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Potrebbe sembrare entrarci poco con lo sport trading, ma questa nozione di Mia Economia, ricevuta dal primo mentore sulla libertà finanziaria che ho avuto, ha molto a che vedere con il processo di ricchezza che qualsiasi di noi può mettere in atto.

Quando Don Onto, un prete miliardario che predicava il paradiso da vivi e non da morti, mi sovvertì la semplice formula di fisica: “spazio fratto tempo, uguale velocità”, in “Spazio fratto tempo, uguale schei”, capii che per accumulare occasioni di riccezza non era solo una questione di dedizione, ma anche di velocità nel voler apprendere delle regole prima degli altri e di poterle pure reinventare.

Sul concetto di Mia Economia e di quanto mi ha insegnato il Prete nel tempo, ci ritornerò con una serie di articoli dove racconterò la mia avventura con il mining delle Crypto Monete, in particolare con gli iscritti al IVI CRYPTO CLUB. (Lo trovi a questo link).

Detto ciò, che ritengo fondamentale capire se ti interessa migliorare le tue entrate economiche, attive o passive che siano, facendoti vedere come adattare le regole della Mia Economia nello sport trading, imparando a gestire i trade da te per non dover andare a cercare segnali creati in automatico per poter sopravvivere in questo modo.

Intendiamoci, mica ce l’ho con chi vende segnali, se ne avessi il tempo lo farei anch’io. Nemmeno sconsiglio di partecipare a queste chat dove si muovono i mercati in base ai segnali. Ce ne sono di molto serie e che danno risultati apprezzabili. E’ che ritengo sia giusto e doveroso, per chi vuole affrontare questa misione fino a farla diventare un mestiere, sapere almeno di cosa gli stanno parlando.
Sai che ho una certa avversità rispetto al trading a pappagallo, cioè quello fatto senza un minimo di ragionamento proprio, senza una minima domanda del tipo: “Ma che cazzo sto facendo e perché lo sto facendo?”. Si tratta della situazione primaria di molti aspiranti sport trader che minimizzano una serie di importanti strategie e replicacano con il prosciutto sugli occhi, l’operatività di qualcun altro che, a sua volta non si è fatto la domandina magica.

Ed ecco che nascono i trader perdenti, cioè quelli che replicano alla perfezione, senza sapere che, il trading sportivo, non è come un libro di matematica.

Mi scuso per la lunga premessa e voglio adesso entrare nello specifico, perchè all’inizio, ero anch’io come molti di voi, anzi, ero molto peggio della maggior parte di voi.

Quando ho iniziato con questa attività, dato che provengo dal mondo del trading finanziario, ne sono stato subito folgorato. Il motivo lo puoi capire semplicemente: Ci sono moltissimi eventi durante la giornata, molti dei quali con una volatilità incredibile, come nei mercati finanziari, ma in presenza di particolari avvenimenti o notizie. Invece, nello sport trading, è come se gli avvenimenti ci fossero sempre. Il tennis, i cavalli, hanno di quei capolgimenti di fronte che è quasi impossibile non innamorarsi di questo mestiere, mentre, se parliamo di calcio, la cosa diventa intrigante. 😛

Eppure, ai primi tempi ho bruciato anch’io i miei conti e tieni presente l’esperienza che avevo accumulato con decenni di attività in sala trading. Anch’io, arrivavo alla fine di certe domeniche scoglionato, cioè in un momento in cui sembrava che tutto mi crollasse addosso.

Perché?

Non basta leggere il libro rivelazione. Ad esempio, qui in UK, ci sono libri scritti anche sei sette anni fa. Evidente che non siano aggiornati, perché nel frattempo, molte regole e tecniche si sono adattate ai mercati e anche cambiate in toto.

Facciamo ad esempio il caso di un mercato molto fatturato: Under Over 2,5.
In questo mercato, per quello che vedo in giro, la tecnica risaputa è questa: fai una analisi della partita prima che sia iniziata, ragiona sul fatto che la squadra più forte non segni e incassi molti goal a partita perché ha una buona difesa, diciamo oltre la media delle squadre in campionato.

In questo caso, cosa succede?

Minchia, entro in under 2,5, magari in pre match! Minchia, entro in under 2,5, magari in pre match!

No, non è un errore il fatto che ho scritto due volte la stessa frase, è per quel discorso del trading a pappagallo.

Come prosegue il trade a tutti gli effetti?
Beh, le squadre non segnano nei primi 10 minuti, allora si esce con un profitto, quantificato intorno al 10% (ancora il pappagallo che interviene), oppure, i più temerari tengono fino alla fine del primo tempo, ma molti tengono anche meno, senza considerare che, ogni tanto, le previsioni non sono proprio corrette, e magari capita anche il goal nei primi minuti e allora si che sono cazzi.

Sono cazzi, perchè, se prendiamo un goal nei primi minuti, la situazione si fa difficile, anche dal punto di vista della gestione del trade. E beh, se ti pigli un goal nei primi minuti, vai sotto anche del 50%. E per molti di noi, meglio uscire e se non si può salvare capra e cavoli, salviamo almeno i cavoli.

Facciamo adesso due conti. Fondamentale farlo, sai?

Se entro in un trade per pigliare il 10%, ma vado sotto del 50%, quanti trade mi dovrò ripigliare al 10% per recuperare il 50% di quello perso?

Bella domanda, vero?

Ecco, quando ho iniziato a leccarmi le ferite, ero consapevole che sarei dovuto ritornare nella bolgia e lottare per uscire vincitore. Se mi fossi appoggiato a qualcuno per avere il segnale, forse avrei messo in tasca qualche scheo, ma alla prima occasione, mi sarei preso il solito cazzotto, senza sapere come reagire.

