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Ieri sera sono stato ad un convegno a Verona sulla Blockchain, e sulle sue implicazioni a Malta e in Italia.

Blockchain Malta Italia

Il panel è stato compresso, ma i relatori hanno davvero dato prova di sapere il fatto loro.

Ad aprire le danze il Direttore della Banca di Valletta, sostituto dell’ambasciatrice maltese in Italia, indisposta per l’evento.

Il primo intervento è stato a cura di Ivan Grech di Finance Malta, uno dei partner promotori dell’evento. Un overview veloce sull’ecosistema sociale ed economico maltese: una piccola isola, ma una vera e propria fucina di idee ed innovazione in campo Fintech, e che si sbilancia per regolamentare dei settori un pò border line come quello del Gaming online e Gambling.

Insomma, un inizio davvero potente!

A ruota, è seguito l’intervento dell’Avvocato Gianluca Busuttil dello studio David Zahra & Associates Advocates. Del suo intervento mi ha colpito il grado di avanzamento legale di Malta nella regolamentazione delle attività su Blockchain, ICO e altre token offering.

Nel distretto insulare stanno addirittura creando delle figure apposite per il censimento delle e la consulenza verso le attività dirette verso le Criptovalute. Questa figura si chiama VFAA, che sta per Virtual Financial Asset Agent.
Queste figure hanno proprio il compito di accompagnare i team imprenditoriali verso la corretta registrazione del loro business presso il Regolatore Maltese. Secondo l’Avv. Busuttil, con un protocollo correttamente presentato e un Whitepaper idoneo, una ICO può essere riconosciuta in un paio di settimane.

Virtual Financial Asset Act e costante progressione normativa confermano Malta regione leader per questi settori che tanti altri stati considerano meno.

E’ stato infine il momento dell’Avvocato Nicola Berardi dello studio R&P Legal, che ha presentato in maniera certosina la situazione attuale della legislazione italiana. Devo ammettere di essere stato sempre molto scettico sulla nostra posizione, ma confesso di essermi parzialmente ricreduto ieri durante l’esposizione dell’Avvocato Berardi. Anche la legislazione italiana ha già previsto delle definizioni ben precise di Blockchain, di Token, di Smart Contract, e alcuni tribunali si sono già espressi in merito ad esempio all’integrazione di Criptovalute nel capitale societario, o alla compravendita di immobili mediante appunto Criptovalute. Al momento, un gruppo di 30 esperti sta collaborando con il Parlamento Italiano per sviluppare ulteriori definizioni e affinare quanto già previsto, ampliando il panorama legislativo ad un contesto più ampio.

Il problema delle definizioni troppo precise, infatti, può portare alla potenziale paralisi di attività imprenditoriali ad esso riferibili, in quanto potrebbero non soddisfare tutti i parametri richiesti: mi è rimasto impressa ad esempio la necessità dell’immutabilità del DLT (Registro Distribuito), quando invece la Blockchain ha sempre un grado di eventualità per la corruzione dell’immutabilità.

Alla fine, un Panel con i tre relatori precedenti, moderato dall’Avvocato Stefano Dindo dello Studio Legale Dindo. Insomma, la fine era prevista per le 17.30, ma abbia sforato arrivando quasi alle 18.30 tanto erano preparati i relatori ed interessanti le domande!

Un ottimo covegno, belle informazioni e la consapevolezza che la Blockchain è già realtà, grazie a delle Regioni all’avanguardia nel panorama normativo in merito, e alla lungimiranza di persone che hanno scelto di crederci e improntarvi una parte del loro programma politico.

Ora più che mai è il caso di ricordare che…

LA PARTENZA È CIÒ CHE FERMA LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE

Ci si vede alle 21.00 in Diretta sul mio profilo e sulla Pagina Business e Valute Digitali per approfondire la situazione attuale di mercato.

Mike Zillo

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