quindi?

Si fa presto a dire. Se non hai soldi non hai problemi, almeno non hai problemi di questo tipo, non hai problemi di tasso di interesse, di giustificare, di reddito.

Invece se ne hai, pochi o tanti che siano, dovrai porti certe domande.

Anzi, prima di porti le domande, inizia a guardarti intorno e ad osservare per ben il mondo. Parti dal tuo mondo, cioè da quella che io chiamo “La mia economia”. Per spiegare la mia economia, molte volte, sintetizzo raccontando la storiella dei due cacciatori che vengono inseguiti da un orso inferocito.

Il primo dice all’altro: “presto dobbiamo preoccuparci di correre più veloci dell’orso”.

La risposta non è scontata, ma suona circa in questo modo: “no, amico mio, devo preoccuparmi di correre più veloce di te!”

Va bene, posso sembrare meschino, poco propenso ad aiutare il prossimo e tutte cose di questo genere, però preferisco essere sincero.

La mia economia, è questa: correre più veloce di qualcun altro.

Comunque, stavamo parlando di guardarsi intorno e di fare una valutazione sulla propria situazione attuale. Ecco, adesso mi viene in mente cosa stavo dicendo: Iniziare a farsi delle domande.

La prima serve a dare una valutazione della propria posizione attuale. Sei un lavoratore dipendente? Un artigiano? Un professionista?

Allora la prima cosa che devi sapere, è che stai lavorando per il denaro. Se sei un dipendente, la tua situazione è questa: 40 ore alla settimana, per 40 anni, per andare in pensione, forse, con il 40% dell’ultimo stipendio.

Per quanto possa farti piacere essere dipendente, questo e ciò che ti aspetta: Una vita di merda, piena di incertezze.

Se sei un artigiano o un professionista, probabilmente le ore settimanali saranno 60, per 40 anni, senza speranza di poterti mantenere con la sola pensione.

Il modo sta cambiando, non intendo solo il mondo in generale, ma proprio quello del lavoro.

Guarda la foto di questo articolo. Parla del centro di smistamento postale di Roserio, in provincia di Milano. Qui, non tanti anni fa, erano impiegati migliaia di postali solo per la suddivisione di pacchi. Pacchi che non arrivavano mai.

Oggi c’è un robot che smista MILIONI di pacchi al giorno.

Non ti sto a fare l’esempio delle casse automatiche in banca, delle assicurazioni online, delle autostrade, dei nuovi macchinari in agricoltura, ma quello che voglio trasmetterti, è che sarai spazzato via come una foglia al vento e marcirai come essa in breve tempo. Non sarai al riparo nemmeno con un impiego nel tuo paesino. Non conta se sei dipendente, o artigiano, o professionista: il lavoro, come lo abbiamo conosciuto noi, presto sparirà.

Bene, bene, benissimo, adesso ti dovrei dire che la cosa più conveniente, è sicuramente minare crypto monete, ma non credo tu sia così stupido da crederci veramente. In effetti, anche nel mondo delle crypto, se non sai bene cosa fare, rischi di rimanerci in mutande.
Per ottenere un successo economico in questo nuovo settore, bisogna avere dei costi molto contenuti di energia, riuscire a comprare dei macchinari ad un costo accessibile e a quel punto a prescindere dal calo sostanzioso delle monete di questo ultimo anno, riuscirai ad avere degli introiti degni di generare un cash flow positivo e costante nel tempo.

Quando parliamo di cash flow, non parliamo di fare soldi senza fare niente, anzi, nel nostro caso, non sai nemmeno quante rinunce e quanti sacrifici ci sono prospettati prima di avviare questa piccola mining farm.

Basti solo pensare in quanti paesi abbiamo viaggiato, contrattato, discusso e provato prima di arrivare alla scelta ultima che ci sta già dando delle ottime prospettive di guadagno.

Ma questa storia, la voglio raccontare in un prossimo post.

Ultima cosa: se sei interessato al mondo delle crypto, noi ci ritroviamo in questo club. Se vorrai iscriverti, sarai il benvenuto.

Che il profitto sia con te!
Max W. Soldini

P.s. La foto di copertina, sembra non avere molto a che vedere col contenuto di questo post.

Negli anni 60, le donne non potevano partecipare alle gare di maratona.
La signora che vedi, Kathrine Swirzer, nel 1967, a Boston, fece una cosa che non si poteva fare. Partecipò di nascosto alla gara. Quando uno degli organizzatori se ne accorse, successe un parapiglia, ma da qual giorno, le donne acquisirono il diritto.

Anche per le crypto, adesso è così, quando ne parli a qualcuno, strabuzza gli occhi e salvati mondo.

Ecco perché questo è il momento giusto.

 

 


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