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Rieccoci amici Sportivi dopo un’altra settimana entusiasmante di Sport con l’inizio dei maestosi US Open e le nazionali di Calcio impegnate nelle amichevoli pre-qualificazioni.

Inizio col dirvi che le partite amichevoli nazionali, come tutte le amichevoli in generale anche tra i club, non sono mai e sottolineo mai oggetto di operatività da parte mia.

Il motivo è ormai abbastanza intuibile: riconoscere la tendenza di una partita quando questa non mette nulla in gioco in termini di punti di qualificazione ma solo il mero riconoscimento Sportivo fa si che i giocatori in campo, pur se blasonati, possano non esprimere il loro pieno potenziale in campo.

In linea con questo concetto Italia – Francia ci ha dato tanti spunti, il maggiore secondo me è stato la facilità con cui la Francia ci ha infilato per ben tre volte e gli annessi svarioni difensivi.

Uno tra questi causato da Giorgio Chiellini, non clamoroso, però Chiellini ha abituato gli appassionati a interventi sicuramente più efficaci e risolutivi quando le situazioni diventavano più complicate.

Il debutto di Gianpiero Ventura ha potuto poco sotto il piano della motivazione, come ogni altro debutto del CT nazionale.

Ma lasciamo da parte le note negative e passiamo all’operatività nel Tennis.

E’ iniziato il torneo più ricco della stagione, gli US Open, e dobbiamo pensare a come accaparrarcene un pezzetto anche noi se vogliamo far diventare questa passione in un mestiere, non credi?

Io ho fatto diverse operazioni questa settimana. Gli incontri sono stati tanti e spesso sono rimasto sveglio sino a notte fonda per vedere i miei beniamini….che bellezza! Aspettavo questo torneo dalla fine di Wimbledon 🙂

Ecco ad esempio cosa ho fatto stanotte, all’una e mezza:

US-Open-1

Avevo da poco finito di vedere il nostro mitico Lorenzi rendere durissima la vita a quel campione di Andy Murray, i primi due set in particolare sono stati uno spot di determinazione. Ricordiamoci che Lorenzi aveva giocato due giorni prima un match durato 5 ore contro Gilles Simon e vederlo giocare a 35 anni in quella maniera contro il numero 2 del mondo, in uno slam, e considerando come giocava solo fino a due anni fa mi fa venire solo una parola…sensazionale!

Ma torniamo all’operazione, qual’è stato il ragionamento per l’ingresso?

Ho puntato il favorito Ivo Karlovic come puoi vedere e ho messo a rischio 30 Euro per prenderne 18, con l’intento di chiudere non appena Karlovic avrebbe conquistato un set e un break.

Ed ecco la chiusura di questa operazione dopo circa un’ora di match, al verificarsi della condizione auspicata, alle due e mezza del mattino:

US-Open-2

Un all green con almeno 10 Euro messe in saccoccia non sono pochi con 30 Euro rischiati e fanno andare a letto più tranquilli non credi?

Voglio però porre l’attenzione sulla tecnica di puntare il favorito per poi bancarlo a una quota più bassa. Non è una cosa che faccio spesso. Anzi.

Ieri ad esempio se avessi attuato questa strategia con Stan Wawrinka, quotato 1.14 contro Evans, o peggio Kyrgios quotato 1.08 contro Marchenko, ci avrei lasciato in entrambi i casi le penne.

Meno male l’esperienza di molti errori mi porta ad essere cauto nell’utilizzo di questa tecnica, che approfondiremo sicuramente con altri post.

Sii cauto anche tu mi raccomando. Il mio consiglio rimane quello che se sei agli inizi di prediligere la bancata del favorito, soprattutto in tornei minori, dove magari gli stimoli possono essere appunto minori e di conseguenza più alta per noi la probabilità di portare a casa qualcosa con un rischio contenuto.

Fai tanto allenamento guardando le partite e le quote dei favoriti all’inizio della partita e come cambiano al variare dell’evento, così capisci dove è nascosto il tesoro 🙂

Vedrai, rimarrai stupito.

Big Profits and Be Unstoppable!

Danilo

 


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