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Il trading è fatto di decisioni, devi decidere su quale strumento finanziario negoziare, quale strategia adottare, quanto capitale impiegare, se sarà una operazione di breve o di lungo periodo ecc…ma le decisioni più difficili da prendere riguardano sicuramente il quando!

Si. Quando entro in posizione? e quando esco?

Molti traders operano soltanto in accordo con la tendenza di fondo del mercato che stanno tradando, ma la tendenza di fondo bisogna sempre considerarla in accordo con il time frame considerato e il periodo di tempo che la nostra strategia adotta.

Ci sono tecniche che si basano principalmente sui cosiddetti punti di swing per approfittare dei momenti di ritracciamento del mercato. Ma il problema è sempre lì, che si ripresenta con tutta la sua incombenza. Quando entro?….e quando esco?
Chiunque guardando un grafico è in grado di dire dove sarebbe stato profittevole entrare e dove uscire, ma come ben sapete il grafico rappresenta il passato, e quando siete lì davanti al monitor con l’ignoto del futuro che insinua mille dubbi nella testa, non è mai semplice prendere quella decisione.

Personalmente preferisco mettere in atto una strategia che si basa su ingressi sui ritracciamenti, e credo di avere un certo numero di operazioni positive che confermano la bontà statistica di questo modus operandi.

Rendere profittevole una strategia non è una operazione di qualche minuto,  c’è dietro uno studio approfondito del mercato, dello strumento che si utilizza, un processo di costante revisione delle tecniche adoperate, ore ed ore di monitor e denari persi nei test a mercato.

Uno degli strumenti fondamentali per approcciare il famoso tema quando entro quando esco, è quello sotto gli occhi di tutti chiamato:

Supporti e Resistenze

Esistono molte teorie sull’individuazione dei livelli da considerare come supporti e resistenze e tantissime figure classiche dell’analisi tecnica si basano sul concetto di supporto e resistenza. Le trendline ad esempio, non si basano forse sull’assunto che i prezzi rimbalzeranno sui livelli tracciati dalla linea? le linee orizzontali sono l’esempio più classico ma anche un triangolo disegna delle linee di contenimento dei prezzi così come un rettangolo, un canale una flag, ecc ecc.

Allora proviamo a dare una definizione di base di supporto e resistenza, chiederò aiuto al sig. Pring che in analisi tecnica credo abbia detto la sua! 😉

Un supporto è una corrente di acquisti, effettiva o potenziale, di volume sufficiente a bloccare, per un periodo di tempo apprezzabile, una tendenza discendente dei prezzi, mentre una resistenza è una corrente di vendite attuale o potenziale, di volume sufficiente a soddisfare tutta la domanda e quindi impedire temporaneamente un ulteriore rialzo dei prezzi.

Non per essere eccessivamente puntiglioso ma per dare a Cesare quel che è di Cesare, questa definizione che troviamo sul testo considerato l’opera maxima di Pring (Analisi Tecnica) è ripresa da “Technical Analysis of Stock Trends” di R.D. Edwards e J. Magee del 1957.

Supporti e resistenze

Grafico del Gold 16_02_2017 T.F. Daily

Comunque sia, aggiungiamo qualche caratteristica in più per capire quando un supporto o una resistenza sono validi o meno:

I volumi

Tralasciando il mercato del forex dove le considerazioni sui volumi sono poco pratiche, in generale in una zona in cui i prezzi tendono a formare ad esempio un rettangolo, dove quindi non riescono ad accelerare la loro corsa ma si arrestano per un determinato periodo, se in quella zona si sviluppano volumi superiori alla media possiamo essere abbastanza certi che di trovarci di fronte un valido supporto o una valida resistenza.

I livelli di prezzo cosiddetti “Tondi”, tipo 50-100-1000 ecc. sono spesso considerati aree attorno alle quali si sviluppano supporti e resistenze, e questo soprattutto per motivi legati alla psicologia dei traders (quanto sia ancora valida questa teoria in tempi di algoritmi, macchinette, High Frequency Trading ecc ecc. non ho idea).

Velocità ed estensione del movimento

Sempre Pring ci spiega che un altra caratteristica da valutare per identificare una valida area di supporti e resistenze è la velocità del movimento in atto e la sua estensione. Prendo a prestito anche l’esempio: se molti operatori acquistano un azione a 10 euro ed il prezzo sale nel tempo a 20, quando il prezzo dovesse tornare in area 10 euro saranno tutti portati a riacquistarlo avendo appena assistito a ciò che quel titolo è stato in grado di fare, è facile quindi considerare il livello 10 euro come un forte supporto alla discesa dei prezzi di quella azione.

Il tempo

Quanto tempo è passato da quando i prezzi erano transitati in quella zona ed avevano avvertito la presenza di supporti e resistenze? In poche parole i livelli che identifichiamo sul grafico come supporti o resistenze, dove cioè i prezzi hanno avuto una reazione, sono molto lontani nel tempo? Più sono vicini e più avranno efficacia, ma non dubitate sul fatto che un supporto o una resistenza lontana nel tempo possa ancora dire la sua.

Supporti e resistenze

Grafico Ger30 Daily 16/022017

L’immagine qui sopra evidenzia quanti punti di contatto e quanti spunti di trading possono scaturire con l’utilizzo di supporti e resistenze.

Il costante rilevamento e test dei livelli che andiamo a trovarci sul grafico, è un lavoro a mio parere indispensabile e va fatto con cura e dedizione, continuando poi a monitorare nel tempo le linee che ci tracciamo per fare le nostre considerazioni.

Tutto questo lavoro di ricerca, studio e applicazione sul campo, genererà molta più “confidence” nella nostra operatività, riusciremo certamente ad essere più decisi e più precisi nelle nostre scelte di entrata e uscita dal mercato.

Un saluto e buon trading  a tutti.

Luigi Loconsole

 


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