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Leggo spesso fra le righe, anche da fonti vicine a me, una lieve polemica quando le istituzioni cercano di limitare l’utilizzo delle Criptovalute, fra cui anche la Sec.

Troppe persone dipingono le Criptovalute e la Blockchain come una panacea, ovvero la guarigione per tutti i mali. Probabilmente queste persone sono le stesse che proporrebbero le Criptovalute come forma di pagamento, al panettiere sotto casa, con una clientela media che già fatica ad utilizzare le carte di debito/credito tradizionali.

Ad ogni modo, in questo articolo voglio esprimere un parere sull’approccio della SEC al mondo delle Criptovalute.

Come riporta il sito della SEC, il suo scopo è quello di regolamentare il mercato degli asset per facilitare l’aggregazione di capitali, aiutando gli imprenditori a creare nuovi business e aiutare le aziende a crescere.

Leggevo un report qualche giorno fa che quantificava in circa 2 miliardi di dollari l’ammontare totale delle multe e sequestri in possibile predisposizione dalla SEC, che al momento ha ratificato multe per “soli” 215 milioni di dollari.
Il timore del mercato è che la restante parte delle sanzioni non ancora formalizzate siano collegate a TON – Telegram Open Network, ovvero la Criptovaluta in fase di lancio da parte dell’azienda proprietaria della Chat di Instant Messaging Telegram.

Nell’immagine, tratta da un report di Icobench, sottostante alcuni dei provvedimenti della SEC negli ultimi mesi: in azzurro le multe già commissionate. In blu una possibile sanzione a TON. In grigio i provvedimenti o le azioni intraprese dalle aziende colpite dalle multe e altri eventi rilevanti di mercato che hanno ricevuto una risposta (positiva o negativa) dalla SEC.

Ad ogni modo vedere la SEC come “il cattivone” della favola non aiuterà di certo. E’ infatti di luglio la notizia che la SEC stessa avrebbe voluto gestire un nodo delle Blockchain di Bitcoin, di Ethereum e Ripple così da poterne verificare operativamente il funzionamento e far controllare agli esperti se ci fossero motivi di legittimi sospetti.

Per quanto riguarda GRAM (il token di Telegram), la SEC ne ha bloccato la vendita al pubblico poichè circa un quarto del capitale raccolto proviene da investitori degli Stati Uniti, per i quali l’adesione alle ICO e ad altre iniziative collegate alle Criptovalute è decisamente difficile se non proprio vietata in alcuni frangenti. Fin’ora il progetto TON per l’erogazione di GRAM ha raccolto 1.7 miliardi di dollari da 171 investitori.

Ad ogni modo non è tutto male quel che viene dalla SEC e dai regolatori, anzi. Sono sicuro che molti investitori in alcuni frangenti avrebbero auspicato almeno un ammonimento in tempi decisamente più rapidi, per evitare che tante altre persone perdessero soldi in Business fasulli, successivamente scoperti.
Credo che uno degli esempi più conclamati sia proprio quello di Onecoin, sulla quale la SEC non si è ancora pronunciata ufficialmente, nonostante da anni alcune persone stiano cercando di ricevere una posizione ufficiale in merito. Al momento la SEC ha fornito questo pdf di warning per gli investitori, per aiutarli a capire come distinguere un’opportunità da una fregatura, nel mondo delle Criptovalute.

Quali conclusioni quindi su questo approccio della SEC alle Criptovalute?

Per chi mi conosce, sa che sono al limite del Bitcoin Maximalism come filosofia di decentralizzazione e anonimato. Credo sia fortemente contraddittorio pensare che gli Stati non proveranno a rendere le Criptovalute “nominali”, dunque rintracciabili. Ma come una grande malattia che si sparge nel mondo non desta notizia nè preoccupazione fino ai primi morti, anche le Criptovalute non saranno considerate una minaccia fino a quando qualche istituzione non ne verrà danneggiata.

In che modo?

Non vorrei palesare eccessivamente il mio complottismo ma ieri, Valentino, un mio compagno di squadra senza competenze finanziarie, mi ha ricordato in maniera semplicissima come il popolo potrebbe reclamare il suo potere monetario. E mi ha letteralmente spiazzato per la linearità del ragionamento. Il suo ragionamento riguardava il denaro tradizionale e non le Criptovalute, ma il concetto sarebbe ugualmente valido.

Notevole quanto un pensiero libero, senza conoscenze specifiche, potrebbe davvero scatenare una rivoluzione.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Mike Zillo

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