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Entrare in un Advisory Board non è proprio semplice. E nemmeno tutti i progetti sono “entrabili”.

Da qualche mese ho iniziato a collaborare con alcune ICO in qualità di Advisor. Le mie mansioni sono prevalentemente di affiancamento nello sviluppo del Business, nella divulgazione in qualità di “Crypto Evangelist” e ovviamente nel focalizzare attenzione su alcuni progetti.

Il progetto di cui ti sto per raccontare non è il primo per cui faccio da Advisor, ma è il primo su cui ho delle reali aspettative. Advisor non si nasce, ma si diventa e quando mi interfacciavo con Simon, mi spiegava proprio che l’Advisor deve portare valore ad una ICO. Magari può portare anche investitori a delle condizioni di mercato migliori, ma soprattutto deve trasmettere valore. E prima ancora del valore…deve crederci!

Ormai, purtroppo, vedere nomi di spicco provenienti dal mondo Cripto, nell’Advisory Board di una ICO non è più sufficiente. Girano voci che una volta diventati Advisor di un certo peso, alcuni si facciano pagare solo per postare qualche articolo sulla ICO nei loro Social Network. Ma questa funzione si chiama “Influencer” non “Advisor”.

“Zillo, bello leggerti, ma caccia qualche informazione adesso.”

Per prima cosa ti calmi e adesso inizio a raccontarti dove mi sono “ficcato”.

Ero ancora in Calabria, perchè la gemella di Maria si laureava e sono dunque andato a fare una toccata e fuga. Niente mare, un pò di lavoro e un pò di sana compagnia. Ma la mia tonalità di pelle “testa-a-lampadina” (citazione dal film Casper, solo per intenditori) rimane sempre color latte. Eh si, perchè la domenica c’è chi va a cazzeggiare, ma in questo periodo i miei sogni sono troppo più grandi.

Comunque, ti stavo dicendo: ero in Calabria, quando ricevo un messaggio da Brendan, CEO di Universal Recognition Token per fare da Advisor al suo progetto. Ti dirò la verità: il primo sentimento che ho provato è stato di totale disinteresse, perchè ero già (e lo sono ancora) molto impegnato con altri progetti NOSTRI sulle Cripto. Perchè ti evidenzio “nostri”? Perchè stiamo creando il nostro environment sulle Cripto Monete, molto bello e variegato, con progetti che stiamo creando noi, perchè non puoi definirti “imprenditore” se il tuo lavoro è l’ AFFIGLIATHOR, a meno che non rientri nell’Olimpo dell’affiliazione…e lì c’è tanta roba. Ma questa è un’altra storia.

Fisso una chiamata Skype con Brendan per la settimana a venire. E il primo appuntamento salta perchè era molto impegnato. Per chi mi conosce, sa che gli svizzeri in quanto a precisione mi fanno un baffo e mi giravano non poco le palle per questa rimandata. Ci siamo sentiti il giorno dopo.

Ho sentito un mio circa coetaneo con una visione del progetto pazzesca, ma che non si era limitato a sognare. Aveva già stretto accordi con alcune aziende quotate nella Fortune500, l’indice delle 500 aziende americane più capitalizzate. Negli Advisor ci sono CEO e HR-Head da aziende dell’elite americana.

Mi è sorta spontanea una domanda: “Come mai stai proponendo proprio a me di fare da Advisor?”

La risposta di Brendan è stata eloquente. “Ho letto il tuo profilo. Sei un ingegnere e a me piace come ragionate voialtri ingegneri, perchè siete precisi e concisi. Hai iniziato da giovane a sbattere il naso con le tue aziende e sei ancora molto giovane per avere fame di successo. Inoltre, per la posizione Cripto che ti sei ritagliato con Amica Borsa e le funzioni che ricopri, non sono assolutamente per tutti. Mi piaci!“.

BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOM

market crypto news

Come facevo a dire di no ad una persona che si era studiata il mio profilo? Come facevo a rifiutare un progetto che mi sembrava sufficientemente disruptive e folle per avere davvero successo?

Ho detto semplicemente: “Hey Brendan, you know what? I think that you are crazy enough to get a massive impact on your market. I am on board!

E da lì stiamo creando relazioni e vedendo le strategie di marketing più consone al progetto. Senza dimenticare alcune ottimizzazioni nella logistica che ho suggerito.

Non ti ho parlato del progetto. Non c’è fretta. E’ ancora in Private Sale e la soglia di ingresso è abbastanza alta. Ma se dovesse interessarti, posso provare a metterti in contatto con l’amministratore direttamente.

Nell’articolo di domani ti racconterò per filo e per segno perchè mi è piaciuto il progetto, che ha a che fare con un’ottimizzazione che può portare i dipendenti a ricevere davvero un regalo aziendale “da sogno”.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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