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La vita qui a Londra non è facile come molti di voi potrebbero immaginare.

Come sapete, per colpa di uno spread sulla soia, mi sono guadagnato un mese di pulizie dentro casa. Mi ricorda tanto la scena di un film

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Al posto di maestro Miyagi immaginatevi un tipo un po’ più alto, con un po’ più di pancia e qualche sopracciglio di troppo. La scena è più o meno la stessa. Al posto delle macchine da lucidare c’è il parquet, ma la storia non cambia molto. Il fine è lo stesso: imparare un metodo ed una disciplina.

Da qualche mese ormai ci siamo imbattuti in questa avventura dello Spread Trading, i risultati sono incoraggianti ma questo non basta. Vogliamo di più.

Abbiamo iniziato ad affiancare alla strategia in spread qualche operazioncina in Opzioni sempre sfruttando la stagionalità delle materie prime, anche lì c’è spazio per lavorare.

Quello che stiamo facendo però è lavorare su un metodo tutto nostro che ci permetta degli ingressi ed una gestione dell’operazione differente e che ci permette di non perdere la calma neanche quando la situazione sembra disperata e lo stop loss l’unica via d’uscita (vedi soia). Le strade sono diverse: spesso studio la correlazione tra il movimento di uno spread su cui sono in posizione ed uno spread correlato con scadenze diverse, oppure la correlazione tra lo spread ed un butterfly che contiene le stesse scadenze.

Ed è proprio questa mentalità che ci spinge a cercare opportunità anche al di fuori dei classici spread proposti da Moore o da altri servizi.

Ho da poco aperto un’operazione sul Caffè Robusta, quotato sulla borsa di Londra, perchè volevo fare esperienza su materie prime europee.

A tal proposito l’altra volta abbiamo iniziato a parlare di Multileg, un argomento poco trattato nei corsi di Spread Trading ma che merita di essere affrontato in quanto rappresenta un’ottima opportunità di profitto, a volte migliore degli spread a due gambe da cui nascono.

Abbiamo analizzato i Butterfly ed i Condor (se non hai fatto in tempo a leggere clicca qui perchè è importante per capire il concetto), spread a 3 e 4 gambe che riguardano la stessa materia prima: oggi analizziamo invece due tra gli spread multileg che coinvolgono diverse commodities.

Iniziamo con quello forse più conosciuto e che riguarda il petrolio ed i suoi derivati: il Crack Spread.

Il Crack Spread rappresenta il margine teorico che si ottiene acquistando un barile di petrolio e vendendone i suoi derivati principali, la benzina ed il gasolio, tutte materie prime quotate quotate sul Nymex. Il rapporto con cui vengono usati è di solito 3:2:1, ossia per ogni 3 barili di petrolio acquistato se ne ottengono due di benzina verde ed uno di gasolio. In realtà non è proprio così, primo perché bisogna considerare che ci sono altri prodotti derivati (tipo combustibile per aerei, lubrificanti ed asfalto), secondo perché bisogna tenere presente i costi di stoccaggio e trasporto.

Tuttavia quello è il ratio che si avvicina di più alla realtà.

Vi posto di seguito l’immagine del Crack di Ottobre. È appena entrato in una finestra stagionale che è iniziata qualche giorno fa e termina verso la fine di Agosto. In questo momento non è interessante per via dei prezzi alti ma è comunque uno spread vincente per il 100% negli ultimi 5 anni ed arriva fino all’87% a 15 anni. Non è male entrare in un’operazione sapendo di avere le statistiche cosi a nostro favore

Crack321

Il secondo cui abbiamo fatto cenno l’altra volta è lo Spark Spread che riguarda il margine teorico per produrre elettricità in una centrale alimentata a gas (potrebbe essere relativo anche ad una centrale alimentata a carbone o a gasolio). Si acquistano futures sull’elettricità (quotati anch’essi sul Nymex) e si vende il Natural Gas.

I futures sull’elettricità non sempre sono liquidi ed è quindi un tipo di operatività che spesso viene fatta da chi ha interessi nel settore. Non è uno spread che seguiamo per la nostra operatività, è però interessante farne cenno anche per capire le implicazioni reali che le materie prime hanno.

Nel frattempo vi faccio vedere due operazioni fatte sui futures dei Lean Hogs, una su di un classico spread a due gambe ed una su un butterfly che conteneva le stesse scadenze. Di seguito i grafici di entrambe le operazioni, le linee verticali rappresentano la stagionalità

HEQ15-HEV15    Butterfly

La prima è uno spread che non è presente nella selezione mensile di Moore ma che aveva tutti i requistiti per essere un’operazione profittevole. Siamo entrati alla rottura di un livello che avevamo individuato in precedenza con due contratti e abbiamo chiuso il secondo l’altro giorno, portando a casa un profitto di 1.702,36 $. Se anche dovesse continuare a salire a noi non interessa, siamo entrati in Agosto e molti trader sono andati in vacanza, la possibilità di movimenti anomali è concreta e noi non vogliamo correre rischi.

La seconda è il butterfly che aveva in acquisto lo stesso spread: siamo entrati con un contratto ed abbiamo ballato un po’. Anche qui siamo riusciti a portare a casa un profitto di circa 900$ e siamo usciti per lo stesso motivo del precedente. Il sottostante si comporta a strappi con violenti ritracciamenti e se accadesse potrebbe non esserci il tempo per recuperare. Anche perchè ci avviciniamo alla scadenza del contratto più vicino e questo potrebbe creare problemi dato che il broker ci chiuderebbe in automatico la gamba in scadenza e rischieremmo di trovarci nei guai.

Questo mese abbiamo chiuso cinque operazioni, tutte e cinque in profitto. Vogliamo andare avanti così.

La prossima volta analizzeremo altri due multileg che riguardano le granaglie e le carni così completiamo il quadro.

Buon profitto a tutti

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