I cazzotti fanno male, eh!

Ti faccio vedere una cosa che ho studiato e messo in pratica per molto tempo. Non so nemmeno perchè te ne voglio parlare e forse dovrei tenerla per me, invece di sbandierarla al vento, ma oggi mi sento un po’ buono e un po’ pirla e ti anticipo quello di cui parleremo in modo più approfondito al webinar del 2 febbraio, ore 15 dove ti puoi iscrivere da qui, dopo aver commentato sotto questo post.

Bada bene, ci sono solo 100 posti.

Il webinar è gratis e l’editore di Amica Borsa non ne vuole sapere di scucire altri schei per ampliare la sala almeno a mille posti. Dico, meglio che fai in fretta a commentare e a iscriverti.

Di cosa ti parlemo nel webinar?

Già dal titolo dovresti capire qualcosa: Grafico, medie mobili e volumi sul mercato under over nel calcio. Ecco quello che uno sport trader professionista non dovrebbe mai raccontare in giro.

Sono tecniche che solo i grandi trader sportivi utilizzano, entrando con capitali enormi, perché sanno qual è il momento giusto per entrare ed uscire.

Guarda un esempio del grafico di questa partita. Siamo nel campionato Turko. Io lo seguo perchè mi ricorda quando andavo a giocare al patronato della parrocchia, sai in quelle partite venti contro venti, dove, se falciavi uno, si continuava a giocare, tanto erano cazzi suoi e gli altri andavano avanti a scartare senza mai passare la palla.

Poi, nella squadra dello Bursaspor, c’è un giocatore che si chiama Sadik e anche questo mi ricorda un fumetto che nascondevo sotto il materasso quando avevo circa 13/14 anni.

Un periodo molto bello della mia vita, se non fosse che mi avevano assegnato un cane per l’accompagnamento dei non vedenti.
Questa è la classica partita under 2,5 tra due squadre che segnano solo il 6 gennaio di ogni anno.

Guarda il grafico sotto.

 

Solo poche persone, sono in grado di capire cosa sia effettivamente successo in questo grafico, ma sono le stesse che si sono prese la quota di under 2,5 ad un livello superiore a 5 per incassare un delta positivo entro pochi minuti. Minuti, eh!

Nel webinar, questa cosa la spiegheremo perché è giusto sappiate che si può entrare in una partita con lo stesso rischio, ma moltiplicare per tre, quattro, cinque il rendimento

Capìtto mi hai?

Interessa? Vu cumprà?

Magia del grafico, in questo caso, ma guarda, cosa succede abbinando grafico ai volumi.

La partita sotto è una di quelle dove non entreresti mai in un under basso.

In effetti, se non sai cosa fare, qui il rischio è enorme.

Merda, merda, merda. Quando andrò a una di quelle riunioni segrete per alcuni, selezionatissimi,  membri del club del trader sportivo, dove parliamo di queste cose e la maggior parte del tempo la impegniamo a giurare che non divulgheremo mai e poi mai queste tecniche. Beh, mi butteranno fuori di sicuro.

Il grafico si alza quando la Juve segna. Detta in questo modo, sembra la scoperta dell’acqua calda. Io, invece, ti invito a Guardare le due frecce nere. Ecco, quelle sono frecce che indicano i volumi, cioè di quanti schei stanno entrando a quel determinato minuto nel book.

Cazzo, le ultime due impennate dei volumi, sono pochissimo prima del goal.

Dai, non iniziamo con le solite storie sui gobbi, sulla juve che compra le partite. Non è così. Questo succede in tanti altri match e si riferisce solo a persone che sanno cosa stanno facendo e a come sanno girare un evento a loro favore nella maggior parte dei casi.

Ora, non sto a dilungarmi se erano occasioni di goal da gioco fermo. Non serve adesso.

Grafico sopra, è al 59′ minuto. Sì, finché la maggior parte dei “trader sportivi” si stava grattando il coglione sinistro, io mi grattavo il destro e fotografavo, analizzavo, realizzavo.

Guarda bene la situazione sopra. Freccia verde è sempre dei volumi, siamo al minuto 79 della partita.

Se sai il risultato finale, capisci anche che molti trader hanno chiuso e girato la posizione qui.

Ora sorge legittima una domanda e dato che queste situazioni servono per rendere adeguato il rischio rendimento, cosa succederebbe nel caso di 2 goal ravvicinati nel tempo?

Anche questa è una situazione che si verifica spesso, specie se entriamo nella partita sbagliata, ma se lo facciamo, è perché siamo sbagliati noi, poi, quella contraria c’è sempre.
Metto il grafico di una partita del cazzo: Spezia Venezia .

Freccia rossa sono i volumi. Anche qui crescono prima del goal. Crescono qualche minuto prima solo per una questione di liquidità che non è come fare una partita di champions.

Dopo il goal, subito dopo, c’è il pareggio. Ti ho cerchiato in verde cosa è successo nel grafico.

Nel trading finanziario, si chiamerebbe doppio massimo. Qui, si chiama solo Massimo  😎 .

Allora, articolo poco interessante? Webinar lo facciamo comunque. Data 2 febbraio 2019. Link qui e solo per 100 impavidi, coraggiosi e scorreggioni.

Che il profitto sia con te!

Max W. Soldini

Massimo Pava

P.S. Il trading sportivo e quello finanziario sono passibili di perdite, a volte anche pesanti, ma devi essere preparato anche per guadagnare forte che è molto più difficile di perdere, serve testa, molto di più.
Quando perdi, comunque, cerca di essere forte e ricorda questa frase di Gordon Gekko:

“Non scappare quando perdi, non piangere se ti fai male. È come alle elementari, se frigni ti isolano, sempre”

 

 

 

 

 

 

 

 


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