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Un saluto a tutti i trader del blog di Amica Borsa!

Tranquilli, non vi stresso con la descrizione delle operazioni fatte in settimana. Oggi è sabato e parlare di tecniche di trading non è proprio indicato. Come ormai è consuetudine, ll week-end lo dedichiamo alla riflessione. Basta dare un’occhiata al proprio diario di trading e trarre le conclusioni sulle azioni svolte, sul rispetto del piano di trading, sulla propria disciplina, e sull’efficacia delle tecniche, valutando eventuali modifiche al fine di adattarle al costante cambiamento del comportamento dei mercati. Tante volte, in passato, mi sono soffermato sulla gestione dell’operazione, strettamente collegata al nostro stato emotivo. E’ proprio vero quando Max dice che puoi entrare in un trade lanciando una monetina, “se esce testa, vai long. Se viene fuori croce, vai short”, perché, se hai un piano e sai gestire l’operazione, anche emotivamente, al massimo puoi beccarti una piccola perdita, grazie all’impostazione dello stop loss.

Già, sempre questo fatidico stop loss, regola aurea per alcuni illuminati, e nemico acerrimo di molti trader predìnculi. Il problema è che tutti noi, sin da piccoli, veniamo educati in base alla regola che non bisogna sbagliare e che si viene puniti per questo. Vi siete mai chiesti perché, nonostante la maggior parte dei trader utilizzino correttamente le tecniche di ingresso, il 95 % perde denaro costantemente? Perché non gestiscono a dovere la posizione aperta. Ecco perché, in questo blog, vi invitiamo a cambiare il vostro atteggiamento, e agire diversamente dalla massa. Per avere risultati che non avete mai avuto, dovete fare cose che non avete mai fatto.

La maggior parte dei trader, dopo essere entrati a mercato, sudano e si agitano. Quando stanno guadagnando, sono eccitati (per il risultato sin lì raggiunto) e nervosi (perché hanno paura di perdere ciò che stanno guadagnando). Per questo, chiudono precocemente l’operazione con un piccolo gain. Se, invece, il mercato comincia ad andare contro, mantengono la posizione nella speranza che torni sui suoi passi. Sono spietati con i profitti, e clementi con le perdite.

Quanti di noi, in queste situazioni, hanno pensato: “Ecco, il prezzo sta per toccare il livello di stop loss preimpostato… ma aspetta, e se queste fottutissime mani fotti mi fanno scattare lo stop, per poi tornare nella direzione sperata? Non sia mai! Proviamo a spostare lo stop di qualche punto…”. Qui comincia il “tunnel del trader predìnculo”, un tunnel senza ritorno. Sai perché? Perché, se non si era disposti a chiudere con una piccola perdita, figuriamoci un loss più consistente. Ed ecco che cominciano a venir fuori impensabili hedge, mediazioni (magari con martingala) e altre diavolerie simili. Non si riesce più a fare trading, e il presentarsi di alcune ottime opportunità di ingresso a mercato non possono essere colte perché stiamo impegnando tutto in questo folle trade in perdita. Magari, con un po’ di fortuna, si riesce ad uscire fuori da questa situazione a rischio, ma se la perdita dovesse aumentare, l’estinzione del conto è assicurata. Il trader in questione non riuscirà più a chiudere l’operazione, la perdita si è fatta davvero insopportabile. L’esaurimento dei fondi è imminente, e questo il tuo broker lo sa. Presto la tua operazione verrà chiusa forzatamente per raggiungimento del margine minimo, a meno che… non viene fatto un nuovo versamento. E il “gioco” continua, con grande gioia del tuo broker.

Ma cosa sarebbe successo se avessimo chiuso in stop loss come previsto dal piano? Avremmo ottenuto una piccola perdita, con possibilità di rientrare a mercato non appena si fosse presentata una nuova opportunità.

Ragazzi, quello che sto cercando di dirvi è che dovete fottervene se il vostro stop loss viene preso. A maggior ragione se, poi, il mercato procede nella direzione che avevate scelto. Non frustratevi per queste cose, state difendendo il vostro capitale.

Le perdite nel trading ci sono, anzi, ci devono essere. Diffidate di chi vi dice il contrario. Anche il nostro master trader Paolo Serafini, Max Soldini, trader professionista, e altri trader vincenti, le hanno. Accettate un consiglio da chi, in passato, questi errori li ha commessi, eccome!

Altro consiglio che mi sento di darvi, è di acquistare anche il terzo volume del “manuale del trader idiota”, contenente consigli utili per gestire il lato emotivo del trading.

Buona meditazione e buon inizio di settimana profittevole!

Doniamo dignità al nostro trading.

Sebastiano.


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