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Max: “Guarda qui che hanno fatto su questo Spread, sono andati a prendere gli stop e poi sono ripartiti”

Luca: “Max ma io ho sempre sentito che nello Spread Trading la caccia agli stop non esiste

Max: “Questo è quello che ti fanno credere”

E con il sorriso di chi la sa lunga grazie all’esperienza ha chiuso lì il discorso…

Questo è il riassunto di una delle prime conversazioni che ho avuto con Max sull’argomento Spread Trading ed ho capito da subito che un professionista è in grado di vedere cose che altri non vedono, anche andando contro uno dei dogmi che si sentono sull’argomento, ossia che quando si opera in Spread si è al riparo dalla caccia agli stop tipica del trading sui singoli futures.

Ne abbiamo parlato anche nel nostro webinar a mercati aperti ed alcuni che facevano già Spread Trading hanno aperto gli occhi su questo aspetto.

Gli istituzionali, gli squali del mercato, operano ovviamente anche sugli Spread (basta aprire un COT per rendersene conto) e secondo voi, se vedono un’ opportunità per mangiare i piccoli traders come noi se la lasciano sfuggire? Io credo proprio di no…

Ho avuto diverse occasioni per rendermi conto di quanto mi aveva detto Max ma mai in prima persona. Quello che però è successo in uno Spread sul Cotone su cui eravamo entrati ormai diverse settimane fa mi ha fatto tornare alla mente le sue parole.

Questo il grafico dello Spread, scadenza di Marzo 2016 in acquisto e scadenza di Maggio 2016 in vendita

Stop Spread Cotton

Proprio nei giorni immediatamente precedenti alla data stagionale d’ingresso si è formato un segnale grafico d’inversione, un 1-2-3 di Ross e l’entrata canonica prevederebbe di aspettare la rottura del punto 2. Noi, che avevamo previsto un’entrata su più livelli nel caso ci fosse andato contro, eravamo entrati ad un livello più basso.

Fatto sta che subito dopo il segnale, lo Spread è andato giù.

Sarà stato un caso? O forse gli istituzionali, sapendo che i piccoli Spread Trader utilizzano quasi tutti Seasonalgo e Moore, e sapendo che quel segnale ad inizio stagionalità l’hanno usato in molti per entrare, ne hanno approfittato per andarsi a prendere qualche stop?

Chissà…

Il cotone non è uno strumento molto liquido, nei giorni di cui stiamo parlando i contratti scambiati su Maggio erano poco meno di 5.000 EOD, e sappiamo che un mercato poco liquido è più facilmente manipolabile.

Cambiamo settore e passiamo a quello delle carni, in particolare sui Lean Hogs (Maiali). Questo è uno Spread che stavamo seguendo ad Ottobre, acquisto il contratto di Febbraio 2016 e vendita quello di Dicembre 2015

spread-lean-hogs

Anche qui, dopo una bella discesa si è formato un 1-2-3. Stavolta il movimento è stato ancora più palese ed in due giorni lo Spread è crollato di quasi 2 punti.

Ricordo che stavo seguendo i contratti in intraday e, anche se erano due scadenze consecutive, uno andava da una parte ed uno andava in un’altra. Addirittura al terzo giorno è continuato a scendere ad inizio sessione per poi rimangiarsi metà del movimento del giorno precedente verso la chiusura.

Anche i Lean Hogs sono uno strumento facilmente manipolabile ed i risultati sono questi.

Il vantaggio di lavorare però con una persona che fa questo da 20 anni è proprio questo, e cioè che ti fa vedere cose che altri non vedono.

Quando decidiamo di entrare quindi teniamo in considerazione questi aspetti, specie quando decidiamo dove mettere lo Stop Loss. E questo può fare la differenza.

Il valore di informazioni come queste, una volta capite, non ha prezzo.

Buon profitto a tutti

Luca

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