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Qualche giorno fa, si è pronunciata nuovamente la Cripto Moneta che potrebbe aver creato la bolla: Tether.

Tether ha annunciato il rilascio di altri 250 milioni di monete USDT. Tether è una Stable Coin che assume costantemente valore pari a 1 USD (dollaro americano) e che per legge deve avere una copertura liquida esattamente equivalente al valore complessivo di monete disponibili sul mercato.

Ad inizio 2018 c’è stato proprio uno scandalo riguardante Tether per cui è stato messo fortemente in discussione che l’azienda (il cui CEO coincide con quello di Bitfinex) avesse realmente quella copertura. Un audit è stato dunque avviato per valutare il comportamento fraudolento o meno da parte di Tether.

Fino a prossimi aggiornamenti ufficiali, la notizia dell’immissione di ulteriori Tether sul mercato potrebbe portare a rialzi interessanti proprio in questi giorni.

Facebook nel frattempo rimuove il ban dagli annunci per Cripto Monete già esistenti.

Lo mantiene invece per le ICO. Probabilmente il direttivo del marketing di Facebook ha ritenuto che le ICO siano ancora una bolgia troppo poco regolamentata, con un crescente rischio di progetti fraudolenti oppure fasulli. La possibilità di creare sponsorizzate su Facebook sarà dunque limitata alle Cripto Monete già quotate.

Spagna: arriva anche la proposta di implementare la Blockchain su procedure della Pubblica Amministrazione.

133 deputati del Partito Popolare, attualmente in carica, hanno presentato una proposta di legge per l’integrazione appunto della blockchain e già in febbraio avevano proposto uno sgravio fiscale per le aziende che avessero appunto aggiornato alcuni dei loro procedimenti con la Blockchain.

Cina: una pioggia fuori previsione porta gravi danni a centri di mining del Bitcoin

Sul web e su Facebook impazzava questa immagine:

mining farm

Si gridava all’abbassamento dell’hashrate del mining del Bitcoin e i miner in erba (non chiedermi quale tipo di erba!) esultavano.

Beh, sono solo cazzate. Per quante migliaia di macchine possano essersi distrutte, ci sono troppe variabili per poter sbocciare lo spumante buono.
Primo: bisogna vedere se la notizia è reale. Non l’alluvione (verificabile sui siti di meteo), quanto il reale danneggiamento delle macchine.
Secondo: qualche migliaia di macchine down, non giustificano un drop del Hashrate di quasi il 30%
Terzo: quanti miner, appena saputo dell’inconveniente potrebbero aver scelto di switchare il proprio algoritmo al SHA-256?

Una di queste tre possibilità è molto meno probabile delle altre? Potresti immaginare quale?

Insomma, i Crypto Maniacs hanno colpito anche su questa notizia.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo

 


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