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Darwin ci insegna che l’evoluzione è una cosa che non puoi fermare, e che non sopravviverà la specie più forte, ma quella più atta al cambiamento.

Quanto sono atte al cambiamento le banche?

Partiamo dal principio. Le banche sono nate per custodire i risparmi delle persone, prestare quantità di denaro a privati e aziende.

Successivamente le banche hanno iniziato a offrire una miriade di servizi. Ho ancora negli occhi quando circa 3 anni fa mi hanno offerto un buon conto in BNL, con una serie di vantaggi. Durante la creazione, presso l’ufficio della mia referente, dopo almeno un’ora di procedura, è iniziato un martellamento di proposte commerciali. Prima l’assicurazione, poi il leasing della macchina, per finire con il piano di accumulo passando per il “Presenta un amico e ti diamo un buono acquisto su Amazon”. Mi sembrava di essere di fronte a un venditore pluri-mandatario che inizia con dei pacchetti di investimenti, ma che in caso di magra potrebbe provare a venderti anche integratori oppure lampadine di ricambio.

Come mai le banche stanno ampliando l’offerta, diventando dei mercatini dell’antiquariato?

I margini stanno calando, dunque per provare a mantenere la stessa struttura si deve alzare il fatturato. Per mantenere la struttura, intendo tutte le filiali ormai quasi deserte in cui ci sono sempre almeno due lavoratori: il direttore di filiale e il responsabile dello Sportello Clienti.

Ti ricordi quando parlavo delle nuove generazioni, sempre più avvezze all’utilizzo dei mezzi informatici? Ecco parlavo proprio di questo. Se fare un bonifico da sportello mi costa almeno 3€, mentre farlo dal mio portale Home Banking è gratuito: chi mi fa fare di alzare il mio sedere dalla sedia ed andare in filiale?

Te lo dico io: NESSUNO.

Ecco che le Banche popolari hanno iniziato ad accorparsi per unire le forze, e che le banche più strutturate e internazionali possono permettersi di fare offerte estremamente concorrenziali per far annaspare la concorrenza “locale”.

E pensa una cosa. Tieniti forte perchè la prima volta che l’ho sentita nemmeno ci credevo. La mia compagna, che ha creato il suo conto corrente in una città diversa da quella attuale, per fare qualsiasi modifica deve tornare proprio in quella città per poter fare qualsiasi cosa extra-ordinaria. Così è stato per il Telepass e così dovrà essere anche questo agosto, quando dovrà richiedere la prepagata. E non sto parlando della Cassa Rurale di casa Zillo, ma di un colosso italiano.

Quale il possibile ruolo delle Cripto Monete?

Innanzitutto, i bonifici! Non più qualche giorno per arrivare (e qualche volta si perdono pure per strada), ma pochi minuti, talvolta pochi secondi. Ah, quasi dimenticavo: in maniera TOTALMENTE INDIPENDENTE. Non esistono giorni lavorativi od orari lavorativi. I computer del PoW o del PoS stanno sempre lavorando, e le transazioni avvengono sempre! E già qua, tanti operatori bancari potrebbero saltare.

Ma adesso, alcune ICO e alcuni potenti Exchange di mercato, stanno proprio lavorando alla creazione della banca decentralizzata!

Fra le prime ad aver intrapreso questa strada è stata Bancor, una ICO del 2017, che ha raccolto molti capitali. In scia sono arrivati anche Bankera e BABB, con progetti leggermente diversi ma sempre orientati alla decentralizzazione della banca.

Infine anche Binance sta provando a lanciare la sua Banca, che proverà a prendere vita a Malta. Malta, grazie alle ultime regolamentazioni in materia di Cripto Valute, si sta confermando sempre di più come “tempio delle Cripto” assieme alla Svizzera e al Regno Unito.

E te? Come ti senti di fronte a questo salto tecnologico?

Qualcuno, poco pratico con il pc, mi fa presente come le Cripto non siano assolutamente intuitive oppure facilmente accessibili. Eppure “se fosse facile, sarebbe per tutti”. Un giorno sarà davvero per tutti, ma per il momento, quando si è all’inizio di qualche evoluzione, quelli che scelgono di sbatterci la testa sono quelli che più probabilmente avranno delle soddisfazioni.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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